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Vino Nobile di Montepulciano: vendemmia 2018 da 4 stelle

Riceve 4 stelle su 5 la vendemmia 2018 del Nobile di Montepulciano. Il rating è stato assegnato da una apposita commissione di assaggio in occasione dell’evento dedicato alla stampa internazionale che si è svolto il 14 febbraio, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo sull’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano.

Alla cerimonia di assegnazione erano presenti, tra gli altri, il presidente del consorzio del Nobile Piero di Betto, e il sindaco di Montepulciano (Siena) Andrea Rossi. Ma anche 150 giornalisti provenienti da tutto il mondo per degustare non solo i campioni in anteprima dell’ultima vendemmia, ma anche le nuove annate in commercio da quest’anno, il Vino Nobile di Montepulciano 2016 e la Riserva 2015.

Cambiamenti meteorologici

Nel corso dell’anteprima si è svolto anche un focus sui cambiamenti meteorologici e il loro influsso sulla viticoltura a Montepulciano.

Dal report è emerso che dagli anni 80 si è registrato un generale aumento delle temperature medie mensili e annuali. In particolare delle massime primaverili, tendenza che si è tradotta in un anticipo nelle fasi fenologiche di fioritura e raccolta quantificabile grossomodo in 8-15 giorni rispetto agli anni ’70-’80.

I dati del Nobile di Montepulciano

Il valore stimato del Nobile è di circa 500 milioni di euro.

Nel 2018 sono state immesse sul mercato circa 6 milioni di bottiglie e 2,3 milioni di Rosso di Montepulciano. L’export assorbe il 78% della produzione mentre il restante 22% viene commercializzato in Italia. In aumento la vendita diretta in azienda che nel 2018 ha raggiunto il 21%.

Per quanto riguarda il mercato nazionale inoltre, le principali vendite sono registrate in Toscana per il 48,5%. A livello internazionale la Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 44% della quota esportazioni.

Il secondo Paese di riferimento è quello degli Stati Uniti con un peso del 22%. Per quanto riguarda la vendemmia 2018 è emerso che la gestione dei vigneti è stata piuttosto complessa: le continue piogge hanno interrotto frequentemente le operazioni di potatura verde mentre i terreni saturi hanno reso impossibile in alcuni momenti l’accesso con i mezzi meccanici per effettuare i necessari interventi di difesa fitosanitaria. Il decorso favorevole di settembre e di ottobre ha consentito il raggiungimento della piena maturazione dei grappoli e la raccolta degli stessi al momento giusto. Sicuramente i vini del 2018 non avranno bisogno di lunghi periodi di maturazione per esprimersi al meglio.

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