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Unaitalia incontra Centinaio per una politica agricola efficiente e sostenibile

Unaitalia

Una politica agricola che metta al centro l’allevamento efficiente e sostenibile, sostenendo gli allevatori nel processo di adeguamento di quegli impianti ormai obsoleti, al pari di quanto fatto in altri paesi come l’Inghilterra, la Germania e la Polonia. È quello che hanno chiesto i vertici di Unaitalia, l’associazione di categoria delle filiere agroalimentari italiane delle carni e delle uova italiane, al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio, nel corso di un incontro nel quale si è parlato di tutela della filiera avicola 100% italiana.

Il consumo di carni avicole e di uova fa parte delle abitudini alimentari italiane. Nel 2017 sono state prodotte, secondo i dati forniti da Unaitalia, 1.354.000 tonnellate di carni avicole e 12 miliardi e 600 milioni di uova.

I consumi sono in lieve ma progressivo aumento ogni anno, in particolare per la carne di pollo. Gli italiani nel 2017 hanno consumato circa 21 kg pro capite di carni bianche e 215 uova con un +0,7% segnato dal segmento del pollo: un risultato che consolida la crescita degli ultimi anni, dopo il +2,4% registrato dai consumi avicoli nel 2016.

Il settore continua a creare valore: 5.850 milioni di euro di fatturato nel 2017, in crescita rispetto al 2016 di circa il 7%. Sono i risultati di un mondo produttivo che chiede sostegno al processo di ammodernamento degli impianti, sulla base di quanto è stato già realizzato in altri paesi europei.

Allo stesso modo necessita di una corretta informazione alimentare senza allarmismi o fake news.

I rappresentanti di Unaitalia hanno inoltre posto il tema degli incentivi per la riconversione degli allevamenti di galline ovaiole e introduzione della timbratura obbligatoria delle uova in allevamento.

Quella avicola è una filiera che mantiene forti radici agricole – ha commentato il presidente di Unaitalia Antonio Forlini al termine dell’incontro – e i numeri confortanti del settore non devono far perdere di vista le problematiche che, se non affrontate nel corso della nuova legislatura, potrebbero avviare un processo di indebolimento”.

Unaitalia ha chiesto al governo anche interventi per favorire la riconversione degli allevamenti da gabbia a terra e promuovere un percorso normativo che imponga la timbratura delle uova in allevamento per eludere il rischio che nei centri di imballaggio vengano timbrate come italiane uova provenienti dall’estero o come “uova da allevamento a terra” uova di diversa tipologia.

Unaitalia è l’associazione di categoria che tutela e promuove le filiere agroalimentari italiane delle carni e delle uova.
Rappresenta oltre il 90% dell’intera filiera avicunicola nazionale ed una fetta molto cospicua di quella suinicola, e ne valorizza in ogni sede la relativa immagine.

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