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Turismo: agosto 2018 mese effervescente per il settore

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Turismo agosto 2018 - CNA

Per le vacanze in Italia, agosto sarà un mese effervescente e imprimerà una decisa spinta al settore turistico nazionale, facendo crescere il movimento economico grazie soprattutto all’incremento dei turisti stranieri.

Il confronto fra l’indagine condotta dal Centro studi CNA in collaborazione con CNA Turismo e commercio e l’indagine Assoturismo CST mostra, seppur con numeri diversi, un agosto in piena ripresa dopo un luglio un po’ sottotono, e ci offre il quadro di un turismo italiano in netta ripresa.

Agosto top e Crescita record

Dall’indagine del centro studi CNA risulta che i turisti di agosto ammonteranno complessivamente a 14,6 milioni. Ottocentomila più dello stesso mese del 2017, per una crescita di poco sotto il +5,8%.

Secondo Assoturismo CST sono previste nel mese quasi 86 milioni di presenze turistiche, oltre 1,6 milioni in più di quelle registrate durante l’estate dei record 2017.

Più italiani, più stranieri

L’aumento dei turisti stranieri traina, per entrambe le indagini, il dato presenze.

Per Assoturismo i visitatori stranieri saranno 50,6 milioni, con una crescita del 2,4% (1,2 milioni di presenze in più sullo scorso anno); crescita più lenta per i flussi di turisti italiani, con 35,3 milioni di presenze ad agosto (+1,2% e + 400mila).

Per CNA gli stranieri saranno 7 milioni (+4,2%, ovvero +300mila rispetto al 2017), con una media di permanenza di sette notti le presenze degli stranieri saliranno a 49 milioni, mentre gli italiani diventeranno 7,6 milioni, 500mila più del 2017 (+7%), con una media di permanenza di otto notti le presenze degli italiani arriveranno a 61 milioni.

Al top mare e città d’arte

La vacanza al mare rimane la preferita dai turisti italiani. Seguita nell’ordine da città d’arte, borghi, montagna, laghi, centri termali. Invertite le preferenze al vertice degli stranieri: in testa ci sono le città d’arte, alle spalle viene il mare e poi borghi, laghi, centri termali e montagna.
Per un movimento economico di 2,3 miliardi per le città d’arte, di un miliardo per il mare, 700 milioni per i laghi e 500 milioni per la montagna.

Sul podio Sud e Isole: mete balneari e città d’arte

A trainare la tendenza positiva, sono le regioni ambite per le loro mete balneari, accompagnate da quelle con più città d’arte.
Ecco che sul podio compaiono la Sicilia, meta turistica più ambita da italiani e stranieri, Puglia, Sardegna, Toscana, Emilia Romagna. Secondo CNA, dopo Sicilia, Puglia e Sardegna, a completare la top ten ci sarebbero Marche, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Liguria, Lazio, Basilicata.

Inoltre, sempre per l’indagine CNA, è Roma la regina turistica di agosto 2018; a incoronarla il turismo internazionale (e anche nazionale) che sta ricollocando l’Italia in cima all’immaginario mondiale. Firenze e Venezia le damigelle d’onore. A seguire per completare le “magnifiche dieci”, nell’ordine, Napoli, Milano, Verona, Genova, Torino, Ravenna e Pisa.

CNA: Pernottamenti alternativi, prenotazioni e arrivi su gomma

Il settore extra-alberghiero attira la maggioranza dei turisti d’agosto, per CNA: il 58% (alloggi in affitto il 32% e di proprietà il 26%) contro il 42% che preferisce alberghi, tradizionali o innovativi che siano, residence, campeggi, agriturismi.

Tendenza dell’estate 2018 è il fai-da-te, che trionfa nelle modalità di organizzazione delle vacanze. Le prenotazioni tramite siti on line specializzati sono il 42%, le prenotazioni dirette il 40%, mentre le agenzie di viaggio si aggiudicano la rimanente fetta del 18%.

L’automobile è il mezzo preferito degli italiani, a cui si aggiungono i bus turistici per gli stranieri.
Per gli italiani in vacanza treni, bus turistici, aerei e traghetti sono le opzioni a seguire. Per gli stranieri, invece, sono aerei, treni e navi.
Nel nostro Paese i turisti stranieri si muovono con i treni ad alta velocità e gli Intercity, i bus turistici, gli aerei e gli automezzi a noleggio.

Stime CST per Assoturismo tra giugno e settembre

Secondo le stime Cst per Assoturismo tra giugno e settembre sono previste 218,9 milioni di presenze turistiche, cioè circa 4,5 milioni in più rispetto al 2017 (+2,1%). Anche nei tre mesi a trainare dovrebbero essere i flussi degli stranieri, per i quali si prevede un aumento del 2,6% delle presenze, mentre quelle dei nostri connazionali dovrebbero crescere dell’1,6%.

Il trend dovrebbe essere uniformemente distribuito tra le diverse tipologie di imprese ricettive (+2,1% l’alberghiero e +2% l’extralberghiero). Nel primo comparto è atteso un +1,4% di italiani e un +3% di stranieri; nel secondo le stime indicano +1,9% di italiani e +2,2% di stranieri.

Gli escursionisti: mare, lago, montagna, terme

Per l’indagine del Centro Studi CNA, ad agosto 6,3 milioni di italiani si limiteranno a compiere escursioni. Magari perché hanno programmato (o già fatte) ferie in altri periodi dell’anno. Oppure perché non possono o non vogliono andare in vacanza. Rispetto all’anno scorso sono in crescita di 400mila unità (+6,7%). Ma non sono gli unici escursionisti. L’indagine calcola che il 15% dei turisti integrerà abitualmente, e non sporadicamente, la propria vacanza cogliendo l’occasione del soggiorno nelle mete principali (in particolare mare, montagna, laghi, centri termali) per compiere escursioni e visite. Obiettivi: città d’arte e borghi; mete culturali e religiose (monumenti, siti archeologici, luoghi di culto, preferibilmente durante rievocazioni e feste di devozione); capitali del ricco e vasto giacimento eno-gastronomico italiano (privilegiate in occasioni di sagre ed eventi tradizionali); destinazioni di turismo esperienziale; località termali e centri di benessere in genere; siti naturalistici; sedi di spettacoli e di manifestazioni sportive; outlet e spacci aziendali.

Per Assoturismo CST, a trainare il mercato sarà anche l’offerta balneare del nostro Paese con incrementi stimati del +2,2%; in questo caso non vi sono significative differenze tra le variazioni attese per gli italiani (+2,1%) e gli stranieri (2,3%). Buone le prospettive per le località di montagna (+1,9%), grazie soprattutto al forte interesse degli stranieri (+2,7%), anche se non mancherà quello dei connazionali (+1,5%). Per le aree dei laghi le aspettative sono di un incremento della domanda del +1,3%: il mercato straniero è stimato al +1,5%, stabile quello italiano. Confortanti le aspettative delle imprese dell’offerta termale (+1,2%) e delle aree della campagna/collina (+0,9%).

Una crescita sicura

Anche se discordanti, i dati presentati dal Centro Studi CNA e quelli di CST Assoturismo ci mostrano un’Italia che riparte dal turismo come settore trainante, superando i numeri record del 2017, quando già si acclamava una decisa ripresa.
Tanti italiani ma, soprattutto tantissimi stranieri riscoprono le mete turistiche italiane e un ventaglio ampissimo di offerta: dalle mete balneari alla montagna, dalla vacanza attiva degli escursionisti a quella dedicata al benessere dell’offerta termale.
Il settore turistico si conferma, come sempre, una macchina ben oleata in grado di rappresentare un traino per l’economia italiana.

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