Home Ho.Re.Ca. Ristorazione Terrammare, angolo di Sicilia a Milano, torna ad accogliere il pubblico

Terrammare, angolo di Sicilia a Milano, torna ad accogliere il pubblico

È tornato ad accogliere il pubblico Terrammare, un angolo di cucina siciliana a Milano, che al momento della chiusura a causa del lockdown non aveva neanche compiuto 6 mesi.

Il ristorante 100% siciliano che esplora la cucina di Modica e Scicli dello chef Peppe Barone e Stefania Lattuca, dopo le esperienza ventennale di Fattoria delle Torri a Modica, di Ammare a Scicli e di 5 anni itineranti nelle sedi italiane di Eataly, era approdato a Milano in via Giuseppe Sacchi 8, in zona Brerla pasta con le sarde che ha rivisitato in chiave moderna; il “risotto milanese portato al mare” simbolo della sintesi tra la cucina siciliana e quella meneghina ovvero carnaroli riserva, zafferano, gamberi bianchi di nassa, limone interdonato e polvere di capperi; il cosciotto di coniglio glassato alla stimpirata, ovvero in agrodolce tipico della caponata; la “milanese secondo noi” che vuole essere una provocazione al classico milanese e il biancomangiare.

Riparte oggi Terrammare, il ristorante che porta il gusto della Sicilia a Milano
Stefania Lattuca e Peppe Barone

A questo menu si aggiunge un piatto classico della tradizione siciliana, la pasta alla norma. Ecco la ricetta realizzata in occasione del Norma Day.

La ricetta della Norma di Terrammare

Ingredienti:

– 700 g Melanzane

– 300 g Pomodori pixel

– 500 g Pomodori tondi

– 280 g Rigatoni

– 200 g Pomodori datterini

– 150 g Ricotta salata di pecora

– 100 g Basilico fresco

– 40 g Cipolla bianca

– 1 Spicchio d’aglio

– Olio EVO e sale q.b.

Procedimento:
In una pentola bassa far colorare la cipolla tritata e lo spicchio d’aglio intero, quindi aggiungere i pomodori lavati in acqua. A metà cottura salare e verso la fine aggiungere qualche foglia di basilico fresco. Passare il tutto e, nel caso la salsa risultasse troppo liquida, ripassarla sul fuoco per farla restringere.

Sbianchire le foglie di basilico per un minuto circa in acqua bollente, passarle in una ciotola con acqua e ghiaccio e frullarle con olio EVO e sale.

Lavare ed asciugare le melanzane, affettarle dello spessore di mezzo centimetro, in modo da farle rimanere succose ma croccanti. Se si pensa che siano di qualità amara, predisporle dentro a un colapasta o a un crivello a strati alterni con sale oppure asciugarle e passarle in olio EVO ben caldo, circa 170°, in una padella di ferro. Una volta dorate salarle ed alternarle con carta assorbente, massimo due strati per evitare di schiacciarle.

Lessare la pasta in acqua salata, scolandola al dente.

Adagiare in un piatto piano una fetta di melanzana e sistemare i rigatoni, quindi stirare la salsa di pomodoro con un cucchiaio, un filo di pesto di basilico ed una spolverata di ricotta salata e fare un altro strato seguendo lo stesso ordine. Finire con melanzana, ricotta salata e pesto, poi guarnire a piacere.

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