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Sugar Tax: ASSOBIBE soddisfatta dell’apertura del ministro Misiani a un confronto con le aziende

Pronte ad aprire un dialogo costruttivo col governo, le aziende italiane sono aperte a un confronto per ridiscutere la sugar tax, rappresentate da ASSOBIBE.

ASSOBIBE, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche in Italia, accoglie con favore l’apertura del Vice Ministro dell’Economia Antonio Misiani, intervenuto al seminario “Gli Italiani e le attese sul fisco” a ridiscutere la Sugar Tax, anche alla luce del contesto economico ancora colpito dalla pandemia in corso, chiedendone di posticipare di almeno 1 anno l’entrata in vigore.

Le aziende del settore sono pronte ad aprire un confronto costruttivo con il Governo per identificare insieme soluzioni che permettano a quest’ultimo di raggiungere gli obiettivi prefissati, ma che allo stesso tempo evitino di colpire il tessuto produttivo italiano, e in particolar modo le PMI, con effetti negativi sull’intera filiera, dal mondo dell’Horeca e dei consumi fuori casa a quello dell’agricoltura. Introdurre nuove tasse in un momento difficile per l’economia, come testimoniano anche le norme contenute nel DPCM di questa notte, avrebbe ripercussioni disastrose sui volumi di vendita e conseguentemente sull’occupazione del settore” commenta Giangiacomo Pierini, Presidente di ASSOBIBE.

La Sugar Tax, al momento, colpisce indiscriminatamente bevande con e senza zucchero, oltre a colpire anche i succhi di frutta italiani che vengono utilizzati come ingredienti nei prodotti tipici della nostra tradizione. Per questo gli imprenditori chiedono la sospensione della tassa almeno per il 2021 e l’apertura di un tavolo di confronto.

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