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Rincari alla buvette di Montecitorio: cambia il gestore e aumenta la qualità

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buvette Montecitorio

Il caffè costa 1 euro, una bottiglia d’acqua 55 centesimi e una piadina 3,80 euro. Un aumento dei prezzi diffuso del 10% ha colpito tutti i beni alimentari e le bevande servite alla buvette di Montecitorio, aperta solo a parlamentari, dipendenti e giornalisti accreditati.

Il nuovo tariffario deriva da un passaggio di consegne dalla Compass Group Italia alla CIR food, che nel 2017 si era aggiudicata un bando all’interno del quale per la prima volta la Camera dei deputati aveva introdotto “criteri ambientali minimi“. In questo modo, viene ad assumere grande rilevanza una maggiore qualità dei prodotti, con gran parte delle materie prime biologiche e con certificazione Dop e Igp.

“CIR food si è aggiudicata il servizio ottenendo il massimo del punteggio qualitativo con la migliore offerta economica” ha detto ad adnkronos Daniela Fabbi, Communication Manager della società. Ed è per questo che si è reso necessario un adeguamento generale dei prezzi, che avevano conosciuto un rincaro già nel 2016.

Il bando vinto dalla CIR food era stato indetto nel settembre 2017: il servizio ristorazione di Montecitorio era stato appaltato per 48 mesi alla cifra di 25 milioni e 300 mila euro. Con un bilancio 2017 in crescita, la società ha allineato il listino della buvette parlamentare ai prezzi medi di un comune bar.

Il tariffario della buvette di Montecitorio

Gli aumenti sono generalizzati. Ecco allora che un aperitivo a base di patatine, noccioline e pizzette costerà 4,40 euro con bicchiere di prosecco e 4,95 euro con alcolico. Gli analcolici salgono a 3,80 euro e una spremuta d’arancia 2,75 euro. Mangiare un toast prosciutto cotto e formaggio oppure un tramezzino farcito (tonno e pomodoro, uovo e pomodoro, cotto e fontina) costa 2,75 euro mentre un tramezzino speciale (crudo e mozzarella, salmone e insalata, bresaola e rughetta, insalata di pollo, pesce affumicato e insalata) costa 3,30 euro.

Un trancio di pizza bianca o rossa 1,10 euro e quella farcita (capricciosa, funghi, melanzane e pachino, patate, prosciutto cotto e mozzarella, zucchine e mozzarella) 2,75 euro. I fritti, fra i più gettonati per i clienti della buvette, aumentano a 1,65 euro al pezzo. E per concludere il pasto, una porzione di frutta costa 1,10 euro, se si preferisce la coppetta di frutta lavorata il prezzo raddoppia.

CIRFOOD, Cooperativa Italiana di Ristorazione, nasce nel 1992 come azienda di ristorazione dalla fusione di tre cooperative attive dai primi anni Settanta. Opera come azienda di ristorazione in 17 regioni italiane, producendo oltre 100 milioni di pasti all’anno, pari a 547 milioni di euro di fatturato nel 2015 con una forza lavoro di 12.000 persone, di cui i 1.200 cuochi e il 90% donne. Tra le sue attività ristorazione collettiva (mense aziendali, mense scolastiche, ristorazione ospedaliera e mense militari), ristorazione commerciale (ristoranti self service, pizzerie e focaccerie, snack bar), servizio catering e buoni pasto.

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