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Primitivo dolce naturale: cresce la produzione

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Buone notizie per il Primitivo Dolce Naturale, vino del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria.
Rispetto al 2016 la produzione è cresciuta nel 2017 del 33.45% per 127.000 bottiglie e quasi 95.000 litri di Docg.
Il Primitivo Dolce Naturale, nonostante il successo dei suoi ‘fratelli secchi’ Primitivo di Manduria doc e Primitivo di Manduria doc riserva, vanta di un posto speciale tra i vini italiani. Raggiunge il clou con il cioccolato fondente, in particolare con quello ad alte percentuali di cacao perché l’equilibrio tra amaro e il sapore dolce e distintivo del Primitivo, formano una coppia inseparabile, senza che né uno né l’altro cedano.

Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria è nato nel 1998 con una partenza di dieci aziende tra cooperative e private e ha ottenuto il riconoscimento legislativo nel 2002. Sono circa 3.140 ettari i vigneti che costituiscono la denominazione del Primitivo di Manduria e 18 i comuni tra Taranto e Brindisi che producono Primitivo di Manduria.
Oggi il Consorzio di Tutela è composto da 44 aziende che vinificano ed imbottigliano e da oltre 900 soci viticoltori.
Nell’area di Manduria il clima temperato, dalle lunghe estati calde e dai miti inverni, caratterizzati da scarsa piovosità e nevosità, permette il proliferare della macchia mediterranea minimamente bisognosa di acqua, oltre che di un’agricoltura viticola fiorente.
In questo contesto climatico, su terreni calcarei e argillosi, in parte battuti da leggere brezze marine, trova il suo habitat naturale il Primitivo, che porta con sé nel bicchiere i profumi e le suggestioni storiche di un territorio tutto da scoprire.

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