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PepsiCo. Italia punta sul comparto food

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PepsiCo Italia ha deciso di cambiare rotta e di puntare molto di più sul comparto snack.
La svolta, annunciata dall’Amministratore delegato del gruppo, punta ad ampliare il portfolio e a legare il nome del gruppo non solo al comparto beverage, che vede comunque una leggera contrazione delle vendite dei soft drink data la svolta salutistica dei consumi.
PepsiCo ha saputo comunque adattarsi a questo nuovo trend, nel quale si inseriscono comunque alla perfezione alcuni prodotti come i succhi di frutta Tropicana la cui linea Ambient è realizzata con il 100% di frutta grazie a un processo simile a quello delle spremute. Anche per quanto riguarda il marchio Lipton Ice Tea, PepsiCo ha pensato a ridurre il contenuto di zuccheri del 30%, aggiungendo anche dolcificanti alternativi, come la stevia nel caso del thè verde.
Per quanto riguarda Gatorade, brand dello sport di PepsiCo Italia, si è da poco concluso un accordo con l’Università Luiss per offrire agli studenti la possibilità di effettuare lo “swat test” che fornisce report dettagliati sull’idratazione della persona.
Ma, come annunciato, l’azienda punta anche sul comparto food tramite i marchi Quacker, brand storico di cereali che porterà sul mercato italiano Cruesli, la gamma di muesli croccanti e Lay’s, marchio che commercializza patatine in busta.
PepsiCo Italia ha anche mostrato attenzione all’ambiente: nel nostro Paese, infatti, la multinazionale ha ridotto le la quantità di Pet utilizzato nella produzione delle bottiglie dell’8% (pari a 270 tonnellate di materiale). In più nel rapporto con i lavoratori ha messo in atto politiche che contribuiscono a migliorare la qualità della vita, come, ad esempio, la possibilità di lavorare da casa una volta a settimana e l’offerta del servizio Concierge, che consente ai lavoratori di delegare il pagamento di bollette e lo svolgimento di altre commissioni ad un addetto.
Nell’ultimo anno PepsiCo, inoltre, ha ripreso a fare assunzioni, allargando di circa un +8% l’organico dell’azienda. Un nuovo corso per la multinazionale sembra aprirsi anche nel nostro Paese.

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