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Non Vegetariano / Vegetariano / Vegano in etichetta: la proposta alla Commissione Europea

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La Commissione europea ha deciso di accogliere l’iniziativa popolare “Etichettatura alimentare obbligatoria non vegetariano / vegetariano / vegano” che si ritiene registrata dal 12 novembre e che, per essere sottoposta al vaglio di Bruxelles, dovrà raccogliere 1 milione di firme fra i cittadini di 7 stati membri entro un anno.

L’iniziativa, particolare procedimento consentito ai cittadini europei per presentare richieste alla Commissione Europea, pone l’attenzione sulla questione delle etichette e sulle indicazioni per i consumatori vegetariani e vegani.

Ad oggi, i cittadini europei che seguono una dieta a base di alimenti vegetariani e/o vegani non hanno vita facile. Per ogni acquisto sono costretti a leggere le etichette per intero, controllare che i prodotti non contengano prodotti di derivazione animale e fare attenzione alle espressioni che possano indurre in inganno.

Ecco perché, con una “iniziativa popolare”, i cittadini europei chiedono che diventi obbligatoria su qualsiasi tipo di etichetta l’indicazione “non vegetariano”, “vegetariano” o “vegano”. In questo modo, gli alimenti a base vegetale saranno riconoscibili in maniera immediata con un simbolo.

Se si riuscirà a raccogliere le firme necessarie, la Commissione europea dovrà poi studiare l’ammissibilità giuridica della proposta.

Cittadini vegani e vegetariani in Europa

In Italia i cittadini che consumano alimenti vegetariani sono molto numerosi, tanto che la stima diffusa dall’Istituto italiano di ricerca Eurispes vede una percentuale del 11,1%. In particolare, l’Eurispes riferisce che il 10% degli italiani è vegetariano mentre l’1,1% è vegan. La Polonia ha il primato di paese più vegetariano d’Europa. Secondo una stima condotta dal Mintel (Global Market Research & Market Insight) nel 2017, il 15% della popolazione polacca segue una dieta vegetariana o vegana. La capitale della Polonia, Varsavia, è stata elencata al terzo posto della classifica Top Cities Vegan, la classifica delle città più vegane del mondo pubblicata da HappyCow. In Finlandia una stima un po’ datata (2014) parla del 10% della popolazione che segue una dieta vegetariana, ma con la presenza di pesce. In Francia si stima che solo il 2% della popolazione sia vegetariano, in Germania la percentuale sale al 9%. In Olanda, il 4,5% della popolazione non mangia carne e l’Associazione Olandese per il Veganismo ha stimato che solo 70.000 abitanti sono vegani, cioè circa lo 0,1% della popolazione. In Spagna, la stima più recente risale al 2002, quando la rivista El Mundo ha rilevato che nel paese erano presenti 1,5 milioni di vegetariani. Successivamente, l’Asociaciòn Vegana ha riferito che il numero supera i 2 milioni e che è attualmente ancora in crescita. In Austria il sondaggio dell’ISEF vede che il numero dei vegetariani ammonta al 9% della popolazione totale.

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