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Mattarella nomina 25 nuovi cavalieri del lavoro, tra loro molti protagonisti del mondo Horeca

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cavalieri del lavoro
Guido Maria Barilla, Elisabetta Fabbri e Luciano Rabboni, tre dei nuovi 25 cavalieri del lavoro
Giuseppe Lavazza
Giuseppe Lavazza

Lo scorso 2 giugno il Presidente Sergio Mattarella ha annunciato la nomina di 25 nuovi cavalieri del lavoro e tra questi figurano svariate personalità del mondo dell’industria e della distribuzione alimentare e una prestigiosa figura dell’industria alberghiera.
Tra loro vi soono Guido Maria Barilla, presidente del gruppo Barilla, Giuseppe Lavazza vicepresidente della Luigi Lavazza Spa, Giovanni Francesco Capua presidente di Capua 1880, Riccardo Felicetti amministratore delegato dell’omonimo pastificio trentino; Elisabetta Fabbri presidente della catena alberghiera Starhotels e Luciano Rabboni presidente e amministratore delegato di PreGel Spa.

riccardo felicetti
Riccardo Felicetti

 

 

Guido Maria Barilla

Guido Maria Barilla è presidente  dal 2003 del Gruppo Barilla e dal 2009 del Barilla Center for Food & Nutrition, ora Fondazione Bcfn.
Entra nell’azienda di famiglia nel 1982 contribuendo in modo significativo alla sua internazionalizzazione, sia tramite l’acquisizione di marchi esteri, sia tramite l’apertura di stabilimenti oltre il confine nazionale.

Luciano Rabboni

Luciano Rabboni è presidente e amministratore delegato di PreGel Spa, azienda che egli stesso ha fondato nel 1967 e che nasce come ditta artigianale per poi diventare leader nel settore degli ingredienti e semilavorati per gelateria, pasticceria, yogurteria e caffetterie.
Pregel ha lanciato sul mercato prodotti innovativi come Frozen Yoggi®, il primo gelato al sapore di yogurt e Pregellina®, una pasta per la conservazione della frutta fresca. L’azienda è presente in oltre 130 paesi con 20 filiali e un export del 70%.

Il commento di Federalimentare

“La nomina dei nuovi Cavalieri del Lavoro assegnata ad alcuni degli imprenditori che rappresentano l’eccellenza dell’industria alimentare italiana ci riempie di orgoglio” così Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare, commenta il prestigioso riconoscimento.

“Come rappresentante della federazione che raggruppa le aziende dell’industria alimentare italiana conosco bene il loro valore e quello degli imprenditori che le guidano. Per questo, fin dall’inizio della mia presidenza, ho speso molte parole sull’importanza che anche le istituzioni riconoscessero il grande contributo che le imprese alimentari portano al Paese in termini economici, di prestigio e occupazionali e le nomine di Mattarella sono un’importante conferma in tal senso”.

“Non solo – aggiunge Vacondio – la nomina di questi imprenditori a Cavalieri del Lavoro è una soddisfazione ancor più grande se si pensa che, su 25 nominati, più di 1/5 provengono dal settore dell’industria alimentare, a testimonianza della sua centralità nell’economia italiana”.

L’onoreficenza

Istituita nel 1901, l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro viene conferita ogni anno in occasione della Festa della Repubblica a imprenditori italiani che si sono distinti nei settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’attività creditizia e assicurativa.
Per l’ottenimento dell’onoreficenza è necessario aver operato nel proprio settore per oltre 20 anni contribuendo in modo rilevante alla crescita economica, allo sviluppo sociale e all’innovazione del Paese.

Con queste nuove 25 nomine, i Cavalieri del Lavoro salgono a 622. I Cavalieri sono riuniti nella Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro fondata nel 1914.

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