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Le azioni concrete dalle aziende del food & beverage

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In questo momento in cui l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 va di pari passo con le difficoltà delle imprese e delle attività del nostro Paese, a causa delle misure contenitive, abbiamo bisogno anche di segnali positivi. Per questo Horecanews.it, tenendo fede al patto d’informazione con i suoi lettori, ha deciso di non fermare la normale programmazione ma di tenervi aggiornati sulle notizie del settore, anche per concedere un momento di svago dalle difficoltà del momento.

Dalle aziende del food & beverage aiuti concreti, iniziative solidali, donazioni e gesti per fare rete e superare insieme l’emergenza sanitaria che investito il mondo intero.

Acqua Plose per gli operatori locali impegnati nell’emergenza Coronavirus

Fonte Plose, storica azienda familiare di Bressanone (Bolzano), conosciuta fin dagli anni ’50 per la sua attività di imbottigliamento e distribuzione di Acqua Plose e altre bevande in tutta Italia e all’estero, anche in questo periodo di difficoltà per il settore e per tutta la popolazione, conferma il proprio impegno e i suoi valori etici nei confronti delle persone e del territorio.

In questo grave momento di emergenza dovuto all’epidemia di Coronavirus – Covid 19 in Italia, e da qualche giorno in crescita anche in Alto Adige, l’azienda ha voluto fare la sua parte, con le proprie risorse, per contribuire ai bisogni emergenti.

La famiglia Fellin, titolare di Fonte Plose, ha così preso accordi con la Protezione Civile per la fornitura gratuita di acqua minerale alle postazioni delle diverse Forze Locali allestite sul territorio per gestire l’emergenza. Da alcuni giorni l’azienda ha aperto le porte ai mezzi della Protezione Civile per il periodico approvvigionamento di Acqua Plose da distribuire ai professionisti sanitari, i volontari e tutte le persone che costantemente sono impegnate per combattere questa situazione estremamente delicata.

Fonte Plose è infatti tra le aziende tuttora attive nella produzione, operando nel rispetto di tutte le norme di sicurezza igienico sanitarie imposte dall’emergenza in atto, per garantire la distribuzione di Acqua Plose, rigorosamente imbottigliata in vetro, a tutti i clienti del servizio a domicilio attivo in tutta Italia, a maggior ragione in questo periodo in cui alla popolazione è stato richiesto di stare il più possibile a casa.

Con tale iniziativa, Fonte Plose desidera offrire un bene primario come l’acqua per coprire il fabbisogno, e riconoscerne lo sforzo, di tutti coloro che quotidianamente si adoperano senza pausa, con la loro professionalità e con tanto cuore, per il benessere della comunità, augurandosi di tornare al più presto alla normalità e alla ripresa economica del Paese e dei suoi clienti Horeca, cui si sente particolarmente vicina in questo periodo di chiusura totale.

Giovanni Cova & C. a sostegno della fondazione Francesca Rava, insieme per l’emergenza

Andrea Muzzi Idb Group

Giovanni Cova & C. da molti anni a fianco della Fondazione Francesca Rava in tante emergenze, come il terremoto in Haiti e in Centro Italia e che ha deciso anche ora, in questa circostanza, di contribuire con una donazione all’impegno della Fondazione per l’acquisto di attrezzature per il nuovo reparto di terapia intensiva aggiuntiva del Policlinico di Milano, che ha permesso in sole 2 settimane di rendere disponibili 16 nuovi posti letto, immediatamente occupati (www.fondazionefrancescarava.org).

Inoltre, nell’ottica di dare un messaggio di incoraggiamento e speranza ai medici e agli infermieri che stanno duramente lottando per l’emergenza coronavirus, la Giovanni Cova & C. ha deciso di donare le sue colombe pasquali al personale del Policlinico di Milano e ai reparti COVID degli Ospedali Sacco di Milano e Papa Giovanni XXIII di Bergamo, per un totale di oltre 4.000 colombe.

Andrea Muzzi: “È nelle situazioni di emergenza che si misurano i valori di una intera comunità – afferma Andrea Muzzi – affiancare la Fondazione Francesca Rava oggi per noi è un segnale forte che ci unisce nel desiderio di contribuire alla salute dei nostri concittadini e connazionali”.

Mariavittoria Rava: “Siamo grati a Giovanni Cova & C. e alla famiglia Muzzi per essere vicino alla Fondazione Francesca Rava anche in questa terribile emergenza con un aiuto concreto agli ospedali di prima linea, ma anche per l’attenzione in più che ha voluto offrire ai medici e al personale donando le sue buonissime colombe, augurio di rinascita in occasione della prossima Pasqua“.

Per donare: IBAN: IT 39 G 03062 34210 000000760000 

oppure per telefono chiamando lo 02 54122917

c/c 17775230

Guala Closures Group dona all’ospedale di Alessandria visiere protettive realizzate con stampanti 3D per medici e infermieri

Guala Closures Group, leader mondiale nella produzione di chiusure per alimenti e bevande dona 300 visiere protettive per medici e infermieri dell’Azienda Ospedaliera Nazionale Ss. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria.

I visori sono realizzati con stampanti 3D grazie all’impegno dei team di ingegneri del Gruppo che lavorano nei centri di ricerca, sviluppo e innovazione di Spinetta Marengo (AL) e in Lussemburgo. La stampante 3D è in grado di produrre 50 visiere al giorno assemblate per metà nella sede alessandrina di Guala Closures e per l’altra in quella lussemburghese.

Le prime visiere protettive sono state consegnate all’ospedale di Alessandria il 31 marzo 2020 e saranno donate in maniera continuativa. Le visiere verranno anche realizzate per l’ASL che gestirà l’invio del materiale alle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), i cui medici raggiungono a domicilio i malati in isolamento, nonché gli operatori sanitari che effettuano i tamponi diagnostici per la rilevazione COVID-19.

Oltre ad Alessandria è prevista una donazione materiale anche per l’Ospedale di Termoli dove il Gruppo è presente con un altro stabilimento.

Il materiale utilizzato per la realizzazione delle protezioni è il policarbonato fornito dalla società di Alessandria Fast Covering Systems che in meno di 48 ore ha inviato al Gruppo Guala Closures 500 fogli.

Per quanto riguarda il modello delle visiere protettive, è stato selezionato tra alcune tipologie esistenti quello di Prusa3d, che ha già ottenuto due verifiche di conformità sanitarie dal ministero della salute della Repubblica Ceca.

Federico Donato, General Manager Guala Closures Group Italia: “Come azienda sentiamo il dovere di sostenere concretamente l’apparato sanitario di Alessandria e tutto il suo personale che sta affrontando questa emergenza con coraggio. Ognuno di noi con la propria esperienza e competenza anche professionale può contribuire a sostenere le strutture sanitarie a cui viene richiesto il massimo sforzo. Mettiamo a disposizione la nostra tecnologia, la competenza dei nostri tecnici e la nostra conoscenza internazionale per poter offrire il nostro contributo come Azienda ad un territorio amico”.

Fresco Market, Tuodì e InGrande per la Spesa Solidale

A partire da giovedì 2 aprile, tutti i supermercati Fresco Market, Tuodì e InGrande del territorio italiano lavoreranno in sinergia con la Croce Rossa Italiana per trasformare questo momento storico di emergenza nel “Tempo della Gentilezza”.

Il Gruppo di insegne di proprietà dei fratelli Tonino e Massimiliano Faranda si è unito alla Croce Rossa Italiana attivando l’iniziativa di Spesa Solidale, per aiutare i cittadini che in questo momento si trovano, più di altri, in difficoltà.
L’iniziativa coinvolge tutti i clienti di 135 punti vendita attivi in Emilia Romagna, Lazio, Marche, Toscana ed Umbria, che saranno invitati a donare parte della loro spesa alle famiglie più bisognose, tramite la raccolta di scatolame e beni alimentari di lunga conservazione.

I volontari della Croce Rossa Italiana saranno fisicamente presenti in alcuni supermercati, impegnandosi nella raccolta dei beni alimentari e nella consegna quotidiana alle persone più vulnerabili e con maggiori fragilità sociali grazie a “CRI per te”, il servizio attivato dalla Croce Rossa fin dai primi giorni dell’emergenza affinché nessuno rimanesse solo.

In altri negozi sarà invece predisposta un’area dedicata alla donazione, appositamente indicata Anche in questo caso saranno i volontari della CRI ad occuparsi della consegna quotidiana.

Paluani dona 4000 colombe al personale dei reparti di terapia intensiva degli ospedali italiani

Paluani dona 4000 Colombe Pasquali al personale sanitario italiano dei reparti di terapia intensiva. La storica azienda veronese ha voluto omaggiare lo straordinario lavoro di medici e infermieri impegnati nella lotta al Coronavirus con un piccolo gesto in vista della Santa Pasqua. Una ricorrenza che non sarà certamente la stessa di sempre ma vuole essere un piccolo segnale di vicinanza in un momento così complicato.

L’iniziativa vede coinvolti molti ospedali da Nord a Sud tra cui il Sacco di MilanoSpedali Civili di Brescia, ASST di Cremona, Ospedale Maggiore di Lodi, Ospedale Civico di Codogno, lo Spallanzani di Roma, i nosocomi veronesi (Borgo Roma, Borgo Trento, Negrar e Villafranca), il Sant’Orsola di Bologna, il Cotugno di Napoli e il Policlinico Giaccone di Palermo. Sono già iniziate le operazioni di consegna a cominciare da Verona, territorio a cui Paluani è storicamente legata sin dalla sua nascita.

Oltre alla Colomba Pasquale, l’azienda ha inviato una lettera di ringraziamento: “In questo momento di emergenza sanitaria speriamo che il nostro piccolo contributo possa sostenervi ad addolcire le vostre giornate. A tutto il personale sanitario, dottori, infermieri, tecnici e assistenti coinvolti in prima linea va il nostro più sentito Grazie! Il nostro augurio è che anche voi possiate trascorrere qualche momento di serenità in questa Pasqua da condividere con le vostre famiglie. La tradizione della Colomba Pasquale rappresenta il calore del nostro abbraccio che si unisce a quello di tutti gli italiani nel ringraziarvi di cuore per i sacrifici e le difficoltà che state affrontando per noi, con la certezza che supereremo anche questo momento insieme“.

Dalla Cadoro 76mila mascherine alla Protezione Civile di Treviso

L’amore di Cadoro per il proprio territorio ha preso ulteriormente corpo con la consegna, nelle mani di Agostino Battaglia Dirigente Protezione Civile della Provincia di Treviso di 76.000 mascherine realizzate da Grafica Veneta su impulso della Regione del Veneto per metterle prontamente a disposizione della Protezione Civile, organismo più che mai operoso in questi tempi di coronavirus.

Supermercati Cadoro – gruppo della grande distribuzione organizzata fondato a Venezia 56 anni fa dalla famiglia veneta Bovolato che oggi conta 23 punti vendita nelle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna – è da sempre solidale con il territorio e con questa azione concreta conferma ulteriormente il proprio sostegno e la propria vicinanza alla comunità di appartenenza.

Müller Italia dona 300mila euro all’ospedale di Verona

Anche Muller Italia va annoverato fra le aziende del settore food & beverage che stanno aiutando l’Italia con gesti concreti in questi momenti drammatici.

Con una donazione di 300mila euro al Fondo Emergenza Coronavirus per  l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona, il gruppo Muller Italia non fa mancare la solidarietà al paese.

La donazione porta ossigeno al territorio di Verona, luogo che da 25 anni ospita Muller Italia, portando un aiuto concreto e diretto agli operatori sanitari ogni giorno impegnati in prima persona contro il covid-19.

“Un’ora per la vita” – Riso Scotti un modello solidale virtuoso

Stiamo assistendo in tutta Italia a vere e proprie gare di solidarietà che mostrano il lato più bello ed autentico del cuore tricolore. Se c’è bisogno, noi italiani rispondiamo sempre presente. E lo sappiamo fare in modi davvero unici, di profonda umanità. Vogliamo segnalare questo, non solo perché ci coinvolge direttamente come filiera agroalimentare lombarda chiamata a continuare a produrre e garantire la consegna di beni primari, ma perché riteniamo che possa essere un modello d’ispirazione per tante realtà e diventare uno splendido esempio di comunità concretamente solidale.
dipendenti diretti, i collaboratori esterni e i professionisti che lavorano per Riso Scotti hanno scelto spontaneamente e su base completamente volontaria di devolvere un’ora (o più) del loro compenso in una raccolta a favore del sistema ospedaliero cittadino: in 48 ore è stata raggiunta la cifra record di 51.540 euro, un valore che consente l’acquisto di 5 Ventilatori Polmonari da destinare al Policlinico di Pavia. È nato un Comitato Promotore all’interno dell’Azienda, che ha avuto l’idea, in pochissimo tempo l’ha condivisa e ha raccolto un favore pressoché unanime da parte di tutti i lavoratori – operai, impiegati, dirigenti, collaboratori. Una community spontanea di “persone per altre persone”, unita dal desiderio di rendersi utile.

È di dominio pubblico la scarsità di materiali e infrastrutture atte a gestire l’emergenza, così come è altrettanto nota la situazione di urgenza che caratterizza la Regione Lombardia. Questa iniziativa, semplice e diretta, è qualcosa in più e di diverso rispetto ad una donazione – afferma Alessandro Giani, promotore per primo dell’iniziativa – è un rispondere di cuore ad un’esigenza da parte di chi non può donare cifre importanti, ma sacrifica qualcosa di davvero proprio a favore di chi in questo momento ha bisogno. Un piccolo gesto di solidarietà, per donare una grande speranza e magari salvare una vita!”.
L’Azienda ha accolto il gesto dei propri dipendenti con profondo rispetto e anche con l’orgoglio di vedere una manifestazione così concreta, delicata ed umana di quel senso di appartenenza che caratterizza Riso Scotti, dove si vivono e condividono i momenti belli e quelli più difficili proprio come si fa in una grande famiglia.

Ci è sembrato giusto parlarne per ispirare altri gesti come questo – precisa ancora Giani, che aggiunge: L’iniziativa è nata da chi in questo momento già manifesta coraggio e tenacia, continuando il proprio lavoro considerato primario. E lo fa pensando a chi, in prima linea, sta lottando senza sosta per vincere questa difficilissima sfida.

Una generosità e una spontaneità che non sono passate inosservate, al punto che il Presidente della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo in persona ha voluto incontrare – nella massima sicurezza e nel pieno rispetto delle norme vigenti – i rappresentanti del Comitato Promotore per esprimere il proprio apprezzamento a nome di tutto il personale sanitario.

Siamo felici di aver fatto qualcosa di utile – gli ha fatto eco Alessandro Giani del Comitato Promotore Riso ScottiRingrazio l’Azienda – conclude Giani – che ci ha supportati negli aspetti organizzativi e burocratici e che incoraggia sempre la nostra intraprendenza; e a nome dell’Azienda rivolgo il ringraziamento più sentito a tutto il sistema ospedaliero pavese che sta lavorando senza soste. Per parte nostra, facciamo con il cuore ciò che serve: attraverso l’Associazione Aiutiamoli ad Aiutarci da alcune settimane stiamo consegnando al Policlinico tutte le monoporzioni di cibo necessarie per consentire a medici ed infermieri, impossibilitati anche ad una semplice pausa pranzo, di mangiare comunque qualcosa di veloce, buono e sostanzioso. Anche questo è un piccolo gesto, ma vogliamo far sentire loro tutta la nostra vicinanza e la partecipazione al loro sforzo”.

Oranfrizer lancia un appello alle imprese siciliane: con l’opera di Pellegrino un circolo virtuoso di solidarietà

È stata acquistata praticamente subito dopo la messa in vendita l’opera “#restiamouniti”, che l’artista Domenico Pellegrino aveva messo a disposizione per supportare la campagna Sos Coronavirus Sicilia, promossa da Fondazione Sicilia. L’acquirente è Oranfrizer, azienda di Scordia che si occupa di produzione e distribuzione di agrumi e spremute in Italia e nel mondo. Il ricavato sarà interamente devoluto alla campagna Sos Coronavirus Sicilia e andrà al Dipartimento regionale della Protezione Civile per l’acquisto di beni strumentali per i pronto soccorso e gli ospedali siciliani, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per medici e paramedici e per interventi strutturali per creare nuovi reparti di terapia intensiva.

L’opera potrà essere nuovamente acquistata e il ricavato sarà devoluto per la campagna.

Il nostro primo contributo è il normale lavoro quotidiano che stiamo svolgendo in questi giorni di emergenza – spiega Nello Alba, CEO di Oranfrizerper distribuire agrumi. Da siciliani abbiamo deciso di donare e supportare, attraverso Fondazione Sicilia e la Protezione Civile regionale, i medici pronti a salvarci la vita negli ospedali dell’Isola, dove le difficoltà non mancano. Oranfrizer è solo una delle aziende radicate in Sicilia che in questo momento può aiutarli, nel proprio piccolo, contribuendo economicamente alla raccolta fondi per reperire soprattutto i ventilatori polmonari. Quindi abbiamo deciso di rimettere l’opera d’arte acquistata a disposizione della raccolta e lanciamo un appello alle altre imprese siciliane, riacquistate l’opera di Domenico Pellegrino!”.

Con la volontà di rimettere in circolo l’opera, affinché possa creare un nuovo circolo virtuoso – osserva il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – Oranfrizer ha dimostrato una grande generosità, oltre che lungimiranza. Caratteristiche necessarie per un’azienda che abbia a cuore lo sviluppo del territorio. A loro va tutta la nostra riconoscenza”.

Sono felice e sorpreso positivamente dalla rapidità e dalla risposta che ha avuto l’iniziativa. In meno di 24 ore – conclude Domenico Pellegrino – la mia opera #restiamouniti ha trovato un acquirente: in momenti come questi l’arte ribadisce con forza la propria finalità sociale”.

L’opera “#restiamouniti” è una splendida opera-luminaria realizzata dall’artista proprio nei primi giorni dell’emergenza. Si tratta di un pezzo unico, in legno e luminaria e dipinto a mano. Sarà possibile riacquistare l’opera, il cui valore di vendita è di 10 mila euro, inviando un’email a [email protected] La vendita sarà conclusa a ricezione dell’intero importo, la donazione va destinata al c/c bancario IT 84 V030 6904 6301 00000010618 oppure attraverso la piattaforma gofundme.com, campagna “SOS Coronavirus Sicilia”.

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