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La settimana inizia con le azioni solidali delle aziende del food & beverage

food & beverage

In questo momento in cui l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 va di pari passo con le difficoltà delle imprese e delle attività del nostro Paese, a causa delle misure contenitive, abbiamo bisogno anche di segnali positivi. Per questo Horecanews.it, tenendo fede al patto d’informazione con i suoi lettori, ha deciso di non fermare la normale programmazione ma di tenervi aggiornati sulle notizie del settore, anche per concedere un momento di svago dalle difficoltà del momento.

Fiorucci lancia l’iniziativa “Food for Drivers”: kit alimentari gratuiti per i trasportatori

In questi giorni, segnati dall’emergenza Covid-19, la possibilità di sosta per i pasti dei trasportatori lungo i loro percorsi è diventata sempre più difficile a causa della chiusura della maggior parte dei punti di ristoro e aree di servizio.

In tale contesto, Fiorucci – tra i marchi leader in Italia nel settore dei salumi – ha deciso di lanciare in Italia l’iniziativa “Food for Drivers” per offrire un sostegno concreto ed immediato ai trasportatori impegnati nell’attività e assicurare loro una dieta completa e bilanciata.

Il progetto si inserisce nel quadro della più ampia iniziativa internazionale, implementata, insieme a Fiorucci dalle altre aziende del gruppo alimentare SIGMA presenti in Spagna, Portogallo, Francia, Belgio, Germania e Olanda.

“Food for Drivers” prevede l’offerta in piena sicurezza ai trasportatori di un kit alimentare completo e gratuito, rifornito di alcuni dei più rinomati prodotti Fiorucci tra cui la Mortadella Suprema ed il Prosciutto Cotto Fiordicotto e comprensivo di una bevanda e di un frutto.

I kit sono confezionati, in sacchetti sigillati, conformi alle più severe misure di sicurezza. Per garantire che il cibo sia consumato fresco, il team di logistica di Fiorucci prepara questi sacchetti ogni mattina.

“I trasportatori rappresentano un elemento chiave fondamentale per garantire l’arrivo dei nostri prodotti ai consumatori. Siamo consapevoli del grande sforzo che stanno compiendo per portare a termine il loro lavoro nelle difficoltà del contesto attuale, tra cui la chiusura dei punti di ristoro lungo la strada. Riteniamo che aiutarli a mantenere una dieta equilibrata sia essenziale ed è per questo che i nostri colleghi dell’area logistica hanno implementato questo progetto nei nostri centri” ha dichiarato Giovanni Sabino, Amministratore Delegato di Fiorucci.

Più nel dettaglio, l’iniziativa riguarda tutto il territorio nazionale. La consegna dei kit alimentari è prevista in apposite aree c.d. speciali all’aperto (punti di scambio dedicati).

Fiorucci è uno dei marchi leader in Italia nel settore dei salumi e si colloca, per qualità dei prodotti e notorietà del brand, tra i protagonisti della gastronomia italiana a livello internazionale. Nato nel 1850, il Gruppo ha sede a Pomezia (Roma) ed opera nella produzione e commercializzazione di salumi (prosciutti cotti, prosciutti crudi, specialità stagionate, mortadelle, salami, wurstel), con brand noti e affermati da tempo sul mercato, quali ad esempio i prosciutti cotti Sopraffino e Fiordicotto, la mortadella Suprema, il salame Norcinetto ed il prosciutto arrosto Rostello.

La Caritas di Roma con Emme Più è vicina alle comunità del territorio

L’emergenza che stiamo vivendo amplifica i problemi e i bisogni primari delle famiglie più fragili e dei cosiddetti “invisibili”, vale a dire le persone che vivono ai margini e non riescono ad attivarsi per la richiesta di beni di prima necessità.

Le soluzioni messe in campo dalle istituzioni in questi giorni, si affiancano alle iniziative locali di solidarietà da parte di imprese e cittadini per favorire la raccolta alimentare da distribuire alla comunità locale.

Con questo obiettivo Emme Più Supermercati, di proprietà del Gruppo Maiorana, sta attivamente collaborando con Parrocchie, Comuni e Protezione Civile, favorendo presso i punti vendita la raccolta di generi alimentari donati dai cittadini, da devolvere alle realtà territoriali più vicine alle persone in difficoltà della comunità di zona.

La solidarietà espressa fattivamente sul territorio è da sempre una prerogativa del Gruppo Maiorana, che da anni partecipa ai progetti promossi dalla Caritas. Anche in questa emergenza il Gruppo ha voluto portare il proprio contributo sostenendo l’iniziativa di solidarietà “Carrello Sospeso”. Nei punti vendita Emme Più sosterrà il carrello della solidarietà della Caritas destinato alla raccolta di generi alimentari di prima necessità, che saranno poi donati dall’Emporio della Caritas di Roma alle persone in difficoltà, al fine di garantire loro una continuità alimentare.
Dall’inizio dell’emergenza, nei Supermercati Emme Più si è sviluppata una maggiore richiesta di approvvigionamento di generi alimentari. Grazie alla forte sinergia con il Gruppo Maiorana, che sul territorio dispone di un centro di distribuzione con piattaforme di prodotti freschi e freschissimi e di 4 Cash& Carry, si accorcia la filiera distributiva, garantendo sempre un’ampia fornitura quotidiana ai 41 punti vendita Emme Più.”

Up Day contribuisce a sostenere comuni, esercenti e cittadini con buoni alimentari solidali digitali

Up Day, smart company che opera nel mercato dei servizi alle imprese e alla persona quali buoni pasto e piani di welfare aziendale, a seguito delle nuove misure erogate dal Governo a favore dei Comuni per far fronte all’emergenza Covid-19, si è attivata immediatamente mettendo a disposizione la sua esperienza, capacità di gestione e competenza in soluzioni digitali. Infatti, per rispondere all’Ordinanza del Governo e con l’obiettivo di supportare tutta la Comunità, dagli esercenti alle famiglie e ai Comuni, ha sviluppato il buono alimentare solidale per l’acquisto dei prodotti di prima necessitàuno strumento esclusivamente digitale che garantisce una sicura soluzione di valore per tutti gli attori coinvolti, favorendo la creazione di una rete quanto più virtuosa e unita possibile.

Il buono, in quanto unicamente digitale, si presta ad una distribuzione da parte dei Comuni ai cittadini beneficiari e a un successivo processo di ritiro e validazione dagli esercenti, completamente informatizzati, garantendo alti standard di sicurezza per tutti gli attori coinvolti, limitando i contatti e quindi i rischi.

Il sistema è multicanale e prevede svariate modalità per l’utilizzo del buono alimentare solidale, dall’app dedicata per esercenti e cittadini, al pin code via e-mail o WhatsApp, fino al caricamento sulle card Cns a disposizione delle famiglie, superando il supporto cartaceo.

Gli esercenti di ogni tipologia e dimensione possono partecipare all’operazione a condizioni eque, senza alcun costo per l’implementazione della tecnologia né per i servizi di fatturazione che garantiscono pagamenti rapidi a cinque giorni. Up Day, inoltre, vuole supportare in particolar modo i piccoli negozi di prossimità territoriale al momento in attività ma non ancora affiliati al network, offrendo un trattamento di favore che permetta loro di farne parte con un’attivazione semplice e veloce, sempre tramite app dedicata.

Ad oggi già una trentina di Comuni, da Torino a Bologna, da Cagliari a Latina, da Cesena a Foggia, sono supportati da Up Day e dai buoni alimentari solidali digitali.

In parallelo, con l’obiettivo di offrire un nuovo concreto servizio agli esercenti e alle famiglie, a cui viene chiesto sempre più di non allontanarsi da casa, Up Day ha deciso di modificare in tempi rapidi, la propria App anti-spreco, LastMinuteSottoCasa. Per gestire l’emergenza è stata creata quindi una nuova tipologia di offerta che consenta ai negozianti “sotto casa” di informare con estrema semplicità, tramite notifica ‘live’, i cittadini di zona: saranno aggiornati circa l’attività dei negozi, gli orari, i servizi offerti (spesa pronta e imbustata, spesa consegnata a casa ecc.), in modo totalmente gratuito fino a fine emergenza. In un momento storico in cui ci viene chiesto a grande voce di non allontanarsi da casa, la rete dei negozi di vicinato sarà sempre più importante e Up Day ha deciso così di dare il proprio contributo, a sostegno di questa fondamentale rete.

“Con il buono alimentare solidale vogliamo sottolineare la nostra volontà nel salvaguardare un’operazione che deve rimanere virtuosa e fuori dalle logiche di competizione e di trattativa economica. Mettiamo al servizio della Comunità la nostra expertise, il nostro approccio tecnologico e il DNA solidale che da sempre ci contraddistingue, con l’obiettivo di andare incontro alle necessità di Comuni, famiglie ed Esercenti in questo momento delicato, creando un sistema su misura.” dichiara Mariacristina Bertolini, Direttore Generale e Vicepresidente Up Day.

Le colombe di Peck sostengono la raccolta fondi per il Policlinico di Milano

Peck ha scelto la Colomba per dare forma e sostanza al proprio impegno solidale in questo momento di emergenza sanitaria. Lo storico brand di ristorazione milanese ha infatti deciso di donare al Policlinico di Milano tutti i proventi derivanti dalle vendite, durante la settimana di Pasqua, delle Colombe che le famiglie sceglieranno per celebrare questa tradizione. Due le varianti: la “Classica” e “Ai 3 cioccolati”, rispettivamente a 30 e 34 euro. L’importo raccolto contribuirà a potenziare le nuove aree di Terapia Intensiva dell’Ospedale, permettendo alla struttura di curare sempre più pazienti affetti da Covid-19.

La Colomba di Peck può essere acquistata presso i negozi Peck in via Spadari, via Salvini o tramite il servizio di consegna a domicilio, che dall’inizio di questa emergenza è stata potenziato proprio per consentire alle persone di consumare in sicurezza senza dover uscire da casa. La versione classica delle Colombe è disponibile anche sul sito di Peck, all’interno del negozio online.

Un aiuto che si aggiunge alla donazione di altre 100 colombe che Peck ha inviato all’Ospedale San Raffaele di Milano per dare un segno di vicinanza e piccolo conforto a medici e infermieri impegnati in turni estenuanti.

La Colomba di Peck: storia, tradizione, sapore

La leggenda sull’origine della Colomba pasquale narra che nel VI secolo, durante l’assedio di Pavia, il re longobardo Alboino si vide offrire in segno di pace un pan dolce a forma di colomba. Secoli dopo, questo caratteristico dolce è divenuto una vera e propria tradizione gastronomica della Pasqua, simbolo grazie alla sua forma, di amore e solidarietà.
La Colomba di Peck è un morbido pan dolce, ottenuto grazie a 72 ore di lavorazione, nel pieno rispetto dei metodi tradizionali. È realizzata utilizzando solo materie prime d’eccellenza: farina con germe di grano macinato a pietra, vaniglia del Madagascar, miele d’acacia toscano e cubetti di scorza di arance candite. Soffice all’interno, presenta all’esterno la classica glassatura con zucchero e mandorle. La Colomba di Peck è disponibile in due varianti: quella “Classica” e quella “Ai 3 cioccolati”, il cui impasto è impreziosito da pepite di cioccolato bianco, al latte e fondente.

Come acquistarla

La Colomba è disponibile sul sito di Peck, presso i negozi Peck in via Spadari, via Salvini e in consegna con il servizio di delivery in tutta Milano. La consegna è gratuita nella settimana di Pasqua per le spese di importo superiore a 80 euro (50 euro al di fuori della settimana di Pasqua).
Gli ordini possono essere effettuati mandando un’e-mail a [email protected], con elenco della propria spesa, numero di telefono e indirizzo di consegna. Gli ordini effettuati entro le 12.00 saranno consegnati in giornata, quelli dopo le 12.00 entro il giorno successivo. Per consegne il giovedì, il venerdì ed il sabato prima di Pasqua si richiede di effettuare l’ordine entro le ore 17:00 di mercoledì 8 aprile. Previste anche le consegne fuori Milano con un costo minimo di 25 euro (e tempi da concordare in relazione alla distanza).

Divella dona 30 respiratori alle terapie intensive di Bari

Trenta ventilatori polmonari sono stati consegnati, questa mattina, ai reparti degli ospedali di Bari impegnati nella lotta al Covid 19. Si tratta di una donazione dell’azienda barese Divella Spa, leader nazionale nella produzione della pasta, farina, biscotti e derivati del pomodoro non nuova ad atti di solidarietà”.

Lo ha annunciato il vice presidente della commissione Sanità del comune di Bari, Filippo Melchiorre, che ha parlato della grande sensibilità dell’azienda in un momento di grave emergenza sanitaria.

A titolo personale e istituzionale – conclude il consigliere -, visto che l’azienda come nel suo stile non ha pubblicato tale iniziativa, ringrazio la Divella a nome della nostra comunità da sempre legata a questo marchio locale”.

Gruppo VéGé con le proprie imprese ha donato 1,5 milioni di euro per l’emergenza Covid-19

VéGé e le proprie imprese associate, intendono dare un segnale concreto di vicinanza al Paese che sta vivendo un momento di emergenza senza precedenti nella nostra storia.

Soffrono le famiglie che perdono i loro cari, soffre la nostra meravigliosa sanità pubblica sotto pressione da settimane, soffrono ma non mollano mediciinfermieripersonale sanitario che non smetteremo mai di ringraziare per tutto quello che stanno facendo, soffrono gli italiani che in pochi giorni hanno dovuto cambiare e stravolgere le loro abitudini.

Noi di VéGé, con i nostri 3528 punti vendita in tutto il territorio nazionale, vogliamo in questo momento essere un presidio di normalità e sicurezza per offrire agli italiani tutto quello di cui hanno bisogno e assicurare in tutte le case, ogni giorno, il necessario per fronteggiare senza ulteriori preoccupazioni questo difficilissimo momento.

Continueremo a farlo. Ma vogliamo oggi fare qualcosa di più.

Abbiamo deciso, come Gruppo VéGé ed imprese associate, attraverso una serie di donazioni, di stanziare 1.500.000 di euro per testimoniare concretamente la nostra vicinanza alle comunità, ai loro territori, ai sistemi sanitari locali e nazionale.

Sono 31 le imprese socie di Gruppo VéGé che hanno deciso di scendere in campo, tutte unite come sempre: Asta Srl, Bava Srl, Bennet SpA, Caputo Saverio & Figli Srl, Caramico Gaetano & C. SpA, Centrodet SpA, Colonial Sud SpA, Detercart Lombardo Srl, Erregi Srl, F.lli Arena Srl, F.lli Morgese Srl, Gambardella SpA, Gargiulo & Maiello SpA, GDA SpA, G.F.E. Distribuzione Associata Srl, GRD Scarl, Grossy Srl, Gruppo Enzo Ferì Srl, Isa SpA, Market Ingross Srl, Migross SpA, Mio Mercato Srl, Moderna 2020 Srl, Multicash SpA, Multicedi Srl, Multicedi MCN Scarl, Nocera Bros Srl, Rossi Srl, S.I.DI Piccolo Srl, Supermercati Tosano Cerea Srl e Vega Soc. Coop.

Le imprese associate VéGé, donando complessivamente 900.000 euro, intendono così agire in favore dei luoghi in cui operano. Solo a titolo di esempio, ma non esaustivo, ricordiamo donazioni in favore degli ospedali di Treviso, di Licata, di Agrigento, di Polla, di Avellino, donazioni alle Asl della Campania. Parte dei contributi sarà devoluto alla rete ospedaliera delle province siciliane maggiormente colpite dall’epidemie, come l’ospedale Umberto I di EnnaCervello di PalermoPoliclinico di Messina e le Aziende Ospedaliere Cannizzaro e Garibaldi di Catania, così come, in Sardegna, a 4 Comunità Sociali di Cagliari.

A livello nazionale, invece, 600.000 euro saranno devoluti direttamente alla Croce Rossa Italiana che è in prima linea dall’inizio dell’allerta Covid-19 in modo capillare su tutto il territorio nazionale attraverso migliaia di volontari e operatori che stanno lavorando senza sosta per sostenere la popolazione. La CRI sta intervenendo con i suoi mezzi, le sue donne e i suoi uomini per garantire soccorso, supporto sanitario e logistico in questa emergenza e sta gestendo in sicurezza i trasporti sanitari dei casi potenzialmente sospetti con mezzi ad alto biocontenimento. Con il numero verde CRI PER LE PERSONE 800 – 065510 attivo h24 sta fornendo supporto psicologico e informazioni corrette a centinaia di migliaia di cittadini, oltre all’aiuto diretto a tutte le persone più vulnerabili e con maggior fragilità sociali e sanitarie, che hanno bisogno della spesa a domicilio, il trasporto sociale, la consegna dei farmaci e dei beni di prima necessità.

Essere vicini alle comunità dove operiamo e alla Croce Rossa lo sentiamo come un dovere verso tutti quei cittadini che ogni giorno ci scelgono, ci manifestano fiducia, ci considerano un punto di riferimento indispensabile, vicino alle loro case.

Inoltre, a sostegno dei nostri lavoratori e delle loro famiglie, adotteremo misure specifiche di sicurezza per la salvaguardia della loro salute e una copertura assicurativa integrativa che prevede l’assistenza sanitaria in caso di positività al Covid-19. Infine, per ringraziarli dell’immenso sforzo che stanno profondendo, abbiamo pensato ad un bonus integrativo, per ciascun collaboratore, variabile a seconda di ogni impresa.

VéGé ha immediatamente aderito alla richiesta del presidente Conte di aumentare la capacità di spesa dei voucher di emergenza messi a disposizione dal Governo attraverso i Comuni, offrendo un ulteriore sconto del 10% alla cassa.

Per consentire a tutti i clienti di manifestare la propria solidarietà verso chi si trova in uno stato di bisogno, abbiamo avviato un’ulteriore iniziativa che permette di lasciare una quota per pagare la spesa a chi non può permetterselo. La spesa solidale o spesa sospesa, è uno strumento necessario per dire ciascuno di noi agli altri ecco, ci siamo, nessuno sarà lasciato solo.

La generosità di Epta Group

Marco Nocivelli, Presidente e AD di Epta e Presidente di ANIMA Confindustria dichiara: “Il Gruppo Epta ha scelto di donare oltre 1 Mio di euro per l’emergenza #Coronavirus: un gesto concreto per esprimere solidarietà, che ha visto la partecipazione unanime delle famiglie Nocivelli e Triglio Godino. Più del 50% è dedicato alle comunità locali in cui sono attivi i nostri stabilimenti italiani e 500.000 euro sono destinati al progetto condiviso e sviluppato in questi giorni tra ANIMA e l’Ospedale San Raffaele, che si è subito messo a disposizione aprendo le porte ai malati più gravi. La capacità ricettiva del suo reparto di terapia intensiva è stata raddoppiata e mi auguro possa essere triplicata grazie al contributo degli associati ANIMA ai quali va il mio invito a unirsi a noi per una donazione di valore“.

Finalità dell’iniziativa, continua Nocivelli “è sostenere le necessità emergenziali anche nel medio-lungo termine con lo sviluppo di un vaccino in grado di debellare il Coronavirus“.

Il San Raffaele è stato infatti scelto anche in quanto permetterà di supportare la fase di ricerca scientifica di cui l’Ospedale è uno dei più brillanti esempi a livello internazionale.

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