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Il caffè, la bevanda più amata al mondo

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caffè qahwa

Il caffè, dal termine arabo “qahwa” che indicava una bevanda rossa dagli effetti eccitanti e stimolanti, utilizzata talvolta anche come medicinale, è una delle bevande più conosciute e amate al mondo. Al bar se ne trovano di tantissime qualità: il caffè macchiato, il caffè al Ginseng, il caffè alla nocciola, il caffè al limone, il cappuccino, ma anche il decaffeinato a testimonianza della presenza globale di questa bevanda.

Il caffè rappresenta la seconda materia prima più preziosa dopo il petrolio con un volume pari a circa 15 bilioni di dollari. Il mercato del caffè costituisce l’unica fonte reale di reddito per più di 20 milioni di coltivatori nel Sud del mondo.

Il mercato globale del caffè muove circa 90 milioni di dollari l’anno. Il caffè si ottiene dalla macinazione di varie specie di alberi tropicali appartenenti al genere Coffea appartenente alla famiglia delle Rubiacee.

Alle origini (mitiche) del caffè

La sua scoperta, nonostante le tante leggende, è ancora sconosciuta. Secondo il racconto più accreditato, un pastore etiope vide un giorno le sue due capre divorare dei chicchi rossi e questo provocò uno stato di eccitazione nei suoi animali durante la notte. Il pastore, a quel punto, tornò sul luogo e raccolse queste bacche. Dopo averle macinate ne fece un infuso: nacque così (forse) il caffè.

I monaci furono i primi a fruttare questa bevanda per poter pregare durante la notte restando svegli. Nella seconda metà del ‘400, il caffè si diffuse prima in Medio Oriente e poi in Europa. Infine nel continente americano.

Nel 1720 venne inaugurato a Venezia il celebre caffè Florian proprio perché Venezia, grazie ai suoi rapporti commerciali con l’Oriente, fu la prima città a conoscere e sfruttare il caffè, con il suo gusto e le sue proprietà.

Le piante di caffè

Esistono quasi cento specie della pianta ma sono poche quelle sfruttare per la produzione del caffè. La Coffea Arabica ha origine in Africa e Arabia, un sapore dolce ricco d’aroma con una punta d’amaro. La Coffea Robusta ha origine in Africa Tropicale, il sapore è più delicato rispetto a quello dell’Arabica.
Diffuse per la produzione del caffè sono anche, seppur in misura molto minore, Coffea Liberica, il Coffea Mauritiana e il Coffea Excelsa. Le principali nazioni esportatrici di caffè sono il Brasile in primis. Nazioni produttrici sono anche Vietnam, Colombia, Indonesia, Messico, India, Etiopia ed Ecuador. Tutti produttori che fanno parte della International Coffee Organization (ICO).

Dalla pianta alla torrefazione

La raccolta dei chicchi di caffè è un processo conosciuto con il nome picking, che consiste nello staccare dall’albero solo le ciliegie più mature. La polpa dei frutti viene prima raccolta, poi lasciata fermentare e in un successivo momento essiccare. Infine, prima di passare alla torrefazione, avviene la decorticazione.

L’Italia (al dodicesimo posto nella classifica dei consumatori di caffè. Prima è invece la Finlandia) importa 324mila tonnellate di caffè e ne esporta 3.800. Il mercato è in mano alle multinazionali: il 40% sono multinazionali commerciali che svolgono intermediazione tra importatori ed esportatori. Il 60% si occupa di trasformazione per cui acquista e rivende il caffè già nelle sue confezioni direttamente al consumatore.

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