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Hotel Abi d’Oru: lo storico albergo a 5 stelle promuove la sostenibilità

L’Hotel Abi d’Oru, storico albergo a 5 stelle sulla spiaggia di Marinella a Porto Rotondo, una vacanza all’insegna della sostenibilità.

L’Hotel Abi d’Oru, storico albergo a 5 stelle sulla spiaggia di Marinella a Porto Rotondo, riapre sabato 29 maggio per offrire una una vacanza confortevole e rigenerante all’insegna della sostenibilità. SustainABIlity è il nome del progetto che include azioni concrete e impegni futuri per limitare in modo sostanziale l’utilizzo di plastica e agenti inquinanti e per ridurre e compensare le emissioni di CO2 che contribuiscono in maniera significativa al riscaldamento globale.
All’Abi d’Oru crediamo che le piccole comunità come la nostra possano avere un impatto positivo sulla salute dell’ambiente – racconta Alessandro Convertino, General Manager dell’albergo. Già da tempo ci siamo impegnati ad utilizzare solo cannucce di bambù e sensibilizziamo i clienti a non portare prodotti confezionati con plastica monouso in albergo. Stiamo inoltre allestendo un servizio che prevede la distribuzione agli ospiti e ai dipendenti di borracce da ricaricare presso le 8 colonnine di acqua depurata distribuite nel resort”

SustainABIlity è un invito a vivere una vacanza responsabile, in armonia con il territorio e nel rispetto della natura. Un’insieme di buone pratiche che vanno dalla pulizia della spiaggia a pochi passi dall’albergo alla messa a dimora di 5000 arbusti appartenenti tutti alla flora autoctona, essenze profumate come il mirto e il lentisco che per tutto l’anno producono ossigeno e quel caratteristico profumo di Sardegna tanto amato dai visitatori.

L’albergo sostiene inoltre il territorio avvalendosi prevalentemente della competenza della forza lavoro locale (circa l’86%) e sostenendo le realtà produttive dell’isola: quest’anno si impegna a raggiungere il 70% degli acquisti agroalimentari in Sardegna.

Vanno in questa direzione le due principali novità della stagione.

Le Api dell’Abi d’Oru

L’Abi d’Oru, che in sardo significa ape dorata, ha recentemente avviato il progetto The Abi Bees per promuovere l’apicoltura naturale, che non fa uso di sostanze dannose all’ecosistema. L’albergo ha infatti adottato dieci famiglie di api in altrettante arnie in mezzo alla campagna incontaminata di Nughedu San Nicolò, piccolo paese nel centro Sardegna. Gli ospiti possono visitare il sito in sicurezza, ascoltando dalla voce dell’apicoltore l’importanza delle api per il futuro della vita sulla terra (video intervista a Nicole Re, apicoltore). Per ora saranno prodotte quattro tipologie di miele, il millefiori, l’eucalipto, il cardo e il miele di corbezzolo, dal gusto tipicamente amaro, che gli ospiti potranno degustare a colazione o in abbinamento a vini e formaggi dell’isola selezionati dallo chef.

Per l’estate 2021 l’Abi d’Oru lancia Veg, ristorante vegetariano e vegano gourmet, che si aggiunge agli altri tre ristoranti del resort, tutti aperti anche agli ospiti esterni. Riservato, con soli 30 posti a sedere e una vista sulla baia azzurra di Marinella, Veg propone una cucina vegetale sia di terra che di mare, realizzata con materie prime selezionate da piccoli produttori di tutta l’isola. Dall’orto del resort arrivano erbe aromatiche e verdure di stagione che marcano i piatti dello chef Christian D’Avino di una profumata identità territoriale.
Il menu non prevede né carne né pesce, ma serve derivati animali come uova, formaggi e miele rigorosamente biologici. La carta dei vini è stata pensata con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alle piccole produzioni sarde e nazionali.

L’Hotel Abi D’Oru apre nel 1963, a pochi chilometri dalla Costa Smeralda che nasce proprio in quegli anni, per volere del conte Vittorio Cini, patron di Ciga Hotels e mecenate italiano. Il Conte affida il disegno dell’Abi D’Oru a Simon Mossa, il noto architetto, politologo e scrittore sardo che fa parte anche del primo comitato di architettura voluto da S.A. l’Aga Khan per creare e delimitare lo stile architettonico della Costa Smeralda.

Simon Mossa disegna un albergo il cui schema ripete quello degli esagoni degli alveari: un progetto talmente originale da essere pubblicato sulle riviste di architettura più importanti di quegli anni.

L’albergo dispone di 130 tra camere, junior suite e suite, quasi tutte con vista sul Golfo di Marinella a Porto Rotondo. Solo la grande piscina riscaldata, il giardino privato e un laghetto naturale separano le stanze dell’Abi d’Oru dalla spiaggia, che ha una vasta area riservata agli ospiti dell’albergo. Agli amanti dello sport l’albergo offre 2 campi da tennis, 1 campo da calcio a cinque, una palestra e numerose opzioni per gli sport d’acqua.

 

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