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Germania: via libera al sistema di etichettatura Nutriscore

In Germania via libera all'utilizzo del sistema di etichettatura Nutriscore per gli alimenti, un sistema che, precisano da Coldiretti, penalizzerà i prodotti made in Italy sul mercato tedesco, il primo sbocco dell'agroalimentare del nostro Paese

Germania: via libera al sistema di etichettatura Nutriscore

In Germania via libera all’utilizzo del sistema di etichettatura Nutriscore per gli alimenti, un sistema la cui validità è da molti messa in discussione.

Il sistema Nutriscore, come precisa Coldiretti, penalizzerà di molto i prodotti italiani che arriveranno sul mercato tedesco, e ciò risulta essere molto preoccupante, poiché la Germania è il principale Paese di sbocco delle esportazioni agroalimentari Made in Italy. Inoltre, la Germania è uno stato molto influente nell’UE, che ha potere di influenzare le politiche comunitarie, in questo caso verso un sistema penalizzante per alcuni alimenti.

L’etichettatura Nutriscore, come quello a semaforo adottata in Gran Bretagna portano il consumatore, con il verde, a scegliere prodotti con ingredienti di sintesi e a basso costo spacciandoli per più salutari. Un sistema fuorviante, discriminatorio ed incompleto che – sostiene la Coldiretti – finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta.

Si rischia – precisa la Coldiretti – di promuovere cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e di sfavorire elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea, ma anche specialità come il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano ed il prosciutto di Parma le cui semplici ricette non possono essere certo modificate. Un modello che, sotto la spinta delle multinazionali, boccia ingiustamente quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (Dop) che la stessa Unione Europea dovrebbe invece tutelare e valorizzare.

“È inaccettabile spacciare per tutela del consumatore un sistema che cerca invece di influenzarlo nei suoi comportamenti orientandolo a preferire prodotti di minore qualità” denuncia il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel ricordare che “l’equilibrio nutrizionale va ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera come prevede la proposta italiana del sistema a batteria”.

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