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Francesco Sanapo alla finale mondiale Cup Tasters con CSC

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francesco sanapo

francesco sanapoUltimi giorni di preparazione per Francesco Sanapo, campione italiano Cup Tasters, in vista della finale mondiale in programma tra il 6 e l’8 giugno presso il Berlin Expocenter City, nell’ambito della sesta edizione del World of Coffee organizzato da Sca.

“La capacità di assaggiare è in parte innata, un talento naturale, ma è soprattutto frutto di un esercizio complesso e prolungato. Gli elementi che concorrono a determinare il gusto di un caffè sono davvero numerosi e le caratteristiche in tazza possono avere mille sfumature, da identificare per potere fare delle scelte – afferma Sanapo titolare della microroastery Ditta Artigianale e degli omonimi locali fiorentini -. In questo periodo l’attività è sostenuta: devo assaggiare e valutare parecchi campioni provenienti dalle zone di coltivazione per decidere se effettuarne l’acquisto. Per fare ciò è importante sapere cogliere le caratteristiche dei diversi caffè con rapidità e precisione; esattamente quanto avviene in una gara cup tasters. Ringrazio CSC per avere creduto in queste competizioni e dato loro lo spessore che meritano”.

Da sei anni, infatti, Caffè Speciali Certificati sostiene le gare di Cup Tasting a livello sia nazionale sia internazionale e finanzia la partecipazione del campione italiano alla finale mondiale, coerente con la sua mission: promuovere la cultura del caffè di qualità.
È questo infatti l’importante obiettivo dell’Associazione che per prima, più di vent’anni fa, ha scelto di puntare sull’eccellenza del caffè con procedure rigorose che assicurano uno standard qualitativo certo e dimostrabile. Grazie a ciò ha ottenuto la certificazione ISO 22005 di tracciabilità lungo tutta la filiera, dal chicco al confezionamento.

Accanto a sensi attenti (gusto e olfatto prima di tutto) in grado di cogliere differenze spesso lievissime tra i caffè, la competizione richiede un’ulteriore dote: la capacità di concentrarsi. “Quando si assaggia si è per lo più in un ambiente ovattato, senza odori e altri elementi di disturbo – prosegue Sanapo -; in gara è tutto il contrario: prima di tutto c’è tanta emozione, poi gli altoparlanti, le persone che parlano, tifano…È importante sapersi isolare, creare un collegamento tra naso, bocca e cervello che precluda qualsiasi interferenza esterna. E poi bisogna cogliere le sfumature, senza farsi sopraffare dall’ansia di far presto, ma ricordando che c’è un tempo limite da rispettare, e, soprattutto, che in caso di parità vince chi ha concluso la gara più rapidamente.”

Più volte campione italiano Baristi e sesto al World Barista Championship 2013 a Melbourne (Australia), Sanapo ha deciso di mettersi di nuovo in gioco, per mostrare ai propri collaboratori che è importante crescere e cercare nuovi stimoli ogni giorno.
L’eco della sua vittoria ha poi contribuito a far parlare delle gare Cup Tasters a un’ampia platea, che ha compreso i lettori di alcuni quotidiani e il pubblico televisivo: “Purtroppo per moltissimi consumatori finali il caffè rimane una bevanda “noiosa” e nera, ma fortunatamente qualcosa sta cambiando – afferma Sanapo -. Da parte mia, al pari di CSC, mi impegno ad avvicinare più persone possibili al vero mondo del caffè, così ricco di sfumature di gusto e del fascino delle sue origini”.

La finale di Cup Tasting

In una gara Cup Tasters i concorrenti si misurano con otto triplette di tazze: all’interno di ognuna devono identificare la tazzina con caratteristiche leggermente diverse dalle altre due, in una combinazione di gusto e olfatto.
Vince chi identifica nel minor tempo possibile il numero più alto di tazzine “differenti”: quelle esatte hanno un bollino sul fondo che si scopre quando, conclusa la gara (il tempo massimo è di 8 minuti) il giudice alza le tazze selezionate dal concorrente.

Dalla sua nascita nel 1996 lo scopo di CSC- Caffè Speciali Certificati – è promuovere la qualità e la cultura del caffè di pregio, facendo fronte comune nella realizzazione di un prodotto di qualità superiore certificata. È un impegno reso possibile dalla collaborazione tra le aziende, che hanno unito le proprie forze al fine di assicurarsi la fornitura costante di materia prima di eccellenza. I caffè CSC sono veri caffè di piantagione e si riconoscono grazie alla presenza su ogni confezione di un bollino anticontraffazione numerato. L’Associazione ha inoltre ottenuto la certificazione ISO 22005, che offre la garanzia del prodotto attraverso la tracciabilità lungo tutta la filiera, dal chicco al confezionamento.
Le torrefazioni che aderiscono a CSC sono Barbera 1870 – Messina; Blaser Café – Berna (CH); Caffè Agust – Brescia; Mondicaffè C.T.&M. – Roma; DiniCaffè – Firenze; Goppion Caffè – Preganziol (TV); Le Piantagioni del Caffè – Livorno; Musetti Caffè – Pontenure (PC).
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