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Fra donazioni e prodotti alimentari: le aziende del food & beverage per l’Italia

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In questo momento in cui l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 va di pari passo con le difficoltà delle imprese e delle attività del nostro Paese, a causa delle misure contenitive, abbiamo bisogno anche di segnali positivi. Per questo Horecanews.it, tenendo fede al patto d’informazione con i suoi lettori, ha deciso di non fermare la normale programmazione ma di tenervi aggiornati sulle notizie del settore, anche per concedere un momento di svago dalle difficoltà del momento.

Emergenza coronavirus: Sodexo Italia dona oltre 33.000 pasti in tutta Italia

Aiutare famiglie in difficoltà e sostenere operatori sanitari e volontari all’opera durante questa emergenza, ma anche ribadire il contributo in materia di responsabilità sociale contro lo spreco di alimenti. Questi gli obiettivi che hanno spinto Sodexo Italia, azienda leader nei servizi che migliorano la Qualità della Vita, a donare ben 33.200 pasti su tutto il territorio nazionale.

Tra le zone sostenute, spicca la Lombardia, regione fortemente colpita dall’epidemia, dove numerose donazioni sono state destinate a famiglie in difficoltà economica: nel Comune di Abbiategrasso (MI), ad esempio, sono state distribuite derrate alimentari al mercatino “Portico della Solidarietà”, così come è accaduto nel Comune di Corbetta, grazie all’aiuto delle volontarie del CIFCentro Italiano Femminile, che hanno gestito la consegna dei pasti ai più bisognosi, ma anche nel Comune di Magenta (MI), dove invece le donazioni sono state rivolte a “La Casa dell’Accoglienza”, associazione che interviene a sostegno di chi è in situazione di povertà.

Nella provincia di Monza e Brianza, e più precisamente a Giussano, sono state invece consegnate diverse tipologie di derrate alla Cooperativa Sociale Tetto Fraterno Erba. Ma non è tutto: la grande iniziativa solidale è arrivata anche in Piemonte, ad esempio con donazioni di pasti alla “Caritas Città di Alba”, e in Veneto, dove le derrate di alimenti sono state fornite ai Servizi Sociali di Noventa Padovana (PD).

In Abruzzo le donazioni sono arrivate alla Caritas di Pescara, in Campania alla Comunità Parrocchiale Immacolata Tavernanoce di Ponticelli, quartiere della periferia di Napoli, mentre nel Lazio le derrate sono state donate alla Caritas e alla Protezione Civile.

In Toscana, infine, i collaboratori Sodexo hanno consegnato dei pasti ai medici e i volontari della Croce Rossa del Comune di Rosignano (LI) e del presidio ospedaliero Coronavirus di Cecina.

Una grande iniziativa solidale che testimonia l’impegno dell’azienda in materia di responsabilità alimentare e sociale, in linea con il Better Tomorrow Plan 2025, il piano Sodexo di responsabilità sociale e di crescita sostenibile per un domani migliore.

“Visto il carattere di emergenza sanitaria a livello nazionale ci siamo sentiti in dovere di sostenere e far sentire la nostra vicinanza a chi sta affrontando un momento difficile e di grande impegno – ha spiegato Stefano Biaggi, Amministratore Delegato di Sodexo Italia, leader mondiale nei servizi di Qualità della Vita – Oggi più che mai per le organizzazioni è fondamentale agire in maniera responsabile per il bene di tutti, creando del valore reale. Per questo motivo abbiamo deciso di dare il nostro contributo, con l’auspicio che il tutto possa terminare il prima possibile”.

TheFork lancia l’iniziativa “Cena Sospesa” a favore del Banco Alimentare

Offrire una cena a chi ne ha più bisogno con pochi clic: grazie a TheFork e Banco Alimentare arriva l’unico ristorante prenotabile e “aperto” in tutta Italia che lo rende possibile.

TheFork, app numero uno in Europa per le prenotazioni on-line nei ristoranti, ha infatti annunciato che per tutto il periodo dell’emergenza da COVID-19 sarà attiva sulla sua app la possibilità per gli utenti di offrire un pasto a un’altra persona o famiglia effettuando una donazione libera al Banco Alimentare. Attraverso un vero e proprio “ristorante virtuale” creato da TheFork sulla sua applicazione, gli utenti potranno “prenotare” un pasto e offrirlo ai più bisognosi, con la possibilità di lasciare un messaggio solidale sotto forma di recensione. L’iniziativa che prende il nome di “Cena Sospesa” si ispira all’usanza campana del “caffè sospeso” e della più recente “spesa sospesa” che si sta diffondendo per fronteggiare le difficoltà economiche generate dal lock-down.

La Rete Banco Alimentare da oltre trent’anni recupera eccedenze da tutta la filiera, anche dalla ristorazione organizzata, cibo che viene poi donato a 7.500 strutture caritative che assistono 1.500.000 persone in stato di bisogno, tra cui 145.000 bambini. Durante questa emergenza Banco Alimentare ha continuato con caparbietà nel suo impegno per dare sostegno all’aumento di richieste registrato in queste settimane pari al 20% con punte del 40% nelle regioni del Sud.

Stiamo vivendo un momento di grande difficoltà che dura ormai da diverse settimane. Sentiamo la mancanza della nostra vita normale, delle nostre abitudini quotidiane. Ci manca incontrare i nostri cari, gli amici, uscire per una passeggiata e perché no godersi una cena al ristorante. Ci sono però molte persone per le quali il cibo non è solo un conforto, ma una necessità primaria difficile da soddisfare. Questa iniziativa nasce dalla volontà di aiutare chi ne ha più bisogno, simulando un’esperienza che speriamo torni presto a essere la normalità: prenotare una cena fuori. Cogliamo l’occasione di sfruttare la tecnologia di TheFork Pay, che era pensata per essere attiva in tutti i ristoranti d’Italia proprio in questo periodo”, ha spiegato Almir Ambeskovic, membro del board di TheFork.

“Vogliamo che chi vive in situazione precaria possa continuare a sperimentare sostegno e vicinanza anche in una situazione di emergenza”, dichiara Giovanni Bruno, Presidente della Fondazione Banco Alimentare. “Ogni nostro sforzo è teso a garantire il più possibile una regolarità del servizio e le corrette forniture di generi alimentari alle strutture caritative: per questa ragione fin da ora esprimiamo la nostra gratitudine a The Fork e a tutti coloro che aderiranno all’iniziativa, scegliendo di donare un pasto a chi non può permetterselo”.

Come funziona la Cena Sospesa

Donare una Cena sospesa è facile e bastano pochi clic. Gli utenti dovranno aprire l’app di TheFork e andare sulla scheda del ristorante virtuale Cena Sospesa e selezionare il primo orario disponibile per “prenotare”. Una volta completata la prenotazione sarà necessario tornare sulla homepage dell’app dove, dopo aver aggiornato la pagina, comparirà il bottone “PAGA”. A questo punto gli utenti potranno scegliere l’importo che desiderano donare. Grazie a TheFork Pay la donazione potrà essere effettuata direttamente dall’app di TheFork in modo sicuro: basterà inserire i dati di pagamento e validare la transazione. Il ricavato andrà interamente alla Fondazione Banco Alimentare Onlus per sostenere i costi della Rete Banco Alimentare per il recupero e la distribuzione degli alimenti alle persone che ne hanno bisogno in tutta Italia in questi momenti di difficoltà.

Ecco gli step del processo:

  1. Apri l’app di TheFork e vai alla scheda del ristorante “ Cena Sospesa
  2. Seleziona il primo giorno e orario disponibile e completa la prenotazione
  3. Torna alla homepage dell’app e aggiorna la pagina. Comparirà il bottone “PAGA”
  4. Inserisci l’importo della tua donazione e paga in modo sicuro con TheFork Pay

Si ricorda che la funzionalità è disponibile solo dall’app e che per effettuare la donazione è necessario tornare sulla homepage dell’app dopo aver completato la prenotazione.

Selenella dona 100.000 euro al sistema sanitario dell’Emilia Romagna

Selenella – Consorzio Patata Italiana di Qualità ha donato 100.000 euro al sistema sanitario della Regione Emilia-Romagna per l’emergenza coronavirus. Il contributo alla campagna “Insieme si può” da parte dei produttori, delle cooperative e degli operatori del settore pataticolo della provincia di Bologna andrà a supporto delle strutture regionali e del personale sanitario impegnati nella lotta al COVID-19.
In una situazione di estrema difficoltà come quella che stiamo vivendo – sottolinea Massimo Cristiani, presidente del Consorzio Patata Italiana di Qualità – le imprese hanno il dovere, nelle modalità possibili e più opportune, di offrire un contributo tangibile alla comunità. Da questa convinzione, la volontà del Consorzio di sostenere il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna con un gesto di solidarietà che, oltre a rendere disponibili nuove risorse, vuole essere anche un ringraziamento a tutti i medici e gli operatori che, ogni giorno, si prendono cura dei nostri cari”.
Il Consorzio Patata Italiana di Qualità ha ricevuto i ringraziamenti da parte dell’Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini per aver contribuito “con una donazione importante a sostenere le attività che ci vedono impegnati per contrastare la grave emergenza sanitaria da coronavirus”.
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