Home Associazioni Fermo Pesca 2: Federpesca e Impresapesca a tutela di aziende e consumatori

Fermo Pesca 2: Federpesca e Impresapesca a tutela di aziende e consumatori

Pesca

Come già spiegato nella news del 25 luglio 2018, lo scorso 20 luglio è stata ufficializzata l’entrata in vigore del così detto “Decreto Fermo Pesca”, l’iniziativa voluta fortemente dal Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio che prevede uno stop delle attività di pesca in tutto l’Adriatico, dal 30 luglio al 30 ottobre in periodi diversi per ogni zona interessata.
Luigi Giannini, presidente di Federpesca, ha commentato la decisione del ministro Centinaio ai microfoni di Ansa, spiegando come il fermo va a coprire proprio la fase più calda della presenza turistica sul versante adriatico, cosa che andrà a incidere fortemente sull’enogastronomia, uno degli attrattori principali della zona. Giannini lo definisce un vero e proprio “Autogol” a vantaggio dei prodotti provenienti dal canale d’importazione.
La proposta di Federpesca prevede di frazionare l’Adriatico, senza danneggiare il settore e il turismo, laddove il decreto così com’è non farà altro che portare a una caduta dei prezzi.

Anche Coldiretti Impresapesca si era espressa contro il Decreto Fermo Pesca, affermando come “in 33 anni di fermo biologico le importazioni di pesce dall’estero sono passate dal 27 all’80%“, con un’evidente difficoltà delle aziende che devono sottostare a questa manovra forzata, che sembra non tenere conto delle loro esigenze.
A nostro avviso – dice Tonino Giardini, responsabile nazionale e Marche di Impresapesca – il fermo pesca così come è stato concepito non va: non ha dato risultati e va completamente rivisto“. E ciò anche a difesa dei consumatori che, di fronte all’aumento dei prodotti ittici nel mese estivo, molto spesso si ritrovano prodotti d’importazione spacciati per italiani.

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