Home Mercato Indagini e Ricerche E se i burger veg non fossero una valida alternativa alla carne?

E se i burger veg non fossero una valida alternativa alla carne?

Tendiamo a considerare i prodotti a base vegetale più sani, ma ci sono altri parametri da considerare nelle nostre scelte alimentari.

I dati del 33° Rapporto Italia di Eurispes ci dicono che in Italia quasi una persona su 10 è vegetariana o vegana e che gran parte ha deciso di abbracciare questo stile di vita nella convinzione che si tratti di una scelta alimentare più sana. Ma non è così, o meglio, non è sempre vero in assoluto.

Si è posta il quesito anche Oplà, startup italiana che ha realizzato un’app in grado di analizzare e confrontare i prodotti alimentari dal punto di vista nutrizionale (contenuto di grassi, proteine, sale, ecc) e sulla base della classificazione NOVA, che prende in considerazione il grado di trasformazione degli alimenti (ovvero quanto sono lavorati a livello industriale a partire dalla semplice materia prima).

Ha realizzato così l’indagine “Burger di carne VS Veg: la sfida definitiva“, presentata in occasione di Nutrimi Special Edition, che ha messo a confronto un burger di carne bovina con la media dei dati rilevati per 10 burger vegetali fra le principali marche acquistate dai consumatori.

Scopriamo così che, secondo la ricerca, l’hamburger di carne apporta principalmente proteine (20,5 g/100 g), che rappresentano oltre la metà dell’energia (57% En), e grassi (7 g/100 g), mentre il burger vegetale presenta quantità simili di proteine, grassi e carboidrati (grassi: 13,3 g; proteine: 14,7 g; carboidrati: 9 g), con la gran parte dell’energia proveniente dai grassi (55,8% En), seguita dalle proteine e dai carboidrati.

Inoltre, Oplà assegna un voto da 0 a 10 con il suo Score Nutrizionale, che riassume la qualità nutrizionale dei prodotti a partire da alcuni valori nutrizionali riportati in etichetta, come zuccheri, grassi saturi e sale. In questa gara, poiché l’hamburger di sola carne bovina non contiene sale né zuccheri, ottiene un punteggio molto alto: 8,8. I burger vegetali portano a casa un 6,4.

Infine il NOVA score: il burger di carne ha il più basso livello di trasformazione e cioè 1, poiché composto di sola carne bovina e non sottoposto a trasformazione. I prodotti vegetali invece sono sottoposti a trasformazione industriale e ottengono il punteggio NOVA più alto, un 4.

Questa ricerca non condanna in assoluto gli alimenti vegetali, né vuole promuovere il consumo di carne. Ci dice però molto sulle scelte alimentari che operiamo. Se un alimento è a base vegetale non vuol dire che sia più sano di uno a base di carne, ma esistono numerosi altri elementi e parametri che devono guidarci nella scelta di un prodotto.

Ecco perché parlare di “alternative alla carne” può essere tante volte fuorviante e bisogna invece considerare in una visione più ampia di nutrirsi con prodotti che offrano il giusto apporto nutrizionale e siano bilanciati. Vegetale non vuol dire sempre naturale.

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