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Divella lancia al Sial le cannucce di pasta e presenta un nuovo snack

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Divella

Divella ha lanciato, in occasione del Sial, il più grande salone internazionale al mondo di Parigi, le cannucce di pasta.

L’azienda Divella, uno dei pastifici più noti in Italia, ha organizzato un evento presso lo stand della Rete di imprese Gradita per proporre l’utilizzo di alcuni formati di pasta particolarmente adatti a sostituire le famigerate cannucce di plastica, messe al bando dalle recenti indicazioni europee, al fine di ridurre l’impatto sulla salute e sull’ambiente. Zitoni, Ziti, Mezzani, Regine: sono i formati ideali che Divella ha fatto provare agli ospiti per dimostrare la perfetta funzionalità della pasta in sostituzione della cannuccia di plastica.

Divella – spiega una nota dell’azienda – da sempre attenta alla sostenibilità, ha dimostrato che abbandonare le cannucce monouso in plastica per sostituirle con quelle fatte di pasta dal formato lungo e forato al centro (tipo ziti), si adatta perfettamente allo scopo di una scelta all’insegna della salvaguardia ambientale“.

Ma non solo cannucce di pasta. Divella ha scelto il Sial per presentare le Filascrocchie, novità assoluta nella bakery italiana, uno snack salato integrale, prodotto con materie prime di qualità e dal gusto originale, arricchito con semi di girasole, semi di sesamo e semi di papavero.

Divella è uno dei pastifici leader in Italia. Occupa 350 dipendenti diretti che producono 450 milioni di pacchetti di pasta all’anno, il 35% dei quali va all’estero, per 330 milioni di fatturato. “E ne produrremo sempre più – ha spiegato in una recente intervista al Corriere della sera Francesco Divellatanto che in prospettiva abbiamo bisogno di meccatronici, elettromeccanici, figure iperspecializzate già con esperienza che spesso non troviamo sul mercato. Ora non c’è quasi più lavoro manuale, si impacchettano 120 pacchetti al minuto, il triplo di quando lo si faceva manualmente. Ciò nonostante alla Divella non abbiamo mai avuto un’ora di cassa integrazione e nel tempo, grazie all’incremento dei volumi, abbiamo solo aumentato il personale, fino a 350 dipendenti diretti e 200 indiretti (trasporti e pulizie), tutti della zona, entro un raggio di 20 chilometri”.

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