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Bernabò Bocca alla Camera: regolare gli affitti brevi e introdurre il sistema HSU per gli hotel italiani

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bernabò bocca

Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, in audizione alla Commissione X della Camera ha avanzato ai deputati alcune richieste in merito alla proposta di legge delega per il Turismo.
Innanzitutto per quanto riguarda l’annoso tema degli affitti brevi, Bocca ha sottolineato la necessità di istituire un registro pubblico, accessibile ai consumatori e agli organi di controllo, che consenta di identificare univocamente tanto l’ubicazione e le caratteristiche degli alloggi ai quali viene assegnato il codice, quanto le generalità del locatore. Tutto ciò si traduce nell’introduzione di un codice identificativo nazionale obbligatorio per i cosiddetti affitti brevi.
Secondo Bocca bisogna anche stabilire quando l’attività ricettiva può essere definita occasionale. Secondo il Presidente di Federalberghi altri Paesi europei hanno già provato a trovare soluzioni mentre in Italia vi è una totale assenza di regole per questo sistema di accoglienza, con ricadute pesanti che danneggiano le imprese turistiche.

Il presidente di Federalberghi, poi, auspica, in tema di classificazione alberghiera, che la legge delega consenta espressamente agli alberghi italiani di utilizzare il sistema Hotelstars Union su base volontaria, in aggiunta al sistema pubblico.
Il sistema HSU è un sistema di certificazione di qualità europeo, attualmente adottato in 17 paesi europei; la clientela straniera è di fatto abituata a “leggere” il mercato turistico parlando il linguaggio della classificazione unica. “Star fuori dal sistema HSU – ha detto Bocca – equivale a star fuori dall’Euro o a reintrodurre il controllo passaporti alle frontiere interne all’Unione. Giorno dopo giorno, ci facciamo del male, erigendo una barriera che ostacola l’arrivo dei turisti stranieri.”
Infine per Bocca i due anni di tempo previsti per l’adozione dei decreti delegati, sono tempi incompatibili con l’urgenza che caratterizza determinate esigenze. Bocca propone così di anticipare per quanto possibile l’entrata in vigore di alcuni dei contenuti della delega, integrando i provvedimenti in corso di esame, a partire dal decreto crescita, che nei giorni scorsi ha iniziato il proprio iter alla Camera.

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