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Arrosticino abruzzese: avviato l’iter per il deposito di un marchio e del disciplinare

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Arrosticino abruzzese

L’arrosticino abruzzese deve essere una tipicità tutta made in Abruzzo, dall’inizio alla fine. Spesso invece, è solo un assemblaggio di carne estera“. Così l’associazione Casartigiani Abruzzo solleva un problema per troppo tempo sottovalutato: l’Arrosticino d’Abruzzo è una specialità regionale che va preservata.
Per questo, i coordinatori regionali di Casartigiani, Dario Buccella e Flaviano Montebello, hanno chiesto ufficialmente alla Regione Abruzzo una norma definitiva che regoli la produzione dell’Arrosticino, specialità gastronomica tradizionale sulla cui qualità e autenticità non esiste, ad oggi, sicurezza.
C’è bisogno di un Disciplinare che stabilisca che l’Arrosticino Abruzzese, per dirsi tale, deve essere realizzato esclusivamente in Abruzzo e con materia prima locale.

La presenza sul mercato di arrosticini di carne di provenienza estera – secondo Buccella e Montebello – pur essendo legittima, impone la necessità da parte della giunta e del consiglio regionale di provvedere a disciplinare meglio la materia“.

Casartigiani Abruzzo già da tempo sostiene che vi sia la necessità di regolare e tutelare l’enogastronomia della regione, potenziando l’offerta turistica del territorio e tutelando, così, il consumatore finale. La Regione Marche ha provveduto a disciplinare con una legge regionale un vero e proprio patto fra agriturismi e allevatori per l’utilizzo di sola carne bovina locale. Allo stesso modo, l’associazione si aspetta che la Regione Abruzzo si pronunci in tal senso, e la risposta non ha tardato ad arrivare.

Dino Pepe, l’assessore regionale all’Agricoltura, ha risposto a Casartigiani: “Accogliamo con favore ogni sollecitazione del territorio in merito alla tutela e valorizzazione del prodotto locale che significa promozione del territorio e della sua economia ravvedendone tutti gli elementi utili per una discussione costruttiva e concertata“.

L’assessore Pepe ricorda che era già stato avviato un percorso per la registrazione di un marchio regionale dell’arrosticino abruzzese con il deposito di un disciplinare, avvenuto proprio in questi giorni a cura dell’Associazione Regionale Allevatori (ARA), la cui missione istituzionale è anche quella della valorizzazione e tutela dei prodotti locali.

È necessario ora – prosegue Pepe – avviare l’ultima fase che prevede il coinvolgimento dei portatori d’interesse come le associazioni di categoria e degli operatori della filiera regionale al fine di attivare la commercializzazione vera e propria del prodotto a marchio. Saranno garantiti in tal modo, alcuni elementi fondamentali imprescindibili: opportunità e riconoscibilità degli operatori locali e dei trasformatori del prodotto che operano nel territorio abruzzese, massima garanzia della qualità a tutela del consumatore finale, valorizzazione del territorio attraverso il marchio e dell’identità abruzzese in Italia e nel mondo.

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