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Acqua Chiarella presenta la nuova bottiglia Sympòsion alla Interni Designer’s Week

La nuova bottiglia di Acqua Chiarella del progetto Sympòsion realizzata da Lorenzo Palmieri sarà presentata alla Interni Designer's Week. Il lavoro di Lorenzo Palmieri mette al centro l'acqua tentando di far "sparire" la bottiglia

Acqua Chiarella presenta la nuova bottiglia Sympòsion alla Interni Designer’s Week

Acqua Chiarella ha affidato il design della nuova bottiglia in vetro 0,70 a Lorenzo Palmeri.
La bottiglia 0,70 in vetro si inserisce all’interno di Sympòsion, il progetto lanciato da Acqua Chiarella e giunto quest’anno alla sua terza edizione. Essenza del progetto è invitare artisti e, più in generale, esponenti del mondo dell’Arte, a confrontarsi sul tema dell’Eccellenza della Natura e dell’Uomo, valori che il marchio Acqua Chiarella porta ogni giorno sulla tavola, in Italia e nel mondo. Dopo l’artista contemporaneo Fabrizio Musa e l’omaggio ad Achille Castiglioni in occasione del centenario della sua nascita, quest’anno il progetto Sympòsion è affidato a Lorenzo Palmeri per la sua esperienza, la sua creatività, il coraggio e la naturale inclinazione alla ricerca di un’estetica che sopravvive alla mutevolezza dei gusti e dei tempi
Il progetto realizzato per Acqua Chiarella è anche una interpretazione del mondo: la nuova bottiglia in vetro che mette a nudo l’acqua, spogliando il contenitore di ogni contenuto superfluo per renderla protagonista.

La nuova bottiglia in vetro Chiarella Symposion sarà presentata durante il Food Talk in programma alla Interni Designer’s Week in calendario il 3 ottobre 2020 alle ore 17.00 presso il Meeting Point di Istituto Marangoni, in Via Cerva 24 a Milano.

“A Lorenzo Palmeri abbiamo lanciato una sfida: creare un prodotto iconico, immediatamente riconoscibile e unico nella sua proposta ma che al tempo stesso raccontasse la nostra storia e identità in maniera nuova” – racconta Andrea Vaccani, amministratore di Acque Minerali Val Menaggio che ha fortemente voluto e sostenuto questo progetto – “Il risultato è stato un intervento a tutto tondo, dalla forma della bottiglia, al tappo all’etichetta e siamo orgogliosi di essere stati scelti da un partner autorevole come Interni Designer’s Week per presentare la nostra nuova bottiglia in vetro e approfondire il progetto durante la Talk Food”. Una nuova icona di design, ma non solo; Chiarella Symposion, la nuova bottiglia in vetro presentata la scorsa estate è stata accolta dai clienti e dall’alta ristorazione con grande favore. “la risposta del mercato è stata estremamente positiva, e di molto superiore alle nostre attese: al momento del lancio, lo scorso 8 giugno, assistevamo ancora ad un mercato Horeca fortemente traumatizzato dalle conseguenze sociali e comportamentali del Covid, nonostante ciò abbiamo raggiunto il target annuale che ci eravamo prefissati in poco più di tre mesi, superando quindi in maniera importante le nostre aspettative” conclude Andrea Vaccani.

La nuova Chiarella Symposion è una bottiglia icona che propone forme, assenze, trasparenze ed incisioni che si fondono in una tensione estetica radicale completamente nuova nel mercato. Il design riporta al centro l’acqua, senza ingabbiarla come spesso avviene in forme ed etichette che sembrano negarla piuttosto che renderla protagonista. La nuova bottiglia Acqua Chiarella non cela dunque, ma svela l’acqua: la limpidezza, le caratteristiche intrinseche di perfetto bilanciamento di sali minerali, la leggerezza.

Nel progetto firmato da Lorenzo Palmeri il vetro diventa racconto: la predilezione per l’incisione nel veicolare il logo, la scelta dei rilievi sulla superficie in cui si riconoscono i monti e il lago di Como, ossia l’origine e il territorio, due valori fondanti del marchio Acqua Chiarella.

Anche il tappo è stato oggetto di un intervento progettuale: una riga segnaletica per indicare la tipologia d’acqua, rossa per l’acqua naturale e blu per la variante frizzante.

La fase di progettazione ha coinvolto l’azienda ma anche tutta la filiera, un processo condiviso e partecipato in ogni singolo dettaglio. “Il logo e lo storico paesaggio che caratterizzano da sempre la nostra etichetta sono stati proposti in una sintesi stilistica incisa nel vetro – continua Andrea Vaccani – Raggiungere questo particolare effetto sul vetro è stato un lavoro lungo ed articolato che abbiamo sviluppato insieme alla vetreria per superare i vincoli tecnici. Il risultato è una bottiglia che veicola la nostra storia attraverso un codice estetico inedito e innovativo, perché per la nostra azienda, giunta alla sua terza generazione, la tradizione è un concetto dinamico e mai statico”.

Lorenzo Palmieri

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