Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso svelati i 540 Tre Bicchieri e i Premi Speciali

Gambero Rosso premia Tommasi Family Estates come Cantina dell’anno 2027. Nella nuova guida 540 Tre Bicchieri, 50 vini sotto i 15 euro e 194 Tre Bicchieri Verdi.

27 Ottobre 2026 - 16:28
Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso svelati i 540 Tre Bicchieri e i Premi Speciali

LIBRI E GUIDE - Tommasi Family Estates conquista il riconoscimento di Cantina dell’anno nella guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso, che celebra la sua quarantesima edizione con 2.614 aziende recensite e oltre 23.000 vini degustati. Il volume assegna complessivamente 540 Tre Bicchieri e tredici Premi Speciali, fotografando un panorama vitivinicolo che affianca alle grandi realtà storiche nuove generazioni di produttori, progetti artigianali e iniziative orientate alla sostenibilità.

Tra i principali riconoscimenti, il Rosso dell’anno va al Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic S. Martino Rosso Riserva 2022 di Masciarelli, mentre l'Etna Bianco Arrigo 2023 di Alta Mora conquista il titolo di Bianco dell’anno. Il premio Bollicine dell’anno viene assegnato al Franciacorta Non Dosato 33 Riserva 2018 di Ferghettina.

I Tre Bicchieri 2027 e le regioni più premiate

La Toscana guida la distribuzione regionale dei Tre Bicchieri con 100 riconoscimenti, seguita dal Piemonte con 82 e dal Veneto con 49. Seguono Trentino-Alto Adige (40), Lombardia (37), Sicilia (30), Friuli-Venezia Giulia (28), Puglia (26), Marche (24) e Campania (21).

Abruzzo, Sardegna e Umbria ottengono 18 riconoscimenti ciascuna, davanti a Emilia-Romagna (15), Lazio (11), Liguria (7), Calabria (6), Valle d’Aosta (5), Basilicata (4) e Molise (1).

La guida dedica attenzione anche all’accessibilità economica e alle produzioni sostenibili. Sono 50 i vini premiati con i Tre Bicchieri acquistabili in enoteca a meno di 15 euro, dei quali cinque sotto i 10 euro. I Tre Bicchieri Verdi sono invece 194, assegnati a etichette di cantine che adottano i criteri della viticoltura biologica o biodinamica certificata.

Quarant’anni di Vini d’Italia tra territori e nuove generazioni

Curata da Giuseppe Carrus e Marco Sabellico, con William Pregentelli nel ruolo di vice curatore, la nuova edizione ripercorre l'evoluzione del vino italiano a partire dal 1988, quando la prima guida comprendeva 500 produttori e 1.500 vini.

Il lavoro di selezione continua a basarsi su degustazioni alla cieca e sul confronto tra commissioni attraverso diverse fasi di assaggio. Il volume del quarantennale dedica spazio ai produttori che hanno contribuito a definire l'identità del vino italiano, alle nuove generazioni e alle realtà artigiane, con particolare attenzione all'accessibilità e alla sostenibilità.

«La prima edizione raccontava 500 produttori e 1.500 vini: oggi le aziende sono 2.614 e le etichette oltre 23.000. È cresciuto il nostro lavoro, ma soprattutto è cresciuta la qualità del vino italiano. La guida vuole restituirne la complessità, dalle cantine storiche ai nuovi vignaioli, dai grandi vini da invecchiamento alle bottiglie accessibili. E vogliamo rendere questo patrimonio di assaggi sempre più facile da consultare, mettendo i nuovi strumenti digitali al servizio della conoscenza», commentano i curatori Giuseppe Carrus e Marco Sabellico.

Sul piano territoriale, il Piemonte conferma il ruolo dei grandi Nebbioli, affiancati dalla crescita dell'Alta Langa e dei bianchi, dal Timorasso al Gavi, mentre la Barbera mostra nuove interpretazioni orientate alla freschezza e alla scorrevolezza.

In Toscana, l'attenzione si concentra sempre più sulle caratteristiche delle singole aree, dei versanti e dei vigneti, valorizzando le differenti espressioni del Sangiovese e delle denominazioni regionali. Si registra inoltre un crescente interesse per i vini bianchi e per i rossi della costa, caratterizzati dalla fragranza.

I tredici Premi Speciali di Vini d’Italia 2027

Accanto ai riconoscimenti principali, la guida assegna il premio Rosato dell’anno al Lambrusco di Sorbara Leclisse 2025 di Paltrinieri e quello di Vino da meditazione dell’anno al Collio Picolit 2020 di Pighin. Il Miglior acquisto dell’anno è il Chianti Classico Sacello 2023 di Arillo in Terrabianca.

Tra i premi dedicati alle aziende, oltre a Tommasi Family Estates, figura Cantina Kurtatsch, nominata Cantina cooperativa dell’anno. Il titolo di Cantina emergente va a Saraja, progetto nato in Gallura e attualmente in espansione verso altri territori della Sardegna.

Francesca e Davide Bonzano di Castello di Uviglie ricevono il riconoscimento di Giovani produttori dell’anno, mentre Davide e Riccardo Sobrino di Cascina delle Rose, a Barbaresco (CN), sono i Vignaioli dell’anno.

Il premio per la Vitivinicoltura Sostenibile viene attribuito a Benvenuto, a Francavilla Angitola (VV). Cascina Clarabella, cooperativa sociale della Franciacorta impegnata nell'inserimento lavorativo di persone con disturbi psichiatrici, ottiene invece il riconoscimento Progetto solidale.

Antinori e Josko Gravner tra le icone del vino italiano

Per celebrare il quarantennale, la guida dedica una sezione alle Icone del vino italiano, individuando dieci cantine e un vignaiolo che hanno contribuito a segnare la storia della pubblicazione e l'evoluzione del gusto contemporaneo.

Ad Antinori viene assegnato il riconoscimento di Cantina dei 40 anni, mentre Josko Gravner è il Vignaiolo dei 40 anni. Il volume ripropone anche i Tre Bicchieri della prima edizione, creando un confronto tra il panorama vitivinicolo di allora e quello attuale.

«Chi eravamo e chi saremo. Abbiamo colto l’occasione di questo anniversario per rendere omaggio alle cantine che hanno costruito il gusto e l’identità del vino italiano, ma soprattutto per guardare avanti con l’ottimismo e la gioia che appartengono a questo mondo. Il vino è prima di tutto fiducia, pazienza, attesa di una vendemmia migliore, al di là delle grandinate e delle crisi dei consumi. Ed è anche un invito al viaggio, alla scoperta. Il lancio di Gambero AI mette quarant’anni di esperienza al servizio di persone sempre in movimento. Continuiamo a portare i migliori vini italiani nel mondo e, allo stesso tempo, avviciniamo sempre più appassionati, italiani e internazionali, alle nostre cantine», dichiara Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso.

Completano la pubblicazione i 50 Vini Rari, una selezione di etichette considerate qualitativamente all'altezza dei migliori Tre Bicchieri e individuate anche per la particolarità dei progetti produttivi. La scelta comprende vini legati al recupero di vitigni, a vigneti storici e a produzioni limitate, componendo una carta che attraversa i territori italiani e ne racconta la biodiversità.

Il patrimonio della guida viene infine valorizzato attraverso nuovi strumenti digitali. Con Gambero AI e un formato interrogabile e navigabile, la pubblicazione punta a rendere più accessibile un archivio costruito in quarant'anni di attività, che raccoglie oltre un milione e mezzo di valutazioni.

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