Slow Food Day 2026, un weekend tra biodiversità, territorio e cultura del cibo
Oltre 80 eventi in Italia per lo Slow Food Day 2026, tra biodiversità, territorio, educazione alimentare e solidarietà
EVENTI - L'edizione 2026 dello Slow Food Day arriva nell'anno in cui il movimento celebra i suoi primi quarant'anni di attività. Un traguardo che offre l'opportunità di riaffermare i principi che ne hanno guidato il percorso: il diritto al piacere, la tutela della biodiversità, la difesa delle produzioni locali e la costruzione di sistemi alimentari più equi e sostenibili.
«Ogni giorno lavoriamo per costruire un dialogo col cibo che ci permetta di uscire dalla condizione di consumatori per diventare artefici: di scelte, di azioni, di significati – afferma Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia –. Questo Slow Food Day ha un valore speciale: cade nell’anno in cui l’associazione festeggia i 40 anni dalla sua nascita e rappresenta la prima occasione per rinnovare il nostro impegno nel solco tracciato dal nostro fondatore, Carlo Petrini. La sua visione, il suo carisma e il confronto costante che ha sempre offerto al movimento restano per noi un punto di riferimento prezioso. Raccogliamo la sua eredità con gratitudine e responsabilità, trasformando le sue idee in azioni concrete e continuando il nostro lavoro con la gioia e la determinazione che ci ha insegnato. Per l’intero weekend in tutta Italia, festeggiamo insieme il nostro orgoglio di essere Slow Food. Nelle aziende agricole, nei ristoranti alleati e nelle piazze, l’associazione si manifesta con attiviste e attivisti che sostengono e raccontano il cibo – e un mondo – buono, pulito e giusto per tutte e tutti. Un giorno dedicato al tesseramento, primo sostegno a Slow Food, per entrare a far parte del "movimento globale del cibo". Il movimento di coloro che come noi credono nel diritto al piacere, nel diritto a una vita di pace e bellezza e al cibo che la nutre».
Da Fontaneto d'Agogna a Velletri, il ricordo di Carlo Petrini attraversa l'Italia
Per molte realtà territoriali, lo Slow Food Day sarà anche un momento di memoria e riflessione. Numerose iniziative ripercorreranno alcune delle battaglie che hanno segnato la storia dell'associazione, dalla difesa del latte crudo alla tutela della biodiversità agricola, dalle mobilitazioni per l'acqua bene comune fino alla richiesta di introdurre l'educazione alimentare nelle scuole.
Particolare attenzione sarà dedicata alla figura di Carlo Petrini. A Fontaneto d'Agogna, in Piemonte, cittadini, produttori, istituzioni e attivisti si incontreranno per condividere ricordi e testimonianze sul fondatore del movimento. A Verbania, incontri e degustazioni prenderanno avvio proprio dalla sua eredità culturale.
Momenti di approfondimento sono previsti anche in Versilia, dove un appuntamento dedicato alle api e alla biodiversità sarà accompagnato da una riflessione sul contributo di Petrini, e a Velletri, dove l'Agriturismo Colle dell'Acero ospiterà una serata di proiezioni e confronto sui temi del cibo buono, pulito e giusto, della biodiversità e dell'agroecologia.
A Cremona, quarant'anni di impegno saranno raccontati attraverso incontri, degustazioni e musica dedicati all'orticoltura naturale, all'apicoltura e alle politiche del cibo, mentre a Reggio Emilia un percorso tra memorie e racconti locali metterà in luce il legame tra comunità, territorio e produzioni agricole.
Tra vigneti, uliveti e sentieri: il territorio racconta il cibo
Una parte importante del programma sarà dedicata alla scoperta dei territori e dei paesaggi che danno origine alle produzioni agroalimentari.
Nel Monferrato, una passeggiata tra i vigneti consentirà di conoscere le pratiche agricole che favoriscono la fertilità dei suoli e la biodiversità. Sull'Appennino bolognese, i partecipanti attraverseranno castagneti in fiore e antichi meleti per scoprire varietà tradizionali e produzioni che custodiscono il patrimonio agricolo delle aree montane.
In Lombardia, tra le colline di San Colombano al Lambro, un itinerario tra i filari racconterà la viticoltura locale e si concluderà con una degustazione dei prodotti del territorio. In Sardegna, a Carloforte, il mare sarà il filo conduttore di un percorso dedicato alla storia e alla tradizione della pesca del tonno.
In Puglia, lungo la Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, natura, storia e olivicoltura accompagneranno la presentazione della nuova edizione della Guida agli extravergini. In Sicilia, invece, un itinerario tra vigne, allevamenti e antichi manufatti in argilla racconterà il rapporto tra attività umane, biodiversità e tradizioni locali.
Laboratori, degustazioni e incontri per imparare a conoscere il cibo
Lo Slow Food Day 2026 dedicherà ampio spazio anche all'educazione alimentare e ambientale.
A Udine, il laboratorio Verdometro inviterà i più piccoli a osservare il paesaggio attraverso i suoi colori, sviluppando curiosità e capacità di osservazione. A Torino, la Condotta Torino Città trasformerà piazza Vittorio Emanuele II in un luogo di incontro con il Mercato della Terra di Moncalieri, laboratori sulla biodiversità e attività rivolte alle famiglie.
A Chieti, degustazioni guidate e attività formative dedicate all'olio extravergine di oliva aiuteranno i partecipanti a riconoscere la qualità e a orientare con maggiore consapevolezza le proprie scelte di acquisto.
In Umbria, a Vallo di Nera, la manifestazione Fior di Cacio, patrocinata da Slow Food Italia, proporrà incontri, degustazioni narrate e laboratori dedicati ai Presìdi Slow Food della regione e al valore della biodiversità agroalimentare.
A Seravezza, in Toscana, il focus sarà sul ruolo delle api per la biodiversità e la produzione alimentare. A Castrocaro Terme, un percorso di degustazione metterà a confronto oli monovarietali italiani e spagnoli, approfondendo tecniche di assaggio e riconoscimento dei difetti sensoriali.
A Verbania, infine, incontri dedicati ai vini rifermentati, alle erbe spontanee e all'alimentazione consapevole offriranno spunti di riflessione sul rapporto tra gusto, salute e sostenibilità.
Ambiente, turismo sostenibile e cittadinanza attiva
Lo Slow Food Day sarà anche un'occasione per affrontare temi che vanno oltre il cibo e riguardano il rapporto tra ambiente, comunità e partecipazione.
Ad Albenga, una raccolta urbana di mozziconi di sigaretta nel centro storico precederà un incontro dedicato alla plastica nel piatto e all'inquinamento ambientale.
In Costiera Amalfitana, il weekend sarà dedicato ai temi di Slow Food Travel e alla promozione di modelli turistici rispettosi dell'ambiente, delle comunità locali e delle tradizioni gastronomiche.
A Napoli, la festa dell'estate organizzata insieme al Centro La Tenda racconterà un anno di lavoro condiviso tra inclusione sociale, solidarietà e rigenerazione comunitaria.
Il cibo come strumento di inclusione e solidarietà
La convivialità resta uno degli elementi centrali dello Slow Food Day. Pranzi nelle aziende agricole, aperitivi con i produttori, degustazioni collettive e cene dedicate ai prodotti locali scandiranno il programma in numerose località italiane.
A Casnigo, la prima edizione di WineFormMais celebrerà l'identità della Bergamasca attraverso vini, formaggi delle valli orobiche e varietà storiche di mais, creando un dialogo tra produttori, cultura e tradizioni del territorio.
Tra le iniziative più significative dell'edizione 2026 figura la collaborazione tra Slow Food Puglia e Caritas Puglia, che in occasione della Festa di Sant'Antonio organizzeranno pranzi di solidarietà a Bari, Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. Un'iniziativa che richiama uno dei principi fondanti dell'associazione: il diritto al cibo come strumento di dignità, inclusione e fraternità.
A Novara, il pranzo conviviale organizzato insieme agli ospiti della Mensa della Carità offrirà un ulteriore esempio di come il cibo possa diventare occasione di incontro e costruzione di legami sociali.
Una rete che continua a crescere
Lo Slow Food Day 2026 conferma la capacità del movimento di coinvolgere territori, comunità e produttori attorno a una riflessione che va ben oltre ciò che arriva in tavola. Dalla tutela della biodiversità all'educazione delle nuove generazioni, passando per la solidarietà e la valorizzazione delle economie locali, il fine settimana rappresenta un'occasione per raccontare come le scelte alimentari possano contribuire a costruire un futuro più sostenibile.
La campagna dello Slow Food Day è un'iniziativa del progetto Officina delle Idee, finanziato dal Bando Fiducia di Fondazione CRC.






