RetroBottega inaugura i delivery box vegetali per aiutare i piccoli produttori

30 Marzo 2020 - 03:33
RetroBottega inaugura i delivery box vegetali per aiutare i piccoli produttori
In questo momento in cui l'emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 va di pari passo con le difficoltà delle imprese e delle attività del nostro Paese, a causa delle misure contenitive, abbiamo bisogno anche di segnali positivi. Per questo Horecanews.it, tenendo fede al patto d'informazione con i suoi lettori, ha deciso di non fermare la normale programmazione ma di tenervi aggiornati sulle notizie del settore, anche per concedere un momento di svago dalle difficoltà del momento. RetroBottega, degli chef Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice, amplia l’offerta di RetroDeveliry e offre un servizio di spesa vegetale (e non) a casa. Una scelta che si basa sulla necessità di sostegno e sviluppo del circuito virtuoso di eno-gastronomia che da sempre contraddistingue il format Retro e che ingloba piccoli e medi produttori bio, contadini e vignaioli, accuratamente selezionati nel tempo da Lo Iudice e Miocchi. Da questo sabato, oltre ai deliziosi panini, alle insalate con misticanza e alla ricca pasta fresca ripiena di RetroPasta, sarà possibile ordinare dei Box Vegetali, ‘cesti’ di frutta, ortaggi e verdure selezionati personalmente dagli chef Lo Iudice e Miocchi. Si tratta dei prodotti di cui si riforniscono abitualmente gli chef a RetroBottega: materie prime di altissima qualità, coltivati in regime biologico o biodinamico, provenienti da piccoli produttori nazionali, molti dei quali agricoltori del territorio laziale.  width=I Veg Box, declinati in due varianti, una media per coprire il fabbisogno settimanale di nucleo familiare di 2 persone, e una grande, per una famiglia di circa 4 o più persone, nascono dalla impellente emergenza sanitaria e sono pensati per assicurare frutta e verdura anche a chi non può muoversi da casa per fare la spesa e per incentivare le persone a evitare le file al supermercato e agli alimentari, oltre che dalla volontà di RetroBottega di valorizzare i prodotti dei piccoli produttori selezionati con cui collaborano, molti dei quali sono economicamente rallentati, se non fermi, in questo momento.  width=Il costante impegno gastronomico etico e sostenibile di fine dining che da sempre contraddistingue RetroBottega, ora va necessariamente ampliato, con la ferma volontà di continuare a sostenere un circuito economico virtuoso tra produttori e materie prime, ristorazione e consumatore finale. Cercando così di arginare la crisi economica del settore e ponendo le basi per ripartire il prima possibile a pieno regime. “La selezione di parte dei prodotti vegetali del delivery – spiega Alessandro Miocchiè fatta in collaborazione con Guido Botticelli, che non è un semplice fornitore di materie prime, ma un vero e proprio ‘pusher’. Le sostanze che vende non sono né chimiche né tantomeno illegali, ma hanno comunque il potere di alterare la percezione esaltando tutti i cinque sensi. I prodotti selezionati parlano lingue antiche e locali, che non hanno viaggiato attraverso continenti prima di finire sulle nostre tavole. Materie prime coltivate dalle sapienti mani di piccoli agricoltori, allevatori e contadini tra i più rappresentativi della tradizione culinaria regionale italiana. Una selezione curata che tiene conto dei limiti della stagionalità e della territorialità”.

 width=Box Vegetali Media

Un box di 7 kg frutta e verdure di stagione, accuratamente selezionate da RetroDelivery e dai singoli produttori per un costo di 35 euro, sufficiente a coprire perfettamente il fabbisogno familiare settimanale di un nucleo di circa due persone.

Box Vegetali Grande

Un box da 10 kg di frutta e verdure di stagione miste, accuratamente selezionate da RetroDelivery e dai singoli produttori dal costo di 45 euro.

Box Mista

8 kg di frutta e verdura mista, un pezzo di carne, 1 formaggio, 1 salsa di pomodoro selezione RetroBottega, 1 pane casareccio RetroBottega, 500 gr di pasta fresca, 1 bottiglia di Retrobianco (100% Catarratto), imbottigliato in esclusiva per RetroBottega dall’azienda agricola Francesco Guccione. Costo 80 euro.  width=I box potranno essere prenotati entro le 12.00 di ogni mattina a partire da sabato 28 Marzo e saranno recapitati direttamente a casa entro 24 ore. Il numero per gli ordini da fare via Whatsapp: 329 3649448.Il mondo vegetale è ampio e ti permette di riuscire a mangiare sano e tanto, - spiegano gli chef, - ma se non ti dovesse bastare… c’è la possibilità di aggiungere tanti altri prodotti selezionati da RetroBottega, dalle uova rigorosamente biologiche, agli affettati di qualità, dal pane fatto nel forno laboratorio del ristorante (una pagnotta fragrante da 1 kg) alle conserve di pomodoro, ai capperi, all’olio Evo, al tartufo umbro… senza dimenticare la pasta fresca e i sughi da abbinare di RetroPasta, come la salsa cacio e pepe, la carbonara, la amatriciana…" RetroDelivery tiene a precisare che in ogni singolo passaggio di materia prima, dalla terra al ristorante e da RetroBottega al consumatore a casa, sono state prese tutte le necessarie precauzioni sanitarie.
 width=RetroBohttps://www.paginehoreca.it/directory-all_director/listing/retrobottega/ttega Al centro di Roma, tra Piazza Navona e il Pantheon, il locale di via della Stelletta dei due giovani chef Miocchi e Lo Iudice, aperto nel 2015, è un luogo conviviale e intimo che si snoda in tre destinazioni, a seconda delle esigenze e degli orari prescelti dagli ospiti. Al centro, RetroBottega, il ristorante aperto a pranzo e a cena, dove Alessandro Miocchi offre una cucina sorprendente, che stupisce il palato come l’occhio, priva di autocompiacimenti, che va dritta al gusto e che colpisce per l’immediatezza dei sapori e la ricerca accuratissima degli ingredienti. Accanto a RetroBottega, RetroPasta, pensato inizialmente come un laboratorio per la produzione artigianale di pasta fresca, realizzata con farine e uova biologiche. L’idea nasce con l’intento esplicito di rielaborare la tradizione italiana della pasta fatta a mano, attraverso una visione contemporanea del prodotto, che, come sempre, si trasforma e muta la sua natura a seconda della stagionalità e della creatività degli chef. Oltre che da portare cruda a casa, o da asporto con un take away, la pasta di RetroPasta dal 2018 può essere assaggiata anche a pranzo nel locale. Infine, l’enoteca RetroVino, l’ultimo format, nato nel 2019, a cui si accede da via D’Ascanio: una vineria intima e moderna dove degustare al calice etichette blasonate come bottiglie di piccoli produttori di nicchia e vigneron indipendenti, selezionate da Giuseppe Lo Iudice con un’attenzione particolare per il biologico, il biodinamico e il naturale. In abbinamento ai calici, la cui carta è sempre in movimento, deliziosi piatti freddi e selezioni di salumi e formaggi.
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