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RepUP: nel post lockdown 1 ristorante su 4 non ha riaperto e i clienti recensiscono sempre di più

RePUP ha realizzato una ricerca sui ristoranti nel post lockdown partendo dalle recensioni online, ne emerge che 1 ristorante su 4 non ha riaperto e i clienti, sempre più attenti alla sicurezza, lasciano più recensioni di prima

RepUP: nel post lockdown 1 ristorante su 4 non ha riaperto e i clienti recensiscono sempre di più

RePUP, azienda che offre un servizio per la gestione della reputazione online, ha realizzato una ricerca sui ristoranti nel post lockdown partendo dalle recensioni presenti online.

L’emergenza Covid-19
ha segnato un cambio di passo epocale per il settore dell’ospitalità e se da una parte i ristoratori stanno combattendo una battaglia durissima, dall’altra i clienti hanno voglia di normalità e questo vuol dire anche uscire a mangiare una pizza o un buon piatto al ristorante.
Normalità però significa non essere assillati dai timori ed è compito del ristorante, del bar o della pasticceria comunicare alla propria clientela sicurezza dimostrando accortezza e attenzione a tutte le norme in vigore.
Normalità per gli ospiti significa anche lasciare recensioni e, a riguardo, RepUP ha condotto un’analisi prendendo in considerazione i dati degli ultimi mesi post lockdown. “Quello che balza agli occhi dai nostri dati (ricavati dalla fusione di informazioni derivanti dalle principali piattaforme di recensioni) è che a fronte di un flusso inferiore di ospiti all’interno dei locali, si osserva una tendenza inversa per quanto riguarda il numero di recensioni. In pratica, le persone vanno meno nei ristoranti, ma scrivono di più su TripAdvisor e su Google” racconta Salvatore Viola Ceo di RepUP. Questo, in realtà può essere anche spiegato dal fatto che un’uscita sporadica diventa di per sé un evento e proprio per questo si ha voglia di condividerla molto più di prima.

Lo studio di RepUP

Ma l’analisi di RepUP è andata oltre. “Siamo partiti dal numero di locali che nell’ultimo anno erano attivi sulle varie piattaforme di recensioni, circa 198mila, e abbiamo controllato quanti di essi hanno ripreso effettivamente l’attività negli ultimi mesi“. Spiega Andrea Orchesi, Presidente di RepUP. “Se dopo il lockdown un ristorante ha ricevuto recensioni su TripAdvisor o Google, vuol dire che ha riaperto e che i clienti hanno ripreso a frequentarlo. Si tratta di informazioni importanti perché frutto di dati che RepUP ha rilevato ed elaborato oggettivamente da più fonti. Questi dati ci dicono che in Italia la percentuale dei locali che ha riaperto a pieno regime dopo il periodo di chiusura forzata, varia di regione in regione in una forbice che va dal 65,95% rilevato in Calabria al 76,47% del Friuli Venezia Giulia, regione che si attesta al primo posto come percentuale di riaperture, seguita da Liguria (76,36%) e Umbria (76,26%). Insomma, comunque la si veda, questi numeri ci dicono inesorabilmente che nel migliore dei casi, un locale su quattro non è riuscito ad affrontare la stagione estiva”.

Ma di cosa parlano le recensioni?

TripAdvisor ha invitato i locali presenti sulla piattaforma a compilare una scheda per raccontare le misure prese contro la diffusione del Covid-19. Questo perché i clienti ormai sono attentissimi ai temi della sicurezza. Nelle recensioni si parla sempre di qualità del cibo, prezzi e professionalità del personale, ma nei commenti degli ultimi mesi è normale leggere riferimenti ai comportamenti dei camerieri, si spia nelle cucine per vedere se la brigata indossa le mascherine, si parla di quanto l’esperienza nel locale sia risultata rassicurante per l’ospite.

Raccontare le precauzioni adottate nel proprio locale oggi è fondamentale perché la sicurezza è un fattore determinante per la scelta dei clienti, eppure ancora tantissimi ristoratori trascurano questo dettaglio. “Con alcuni locali che gestiamo, questo cambiamento di rotta nei commenti è stato palese. – Spiega Salvatore Viola – Comunicare al cliente che usiamo le mascherine, manteniamo le distanze di sicurezza, ci laviamo le mani continuamente e abbiamo sempre a disposizione del gel disinfettante può apparire scontato, ma non lo è affatto. Per i nostri clienti abbiamo immediatamente aggiornato i profili su TripAdvisor e Google, evidenziando le precauzioni prese contro il covid, inserito i nuovi servizi come delivery e asporto, cambiato gli orari di servizio per quelli che hanno deciso di stare aperti solo per cena o solo in pausa pranzo e così via. In questo momento la reputazione online di un locale è più importante che mai perché ci sono in giro meno clienti da spartirsi e bisogna fare il possibile per non perdere neanche un solo coperto».

Gestire la reputazione online affidandosi ai servizi di RepUP permette ai titolari di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie di dedicarsi unicamente al proprio lavoro e trasformare i commenti dei clienti in un potente strumento di marketing per aumentare le vendite e migliorare la propria immagine online.

RepUP nasce come progetto sviluppato dalle competenze di DeHive e Dynamo all’interno di Seed Money, incubatore di startup ad alto valore innovativo. L’idea, nata a settembre 2018, ha richiesto un anno di sviluppo. Nei primi mesi di vita, RepUP opera su una serie di locali sparsi in tutta Italia per testare il prodotto.
A fine giugno 2019, il servizio è ufficialmente aperto e iniziano i primi test per validare il prodotto sul mercato.
A Ottobre 2019 RepUP si costituisce come startup innovativa e commercializza i propri servizi in tutta Italia.
A Ottobre RepUP stringe una partnership con APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani).
A Marzo 2020 RepUP chiude brillantemente una campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe.it
A chi si rivolge RepUP
RepUP si rivolge ai gestori e titolari di ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie e pasticcerie e per loro gestisce completamente i commenti sulle principali piattaforme di recensioni online. L’offerta commerciale si basa su tre pacchetti: Base da 29,90 € al mese, Full da 49,90 € al mese e Deluxe da 99,90 € al mese. L’offerta è descritta in dettaglio su repup.it/i-pacchetti.
Fondata a Milano nel 2016, Seed Money è nata per iniziativa del team di Seed Venture Partners, una squadra di Business Angel altamente motivati e competenti con esperienza pluriennale nel lancio di startup di successo, in Italia e all’estero. Fra le startup di successo nel carniere di Seed Money, CleanBnB, leader italiano nel mercato degli affitti brevi e quotata sul mercato Aim di Borsa Italiana il 24 luglio 2019.
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