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Osservatorio Immagino: italianità in etichetta vale 7 miliardi

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osservatorio immagino, italianità

In questo momento in cui l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 va di pari passo con le difficoltà delle imprese e delle attività del nostro Paese, a causa delle misure contenitive, abbiamo bisogno anche di segnali positivi. Per questo Horecanews.it, tenendo fede al patto d’informazione con i suoi lettori, ha deciso di non fermare la normale programmazione ma di tenervi aggiornati sulle notizie del settore, anche per concedere un momento di svago dalle difficoltà del momento.

Il focus dell’Osservatorio Immagino sull’italianità dei prodotti presenti sugli scaffali della grande distribuzione, ha rilevato che circa 19.228 referenze richiamano in etichetta la provenienza nostrana in varie modalità, per un giro d’affari che vale 7,1 miliardi (+1,3 rispetto al 2019). Sul totale, l’italianità dei prodotti copre infine il 25,2% del fatturaro totale.

L’Osservatorio Immagino Nielsen GS1, incrocia le informazioni in etichette di 106.000 prodotti di largo consumo in commercio da giugno 2019 con i dati Nielsen di vendita, consumo e fruizione media.

Nello specifico, l’Osservatorio rileva che al primo posto in termini di fatturato vi sono i prodotti che riportano la bandiare italiana sulla confezione; questi sono i più apprezzati dai consumatori, considerando che valgono il 15% del totale dei prodotti venduti.
Segue la segnalazione in etichetta del claim “100% italiano” (8,7%) utilizzato soprattutto per pasta, gelati, merendine e affettati.
I marchi Doc e Docg anche se riferiti solo ai vini coprono il 2% (+3,4% rispetto allo scorso anno) del fatturato complessivo. In crescita anche il successo delle etichette Dop, soprattutto formaggi, arance, pomodori e cipolle.

osservatorio immagino, italianità
Woman deciding what wine to buy and shopping in supermarket

La particolare attenzione del consumatore all’origine e la grande considerazione della produzione del territorio, si traduce anche nella crescita dell’apprezzamento per i prodotti a marchio regionale, che sono il 10,8% delle etichette della gdo e sviluppano 2,34 miliardi di vendite, contribueno per l’8% al giro d’affari complessivo. Veneto, Sicilia e Puglia le regioni con la maggior crescita annua in termini di vendite; segno negativo invece per Sardegna, Umbria e Lazio. Il miglior trend assoluto registrato durante l’anno è del Molise.

I dati dell’Osservatorio Immagino dimostrano come il Made in Italy in etichetta è un’attrattiva non solo per i consumatori esteri, ma anche per i nostrani. Una garanzia quindi valida anche entro i confini nazionali.

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