Mulino Caputo all’America’s Cup 2027: presentati a Napoli i dettagli della partnership

Mulino Caputo presenta le attività per l'America's Cup: accoglienza gastronomica, percorsi nutrizionali per i team e masterclass sulla pizza napoletana.

18 Sett 2026 - 16:36
Mulino Caputo all’America’s Cup 2027: presentati a Napoli i dettagli della partnership

CRONACA PER L'IMPRESA - Mulino Caputo curerà l’accoglienza gastronomica della 38ª Louis Vuitton America’s Cup, con attività dedicate agli atleti, ai partner e agli spettatori. La collaborazione prevede anche lo sviluppo di percorsi nutrizionali per i team in gara e l’organizzazione di masterclass attraverso le quali i velisti potranno conoscere i segreti della pizza napoletana.

I dettagli dell’accordo sono stati presentati oggi 18 settembre al Reale Yacht Club Canottieri Savoia, a Napoli, nei pressi di Castel dell’Ovo. La partnership assegna allo storico mulino, fondato nel 1924 a San Giovanni a Teduccio, il titolo di Fornitore Ufficiale e Farina Ufficiale della manifestazione.

«Questo accordo rappresenta un’opportunità straordinaria. Con il team dell’America’s Cup c’è stata una sintonia immediata: insieme diffonderemo nel mondo la cultura e la qualità dei nostri ingredienti, curando anche la nutrizione degli atleti», ha dichiarato Antimo Caputo, CEO di Mulino Caputo.

Il primo ingresso di Mulino Caputo nello sport internazionale

La collaborazione rappresenta una novità nella storia dell’azienda, che per la prima volta lega il proprio marchio a una manifestazione sportiva di questa dimensione.

«È la prima volta in assoluto che ci avviciniamo al mondo dello sport ed è una novità assoluta vedere il supporto di Mulino Caputo in un evento internazionale e storico di questa portata», ha sottolineato Antimo Caputo. «L’America’s Cup rappresenta valori altissimi, in perfetta sintonia con il nostro mondo: con il nostro marchio portiamo non solo il nome del Mulino di Napoli, ma anche un simbolo del buon cibo e della napoletanità nel mondo».

L’intesa assume un significato particolare anche alla luce della storia della competizione. «Mai un mulino, in ben 175 anni di storia della regata, aveva sponsorizzato l’America’s Cup», ha ricordato Caputo.

La scelta di partecipare all’evento si inserisce nel percorso internazionale dell’impresa, che genera oltre la metà del proprio fatturato all’estero e intrattiene rapporti con realtà di diversi continenti.

«Siamo un’azienda fortemente internazionale, con partner e amici dalla Nuova Zelanda al Giappone, dal Sudafrica agli Stati Uniti e al Sudamerica, e con oltre la metà del fatturato generato all’estero», ha spiegato il CEO.

Al centro della collaborazione c’è la farina, ingrediente che collega la produzione del mulino a numerose preparazioni della cucina italiana. «La farina è l’elemento fondante di tantissime eccellenze, dal pane alla pasta, fino ai dolci, un ingrediente estremamente trasversale e principe della nostra gastronomia», ha osservato Caputo.

Il rapporto con Napoli e il valore internazionale dell’evento

La partnership rafforza anche il legame tra l’America’s Cup e il territorio che ospiterà la competizione.

«L’ingresso di realtà come la nostra costituisce una firma importante su questo legame ed è una scelta coraggiosa che punta a valorizzare e proiettare la città a livello globale», ha aggiunto Antimo Caputo.

Una visione condivisa da Marzio Perrelli, CEO dell’America’s Cup Partnership, che ha richiamato gli elementi comuni tra le due realtà: «Condividiamo con Mulino Caputo valori profondi: il legame con l’America, la tradizione e una storia secolare. Siamo due istituzioni con radici solide che si ritrovano per celebrare un grande percorso comune».

Sul rapporto con il territorio è intervenuto anche Mack Dalton, Sponsorship Director America’s Cup, sottolineando il ruolo delle collaborazioni con le imprese locali: «Questa partnership stringe un legame ancora più forte con la città e la sua comunità. I grandi eventi sportivi trasformano l’economia e le infrastrutture, ma soprattutto valorizzano i marchi nell’immaginario collettivo».

Alla presentazione ha partecipato anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha posto l’attenzione sulle ricadute internazionali della manifestazione e sulle attività organizzative ancora da affrontare. «L’America’s Cup lascerà in eredità una forte proiezione internazionale di Napoli e la valorizzazione dei nostri grandi marchi. Rappresenta una vetrina globale unica. Le pre-regate saranno un test fondamentale per valutare il modello organizzativo, la logistica e l’affluenza del pubblico. Ci aspettano tre mesi intensi per garantire la migliore riuscita di questo evento globale».

Il ritorno della grande vela a Napoli è stato richiamato anche da Fabrizio Cattaneo della Volta, presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, che ha ricordato il precedente delle Olimpiadi veliche del 1960. «Oggi facciamo la storia. Dopo le Olimpiadi veliche del 1960, Napoli torna a essere la capitale mondiale della vela».

Con la Louis Vuitton Cup Challenger Selection Series e l’America’s Cup Match, Napoli sarà al centro della vela internazionale nel 2027. L’appuntamento offrirà anche alla tradizione dell’arte bianca partenopea un’occasione di visibilità internazionale.

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