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La Guida InGruppo 2020 svela delle anticipazioni

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Guida InGruppo 2020 ristoranti

Mancano pochi giorni alla presentazione della Guida InGruppo 2020 e a sorpresa vengono anticipate alcune delle novità in programma alla conferenza stampa di lunedì 13 gennaio.

Due new entry stellate nel panorama dei ristoranti lombardi di eccellenza

I ristoranti raccontati nella terza edizione del volume sono un totale di 20, di cui 16 a Bergamo e provincia, 1 in provincia di Monza Brianza, 2 a Milano e 1 in provincia di Sondrio.

Fanno il loro ingresso nel progetto cultural-commerciale ideato 8 anni fa da Giuliano Pellegrini due insegne prestigiose: Impronte di Bergamo e Il Cantinone di Madesimo.
Nelle pagine introduttive della Guida, Elio Ghisalberti, direttore editoriale, commenta così lo spirito selettivo che valuta le candidature degli aspiranti soci e che nel 2020 ha accolto due insegne stellate.

Di anno in anno aumentano considerevolmente le richieste di adesione. InGruppo le vaglia con molta attenzione. Motivo? Nessuna chiusura preconcetta ma rigore e serietà nell’accettazione delle domande.
Le nuove insegne passano infatti al vaglio dell’assemblea ottenendo il via libera a maggioranza dopo avere dimostrato di condividere gli ideali e l’approccio alla professione che contraddistinguono InGruppo sin dalla nascita. In quest’ultima edizione solamente due ristoranti hanno ottenuto il via libera. Sono ambedue stellati Michelin“.

Francesca Mauri e Cristian Fagone del ristorante Impronte – ph. ©matteozanardi

Impronte lascia il segno a Bergamo con una proposta identitaria, intensa e diretta, che abbraccia il territorio per spingersi fino alle origini siciliane del cuoco. Il contesto minimal di ispirazione metropolitana e la gestione curata da una coppia giovane e preparata completano questa formula di ospitalità di successo.

Stefano Masanti, Raffaella Mazzina e Stefano Ciabarri del ristorante Il Cantinone

Lo scenario montuoso della Valchiavenna incornicia Il Cantinone di Stefano Masanti e Raffaella Mazzina. La valorizzazione del territorio si sublima in una cucina appassionata, contaminata da accenti internazionali, intrecciandosi con una visione imprenditoriale lungimirante, attiva tra la cantina Sattui (Napa Valley, USA) e locali e laboratori di prodotti tipici alpini.

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