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Consorzio Promozione Caffè risponde a Massimiliano Tonelli di Repubblica

Il Consorzio Promozione Caffè ha diffuso una nota in cui si dissocia dall'articolo di Massimiliano Tonelli pubblicato su Gusto Repubblica dal titolo "Caffè, il più clamoroso equivoco gastronomico d'Italia"

Il Consorzio Promozione Caffè a seguito della pubblicazione dell’articolo a firma di Massimiliano Tonelli pubblicato il 26 luglio nella sezione Gusto di Repubblica (fruibile a questo link) ha diffuso una nota stampa per chiarire la propria posizione riguardo al tema trattato. Di seguito il testo del comunicato:


Con riferimento all’articolo a firma di Massimiliano Tonelli pubblicato il 26 luglio nella sezione Gusto di Repubblica, il Consorzio Promozione Caffè si dissocia da quanto pubblicato dalla testata e sottolinea che, a differenza di quanto scritto, il caffè italiano rappresenta a tutt’oggi un’eccellenza del made in Italy, un rito universale in cui gli italiani si riconoscono, un patrimonio di storia, cultura, valori, qualità che ci identifica in tutto il mondo.
Ma non solo. Il caffè è anche valorizzazione degli aromi e dei gusti che le diverse tipologie di caffè e di tostature esprimono nelle tante eccellenze regionali. L’esperienza sensoriale di bere una tazzina di caffè è uno degli aspetti chiave della bevanda e regala sapori unici. Il tipo di caffè, il grado di tostatura e il metodo di preparazione, ma anche il contesto e il tipo di tazza influenzano l’esperienza sensoriale del caffè nel suo complesso.

“Un patrimonio universale ultracentenario che va tutelato e promosso, nel nome di una più ampia scelta di gusto” – sottolinea Michele Monzini, Presidente del Consorzio Promozione Caffè“in cui lo specialty coffee si affianca al caffè espresso tradizionale per arricchire ancora di più la rosa di possibilità di un consumatore esigente ed attento alla qualità, come è quello italiano”.

I numeri parlano chiaro: una recente indagine condotta da AstraRicerche evidenzia l’amore unanime degli italiani per il caffè: ben il 96,6%, infatti, dichiara di consumare, almeno saltuariamente, caffè o bevande a base di caffè; quasi 4 italiani su 10 bevono da 2 a 3 tazzine al giorno e lo stesso numero ne beve dalle 3 alle 4. Il consumo cresce al crescere dell’età ed è maggiore al Sud e nelle grandi città. I nostri connazionali riconoscono l’importanza del colore, dell’aroma e del gusto del caffè, ma anche dei suoni tipici della sua preparazione, rendendo l’esperienza della tazzina un momento multisensoriale.

“Ma il caffè espresso italiano è di più” – precisa Michele Monzini. “Non solo piacere, pausa, socialità, rito. È un volano economico irrinunciabile per la nostra economia, ed è sempre più apprezzato all’estero: basti pensare che i torrefattori italiani in quarant’anni anni hanno imposto la nostra tazzina sui mercati internazionali, diventando i terzi esportatori al mondo; dal 2010 ad oggi le esportazioni di caffè torrefatto sono più che raddoppiate. Questi sono traguardi reali e concreti, raggiunti grazie alla capacità delle torrefazioni italiane, in alcuni casi ultracentenarie, che hanno saputo creare le migliori miscele per il caffè espresso, un paziente lavoro di penetrazione dei mercati con un prodotto di qualità, frutto dello studio delle singole origini e qualità del caffè che, solamente combinate in maniera sapiente, permettono di raggiungere un’eccellenza così apprezzata nel mondo” – conclude il Presidente del Consorzio Promozione Caffè.

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