Con il cane al ristorante: dai biscotti ai menù dedicati, come ampliare l'offerta
Alcuni ristoranti italiani propongono piatti e bevande per cani. Cinque esempi mostrano come sviluppare un'offerta dedicata a chi porta con sé il proprio pet.
RISTORAZIONE - Non soltanto ciotole d'acqua: in alcuni ristoranti italiani anche i cani possono "ordinare dal menù". L'offerta comprende snack, gelati, piatti preparati appositamente e persino bevande dedicate.
Un sondaggio TheFork del 2025, condotto tra gli utenti della piattaforma, ha rilevato che il 77% degli intervistati desidera trovare una ciotola d'acqua, il 44% personale accogliente e il 27% snack omaggio, mentre circa il 20% apprezzerebbe un menù dedicato agli animali.
I risultati non sono rappresentativi dell'intera popolazione italiana, ma offrono indicazioni sulle preferenze dei clienti coinvolti nell'indagine.

Cinque esempi italiani, dal biscotto al menù completo
Fiuto Restaurant: a Roma anche il cane ha una carta completa
Fiuto Restaurant, a Roma, propone quattro bowl a base di riso, carne, pesce o verdure e tre secondi: pollo con purè, arista con zucchine e carote, salmone con ricotta e zucchine bollite.
Le porzioni seguono quattro fasce di peso, con prezzi da 8 a 20 euro per le bowl e da 10 a 22 euro per i secondi. Completano l'offerta una torta con crumble di biscotto, formaggio fresco e mela verde e tre estratti: zucchine e mirtillo, mela e anguria, pera, fragole e banana.
Una proposta articolata, di cui non è però possibile quantificare l'incidenza sul fatturato.
Mama Shelter Roma: due piatti dedicati ai cani
Mama Shelter Roma, aperto anche ai clienti esterni, propone due bowl per cani: riso bianco, pollo e verdure di stagione al vapore oppure riso, manzo macinato di Fassona e verdure. Entrambe costano 14 euro.
Le preparazioni figurano nella carta del ristorante, che invita a richiederle al personale. Una formula che limita a due le referenze da gestire.

Villa Aranci e Da Mida: quando basta un prodotto specifico
Il Dog Menù di Villa Aranci, a Riva del Garda, comprende acqua, crocchette, due biscotti e un osso con pelle da masticare: una proposta che non richiede necessariamente preparazioni espresse.
Da Mida, a Pinarella di Cervia, offre invece IceDog, un gelato per cani. Nelle FAQ del sito conferma l'accoglienza degli animali e consiglia di segnalarne la presenza alla prenotazione per organizzare gli spazi.
Entrambi i casi mostrano come sia possibile limitare l'offerta a uno snack o un dessert adatto all'animale, senza sviluppare un'intera carta.
Gompm Alm: il menù si accompagna all'organizzazione degli spazi
Gompm Alm, a Scena, in Alto Adige, propone alimenti secchi, umidi e BARF, alimentazione basata prevalentemente su ingredienti crudi.
Il locale dispone inoltre di aree dedicate ai cani, ceste e acqua, con divisori e protezione dal sole su richiesta.
Il caso evidenzia che il menù deve accompagnarsi a un'accoglienza organizzata: posizione del tavolo e spazio per l'animale devono garantire comfort senza ostacolare il servizio.

Alimentazione: attenzione alla differenza fra snack e pasti completi
Proporre alimenti per animali richiede competenze diverse dalla normale preparazione di piatti destinati alle persone.
La federazione europea dell'industria degli alimenti per animali, FEDIAF, distingue i prodotti completi da quelli complementari. I primi sono formulati per soddisfare il fabbisogno nutrizionale dell'animale nelle condizioni previste; i secondi, come molti snack, non devono essere considerati sostitutivi di un'alimentazione completa.
FEDIAF raccomanda inoltre che gli snack non superino il 10% dell'apporto calorico dell'animale.
Per un ristoratore, la soluzione più semplice può essere quella di utilizzare prodotti formulati appositamente per i cani, verificandone indicazioni, porzioni e modalità di conservazione.
Chi intende preparare piatti propri dovrebbe invece avvalersi di competenze veterinarie nutrizionali, evitando di presentare come completo o bilanciato un pasto che non sia stato valutato per questo scopo.
È importante che il cliente conosca gli ingredienti, possa segnalare eventuali esigenze alimentari e mantenga la responsabilità della scelta del cibo per il proprio animale.

L'accoglienza rimane il primo servizio
Prima di inserire una nuova referenza, il ristorante dovrebbe definire alcune procedure essenziali: comunicare la possibilità di accedere con animali, organizzare i tavoli, prevedere un punto per l'acqua e stabilire come il personale debba gestire richieste o situazioni particolari.
La presenza di un cane deve essere compatibile con il normale svolgimento del servizio e con le esigenze degli altri clienti.
Un menù dedicato può diventare un elemento distintivo, ma non è indispensabile per ogni ristorante pet-friendly. Le esperienze italiane esaminate mostrano che l'offerta può andare dal semplice biscotto a una carta completa.
La scelta più coerente per un locale è quella che riesce a mantenere nel tempo, senza compromettere la qualità del servizio e garantendo prodotti adeguati agli animali.
I ristoranti citati nell'articolo:
Fiuto Restaurant – Menù ufficiale per cani
https://www.fiutorestaurant.it/menu-dog/
Mama Shelter Roma – Menù del ristorante
https://it.mamashelter.com/roma/ristoranti/
Villa Aranci – Dog Menù ufficiale
Ristorante Da Mida – FAQ ufficiali
https://www.ristorantedamida.it/faq/
Gompm Alm – Gastronomia e servizi per cani
https://gompmalm.com/it/gastronomia/
FEDIAF – Indicazioni sugli snack per cani
https://europeanpetfood.org/pet-food-facts/fact-sheets/quality-and-safety/chews-and-treats-for-dogs/









