Ar.pa Lieviti potenzia la capacità produttiva con la Opem F220
Ar.pa Lieviti installa la confezionatrice Opem F220 con un investimento da 300.000 euro: formati da 65g a 6kg, più efficienza e sicurezza.
CRONACA PER L'IMPRESA - Ar.pa Lieviti ha installato la nuova confezionatrice verticale Opem F220 in versione customizzata, un investimento da 300.000 euro che segna il rinnovo tecnologico dell'azienda artigianale bolognese — produttrice di lieviti, zuccheri, creme, budini, gelati, cacao, bicarbonato e altri ingredienti per la cucina — e sostituisce la storica macchina in funzione dal 1995. Il nuovo impianto amplia la gamma dei formati disponibili, da 65 grammi fino a 6 chilogrammi, consentendo di servire con maggiore precisione sia il consumo domestico sia il canale professionale.
Sul piano della produttività operativa, la macchina confeziona da 10 a 20 sacchetti al minuto, mantenendo una scala coerente con la natura artigianale dell'azienda ma garantendo maggiore efficienza a parità di consumi e risultati più costanti. La gestione della linea può essere affidata a un solo operatore-macchina, oltre al personale dedicato al carico della materia prima.
Uno dei vantaggi più rilevanti riguarda la gestione dei settaggi: la macchina può memorizzare configurazioni dedicate per singolo prodotto, cliente o formato — temperatura, grammatura, tempi, chiusure, vibrazione di riempimento — richiamandole rapidamente a ogni produzione. I controlli elettronici incrementano la sicurezza e azzerano le possibilità di errore, migliorando puntualità e precisione anche nei cambi di referenza.

Il progetto è stato impostato con logica di ottimizzazione: la nuova macchina ha permesso di riutilizzare diversi accessori e infrastrutture già in dotazione, come estensioni e tubi formatori, mantenendo lo stesso ingombro della precedente. Il risultato è un'integrazione più rapida, con minori interventi sulla linea e un impatto ridotto in termini di sostenibilità.
Sul fronte della leggibilità del prodotto, la nuova confezionatrice integra una stampante interna che posiziona la data di scadenza in un'area separata dalla saldatura del sacchetto, rendendola più immediata e facilitando la corretta gestione del consumo e dello smaltimento.
A spiegare le motivazioni dell'investimento è Carla Gherardi, Presidente di Ar.pa Lieviti: «Era necessario sostituire il vecchio modello - più che ammortizzato in 30 anni di utilizzo intensivo -, negli ultimi tempi diventava infatti sempre più difficile intervenire in caso di guasto, anche per la mancanza di pezzi di ricambio. Con la nuova confezionatrice abbiamo migliorato la sicurezza, riutilizzato molti accessori già in dotazione, e il produttore ci ha fornito formazione e assistenza adeguate. Oggi possiamo rispondere alle esigenze del mercato con più efficacia, velocità e precisione».
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