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Worldz: il successo dell’e-commerce in tempo di emergenza sanitaria

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In questo momento in cui l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 va di pari passo con le difficoltà delle imprese e delle attività del nostro Paese, a causa delle misure contenitive, abbiamo bisogno anche di segnali positivi. Per questo Horecanews.it, tenendo fede al patto d’informazione con i suoi lettori, ha deciso di non fermare la normale programmazione ma di tenervi aggiornati sulle notizie del settore, anche per concedere un momento di svago dalle difficoltà del momento.

Worldz è la piattaforma di Social Commerce che consente, grazie a un software proprietario capace di calcolare in modo quali-quantitativo il valore economico della popolarità di un utente su Facebook e Instagram, di ottenere uno sconto personalizzato, per effettuare degli acquisti online in cambio di una condivisione sui social network.

In tempo di emergenza sanitaria, l’essere costretti a restare a casa e limitare gli spostamenti ha portato a un’impennata delle vendite online, con la conseguenza che tante aziende hanno sentito la necessità di implementare i loro e-commerce. 

Il settore dell’e-commerce può offrire un supporto insostituibile alle persone, permettendo loro di ordinare online diverse tipologie di prodotto, soprattutto quelli di prima necessità – afferma Joshua Priore, fondatore e CEO di Worldz, piattaforma di Social Commerce, nata nel 2016, che proprio sulle potenzialità dell’e-commerce e dell’effetto booster dei social network ha fondato il suo business – La tendenza cui stiamo assistendo rappresenta una sfida e, al tempo stesso, un’opportunità soprattutto perché, nel contesto di emergenza, anche coloro che prima non erano abituati a fare acquisti online oggi stanno mettendo da parte la propria diffidenza verso questo strumento, determinando un incremento delle vendite online”.

Secondo i dati Nielsen, l’emergenza contagio sta determinando un aumento delle vendite online di prodotti di largo consumo pari all’81%, circa 30 punti percentuali in più rispetto al periodo precedente all’esplosione dell’emergenza sanitaria legata. Dal punto di vista geografico, le percentuali più elevate in termini di vendita si sono registrate al Sud Italia (15,8%), seguito da Centro e Nord Italia (+12,8%). 

Ma gli effetti di questo cambiamento epocale per l’Italia, che paga un certo ritardo rispetto ad altri Paesi, dovrebbero riflettersi anche sul lungo periodo. “Il processo di digitalizzazione forzato sta obbligando le aziende, che non l’avevano fatto prima, a dotarsi di e-commerce, mentre i consumatori stanno cambiando radicalmente le loro abitudini di acquisto, prendendo confidenza con gli strumenti digitali e imparando ad usarli con maggiore consapevolezza. La difficile esperienza che stiamo vivendo ha, almeno in parte, sconfitto o attenuato la diffidenza dei consumatori verso gli e-commerce” continua Joshua Priore.

La conferma di questa rivoluzione nel retail arriva anche da Netcomm, che ha condotto una ricerca su 200 associati scoprendo che, nell’ultimo mese, il 75% degli acquirenti da siti di e-commerce sono dei neofiti

La situazione di emergenza sta contribuendo al ripensamento del sistema di vendita da parte dei brand e dei retailer, sottolineando l’importanza della capacità di adattamento agli scenari e alle modalità di acquisto e consumo, che possono cambiare repentinamente. Da qui si comprende l’impennata delle vendite che ha investito gli e-shop, legata anche alla chiusura momentanea di molti store fisici: gli e-commerce sono stati la risposta pronta alle necessità dei consumatori in un momento di eccezionale difficoltà, tanto che l’87% degli utenti attivi ha dichiarato di aver cercato prodotti e servizi da comprare online.

Il consumatore ora presta attenzione alla scelta dei brand, soffermandosi maggiormente su aspetti nuovi, come i valori che un brand trasmette, l’impegno nel sostenere il bene collettivo o la capacità di offrire vantaggi ai propri clienti, tra cui spiccano offerte e prezzi piú competitivi rispetto al commercio tradizionale – afferma Joshua Priore – La comprensione del modo e degli strumenti migliori  per soddisfare i nuovi bisogni dei clienti, unita alla comunicazione e all’efficientamento dei servizi e dei vantaggi offerti, giocano un ruolo fondamentale in questa situazione straordinaria, in quanto consentono ai brand di far sentire la loro presenza, investendo nelle relazioni con i propri consumatori per costruire con essi un rapporto più a lungo termine. Essere in grado di adattarsi alle nuove sfide, consentirà alle aziende di fidelizzare nuovi clienti sul lungo periodo, grazie ad una comunicazione reattiva e solida e una base di clienti ingaggiata e fiduciosa“.

La parola agli e-commerce clienti di Worldz: mai così attivi

Sono oltre 100 ad oggi gli e-commerce partner di questa startup, appartenenti a diverse categorie merceologiche e, da un’indagine interna realizzata da Worldz, di questi la maggior parte ha registrato un incremento delle vendite, dovuto alla rivoluzione innescata dall’emergenza Coronavirus.

Così Yeppon, il negozio online di elettrodomestici, informatica, arredamento per la casa e brico, ha segnato un incremento degli ordini nel settore dell’informatica e dell’intrattenimento: TV e videogames vanno a ruba, a riprova di come gli italiani stiano correndo ai ripari sia lavorativamente che in termini di svago per affrontare al meglio la vita chiusi nelle loro abitazioni. Il settore dell’elettronica, invece, non ha subito grandi scossoni, anche se le persone stanno rimandando questo genere di acquisti a tempi migliori. “Siamo orgogliosi del fatto che gli italiani continuino a scegliere i nostri prodotti in questo momento di crisi. Fino a che l’aggravarsi della situazione e i provvedimenti scelti dal governo ce lo permetteranno, cercheremo di fornire ai nostri utenti i prodotti e i servizi dei quali hanno bisogno in questo particolare momento storico, aiutandoli con gli strumenti per lo smart working e agli altri prodotti utili per affrontare in modo sereno e costruttivo l’isolamento dovuto alla quarantena.” afferma Filippo Mancini, Marketing Manager Yeppon

In uno dei settori che, insieme a quello farmaceutico, ha subito un’impennata delle vendite, anche Kaffito.com e Olico.it confermano l’impennata delle vendite online di generi alimentari, riscontrando solo qualche fisiologica difficoltá nella logistica e nei tempi di consegna degli ordini, legata al sovraccarico del lavoro dei corrieri. 

Pino Clementi, COO di kaffito.it, uno dei principali player in Italia nella vendita di capsule e cialde di caffè, spiega cosí la situazione: “È comprensibile che i trasporti diano priorità a consegne più strategiche per la salute pubblica, con conseguente allungamento dei tempi di spedizione dei nostri prodotti. Ad ogni modo, Kaffito.it sta mettendo in atto tutte le misure necessarie per consentire ai clienti di continuare a ricevere gli ordini: abbiamo assistito a un incremento di circa il 30% degli acquisti online, accompagnato da un aumento della spesa media, che si aggira intorno ai 100 euro. La situazione di crisi ha costretto molte aziende, tra cui la nostra, a dover aumentare tutti i tempi dichiarati di consegna per garantire ai clienti la qualità e la trasparenza del servizio“.

Anche Olico.it, e-commerce specializzato nella vendita di olio EVO e di prodotti italiani gourmet, ha registrato un incremento delle vendite, più che raddoppiate in termini di fatturato, e del numero di ordini, che sono triplicati. Diminuisce, invece, la spesa media, per via dell’aumento di acquisti d’impulso di prodotti singoli e della totale assenza di ordini da parte del settore Ho.re.ca. “Mai come in questo periodo storico chi lavora nel mondo e-commerce, in particolare nel settore alimentare, fornisce un servizio indispensabile alla comunità, dando la possibilità alle persone di acquistare beni di prima necessità senza uscire di casa e diminuendo così il rischio di contagio. Noi continuiamo a fare del nostro meglio per fornire i prodotti più richiesti, come i beni ‘da dispensa’, riuscendo a garantire tempi di consegna ragionevoli nonostante i rallentamenti: per farlo, abbiamo assunto una nuova persona e riallocato le risorse interne. Siamo convinti che se tutti facciamo la nostra parte, ci lasceremo presto questa situazione di emergenza alle spalle e torneremo presto alla tanto desiderata normalità”, osserva Lorenzo Martino, Managing Director di Moretotrade srl, che gestisce Olico.it.

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