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Vino: presentato l’Annual Report 2018 di Valoritalia

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Oltre 1,5 miliardi di bottiglie certificate per un controvalore di 6,3 miliardi di euro; 220 denominazioni controllate (171 DOP e 49 IGP), pari al 42% del totale nazionale per una quota sulla produzione che sfiora il 50%; 47mila campioni analizzati per circa 12mila verifiche (30% in cantina, il 70% in campo); più di un miliardo di contrassegni gestiti; 330mila determinazioni chimico analitiche effettuate con 2.812 commissioni di degustazione; 2.900 non conformità rilevate, delle quali poco meno di 300 classificate come gravi e segnalate all’ICQRF; oltre 350mila movimenti di prodotto con decine di causali diverse. Sono questi i principali numeri contenuti nell’Annual Report 2018 di Valoritalia, presentato a Roma.
Una vera e propria fotografia sullo stato di salute del vino tricolore di qualità scattata dalla società leader in Italia nelle attività di controllo sui vini DOCG, DOC e IGT, che a partire dal 2017 fornisce le principali indicazioni di carattere statistico sull’universo enoico a Denominazione d’Origine e sugli andamenti di settore.

Una macchina organizzativa che, con oltre 80.000 operatori accreditati, è oggi in grado di gestire 5.000 tipologie di vino appartenenti a 220 denominazioni distribuite su tutto il territorio nazionale, senza dimenticare le oltre 2.800 aziende certificate con gli standard del Biologico e di SQNPI (1.750 aziende biologiche e 1.055 certificazioni integrate) che completano il quadro sintetico delle attività di Valoritalia.
Il tutto supportato da un sistema informatizzato chiamato “Dioniso“, che rappresenta una sorta di cruscotto operativo della società.

vino

 

I dati di mercato rilevanti vengono precisati dal Direttore Generale di Valoritalia, Giuseppe Liberatore che sintetizza: “Sul piano generale l’intera viticultura italiana è stata indubbiamente condizionata da una vendemmia 2017 molto scarsa, con inevitabili riflessi sull’andamento di mercato di un consistente numero di denominazioni. Tuttavia, lo scorso anno si è verificata anche una netta inversione di tendenza, con un incremento di produzione sul 2017 pari a circa il 32%, ma con punte che in alcune IGT hanno superato il 50%.
Più stabile è invece l’andamento riferito all’imbottigliato, che ha mostrato nel complesso un incremento medio dell’1,5%.
In un quadro sostanzialmente positivo, quindi, mi preme sottolineare alcuni dati che ben sintetizzano le tendenze di mercato. Il primo è la conferma di un trend più che positivo per i vini bianchi e per gli spumanti, cresciuti tra il 2015 e il 2018 rispetti- vamente del 26% e del 24%. Il secondo, speculare al precedente, è la flessione dei vini rossi (-6%) e dei passiti (-24%). Infine, il terzo è la riprova del grande successo del “sistema Prosecco”, cresciuto in pochi anni del 27% e superando gli oltre 565 milioni di bottiglie nel 2018. Una vera locomotiva per tutto il Made in Italy.”

Clicca qui per leggere il Report completo di Valoritalia

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