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Vino: ecco 9 etichette italiane pluripremiate dalla critica estera

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Dalla “Champagne and Sparkling Wine World Championships 2019” di Tom Stevenson, alla cliccatissima guida di James Suckling, passando per le pagine del New York Times firmate da Eric Asimov e quelle di Falstaff Magazine, fino alle degustazioni di Wine Advocate by Robert Parker: le firme più autorevoli del vino internazionale premiamo le etichette dei grandi territori del vino italiano: Sicilia, Toscana e Veneto.

Ecco alcune delle eccellenze italiane del vino più apprezzate dalla critica estera.

SICILIA. CUSUMANO

L’Etna Bianco Alta Mora 2017 di Cusumano, 93 punti da James Suckling, si merita una menzione speciale da Eric Asimov nella sua review dei “Sicily’s Volcanic White Wines” per il New York Times, mentre Monica Larner valuta l’annata 2018 ben 92 punti su Wine Advocate di Robert Parker.
93 sono invece i punti con cui James Suckling premia Shamaris, 100% Grillo, e 91 quelli assegnati da Falstaff Magazine.
Infine, 92 punti da James Suckling per Jalè, lo Chardonnay in purezza selezionato, con pochi altri, dallo chef stellato Ciccio Sultano per un confronto con i vini della mitica regione francese della Borgogna abbinati ai grandi piatti del ristorante Duomo**.

Focus: Touching Experience.
Storicamente le etichette Cusumano sono state contraddistinte da colorazioni vivaci e tonalità accese: una scelta di coraggio che ha da subito reso riconoscibile la cantina fondata dai fratelli Alberto e Diego Cusumano. Da quest’anno le etichette vedono cromie più materiche che traducono in colore le sfumature, le tonalità e l’armonia che i diversi vitigni offrono al palato, e si arricchiscono di una trama di linee libere in rilievo che caratterizzano i territori di ciascuna tenuta, lasciando al consumatore l’ebbrezza di scoprirli (o riconoscerli) uno ad uno al solo tocco della bottiglia. Il risultato è un viaggio sensoriale che coinvolge vista, olfatto, gusto e tatto, per un’esperienza unica dall’intensità straordinaria.

TOSCANA. RICASOLI

Rasentano la perfezione i cru di Sangiovese in purezza di Ricasoli 1141, la più antica famiglia del vino italiano: vengono valutati tra i 97 e i 99 punti da James Suckling le annate 2015 e 2016 di Colledilà, CeniPrimo e Roncicone, i tre “Raritas”, Chianti Classico Gran Selezione, nati da un progetto di ricerca lungo più di 10 anni, condotto in collaborazione con il CRA – Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura sui terroir di Gaiole in Chianti (SI).

Focus: Cofanetti in edizione limitata.
I tre cru sono disponibili anche nel cofanetto in edizione limitata in 1141 pezzi “Ricasoli Raritas” e nelle cassette in legno, da 6 bottiglie ciascuna, con l’incisione del grande albero genealogico della famiglia Ricasoli risalente al 1584.

VENETO. NINO FRANCO

Sulle Colline di Valdobbiadene, patrimonio Unesco, Nino Franco, l’azienda sinonimo del Prosecco Superiore di Valdobbiadene dal 1919, produce l’iconico Grave di Stecca Brut, 92 punti per l’annata 2014 secondo James Suckling.
91 punti invece per il Vigneto della Riva di San Floriano e per Nodi, che conquistano entrambi la medaglia d’oro alla “Champagne and Sparkling Wine World Championships 2019”, la competizione del vino internazionale lanciata da Tom Stevenson che ogni anno decreta i migliori vini spumanti del pianeta.

Focus: 100 anni di Nino Franco.

Nino Franco celebra i 100 anni di attività impreziosendo le sue bottiglie con uno speciale stemma dedicato al Centenario e organizzando una serie di aperitivi, cene e degustazioni su tutto il territorio nazionale.

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