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Vinitaly China Roadshow: le tappe del vino italiano nel paese

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Vinitaly China Roadshow

È già Vinitaly in Cina: Vinitaly China Roadshow. Allo scopo di allargare la mappa dei vino nel Paese del Dragone, il roadshow del Vinitaly percorre la Cina assieme all’Istituto per il Commercio Estero.

All’hotel Conrad, a due passi dal centrale quartiere di Sanlitun, 50 aziende hanno presentato un totale di 500 marchi avendo un programma record di 800 incontri B2B con importatori, buyer e distributori locali.

La seconda edizione del Vinitaly China Roadshow ha toccato quattro città cinesi di prima fascia emergenti. Dopo le tre tappe nel Sud del Paese della precedente edizione, dal 17 al 22 giugno 2019, Vinitaly è stato a Pechino, Zhengzhou, Xi’an e Guangzhou.

Per ogni tappa è stata realizzata una capillare attività di promozione offline e online dalla sede di Veronafiere a Shanghai; lavoro rivolto agli operatori professionali del vino delle principali aree metropolitane a un’ora di treno veloce dalle sedi degli eventi: Tianjin, Dalian, Jinan, Shengyang per Pechino; Shijiazhuang, Jinan e Taiyuan per Zhengzhou; Lanzhou, Chengdu, Yichang e Wuhan per Xi’an; Changsha, Shenzhen, Guangxi, Foshan, Zhongshan e Dongguan per Guangzhou.

In ottica di marketing territoriale, inoltre, nel corso degli appuntamenti del roadshow vengono proiettati dei video girati dalla Fondazione Arena di Verona e da Enit-Agenzia nazionale del turismo.

Il vino italiano ha raggiunto lo scorso anno il valore record di 2,4 miliardi di euro. Ha così posizionato la Cina al quarto posto tra i paesi top buyer mondiali, a ridosso dei mercati consolidati degli USA, Germania e Regno Unito.

In questo contesto si sta costruendo Wine To Asia, nuovo salone internazionale del vino, la cui prima edizione è in programma nel 2020 a Shenzhen.

L’obiettivo è quello di essere un riferimento permanente per il Far East. Quello orientale è un mercato che vale 6,4 miliardi di euro. È prossimo a eguagliare quello del Nord America. Ed è un mercato dove Vinitaly si candida a bandiera del made in Italy nell’Asia orientale, frutto di oltre vent’anni di lavoro e iniziative.

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