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Una proposta di legge per garantire menù vegani e vegetariani nelle mense

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È stata presentata in Parlamento dall’Onorevole Micaela Vittoria Brambilla una proposta di legge dal titolo: “Norme per garantire l’opzione per la dieta vegetariana e la dieta vegana nelle mense e nei luoghi di ristoro pubblici e privati”.
Come è facilmente intuibile, la legge vuole permettere a vegani e vegetariani di vedersi garantito, anche fuori casa, il diritto a seguire un’alimentazione in linea con i propri principi etici e le proprie scelte alimentari.
Le mense (scolastiche, lavorative ospedaliere e di caserma) e i luoghi di ristoro dovranno, stando alla proposta della parlamentare Brambilla, assicurare ogni giorno due menù vegetariani e due vegani, privi di carne, pesce e alimenti di origine animale; al mancato rispetto della normativa conseguiranno multe salatissime da un minimo di 2.500 euro fino ad un massimo di 10.000.
In un Paese in cui i dati Eurispess segnalano un crescente aumento di persone che adottano una dieta vegetariana (6,2% della popolazione contro il 4,6 dell’anno precedente) questa nuova proposta di legge andrebbe a colmare un vuoto legislativo.
Nelle mense scolastiche, ad esempio, per richiedere l’opzione vegetariana o vegana dei menù bisogna inoltrare una richiesta al proprio Comune; di fatto, ogni scuola valuta se includere nella sua offerta menù privi di alimenti di origine animale stando regole proprie.
Una legge chiara riuscirebbe a garantire un’offerta più variegata si inserirebbe di fatto in un programma portato avanti già da alcune mense e dal governo stesso, per mettere in atto fuori casa e in luoghi particolari come le mense scolastiche buone pratiche che guardino maggiormente alla salute, alla corretta alimentazione, e alle scelte personali dei singoli.

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