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Un nuovo confezionamento sostenibile per pasti pronti in sperimentazione

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pasti pronti
Se i pasti pronti sono un’ottima soluzione per risparmiare tempo e mangiare bene, non altrettanto positive sono le conseguenze per l’ambiente: il confezionamento dei pasti pronti, soprattutto per la plastica nera utilizzata, non è facilmente riciclabile.
C’è sempre meno tempo per preparare pranzo e cena, soprattutto se si vuole restare in linea con una dieta alimentare varia ed equilibrata, e così in Europa si vendono sempre più pasti pronti, con gravi conseguenze per l’ambiente.
Ecco che, con la sollecitazione di produttori e consumatori preoccupati per lo smaltimento di questi rifiuti, si è dato il via alla sperimentazione di un nuovo tipo di confezionamento, con soluzioni decisamente più sostenibili.
Ci ha pensato il produttore finlandese Huhtamaki, che ha sviluppato in collaborazione con i partner Södra e SaladWorks un nuovo vassoio a base di fibre, nell’ambito del progetto finanziato dall’Unione Europea FRESH, dal nome Durapulp.
La nostra speranza è che questa nuova soluzione sia accolta favorevolmente e che il progetto sia un punto di partenza per l’adozione di confezionamenti in biomateriali per tutto il segmento aziendale“, dichiara Steve Davey di Huhtamaki in un articolo su Packaging Europe.
Durapulp è realizzato con fibre derivate da fonti certificate dal Forest Stewardship Council, una miscela di cellulosa e acido polilattico privo di OGM, “un’alternativa rinnovabile e adeguata a sostanze sensibili come quelle degli alimenti“, afferma Catrin Gustavsson, Vice Presidente Senior della divisione Innovation and New Business in Södra.
Il progetto FRESH – Fully bio based and bio degradable ready meal packaging durerà fino al 2020 e punta alla sostituzione dei vassoi in plastica derivati da fossili con alternative in cellulosa, bioprodotti e biodegradabili al 100%.
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