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Tre B&B chiusi a Montechiarugolo nel parmense

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Tre Bed & Breakfast nel comune di Montechiarugolo, in provincia di Parma, che da tempo accoglievano ospiti senza licenza, sono stati chiusi dalla Polizia Municipale emiliana.

Ad intervenire sono stati nei giorni scorsi gli agenti del nucleo Commercio e annonaria della polizia locale dell’Unione Pedemontana Parmense, in collaborazione con l’ufficio Commercio e attività produttive del Comune di Montechiarugolo, che nei giorni precedenti aveva ricevuto alcune segnalazioni riguardo presunte irregolarità.

Agli agenti della Pedemontana, giunti sul posto per un sopralluogo, il proprietario dello stabile e conduttore del B&B ha confessato di non essere in possesso delle licenze necessarie. Risultato: attività chiusa, multa da 500 euro per aver violato la normativa regionale che disciplina le strutture ricettive dirette all’ospitalità e denuncia penale per non aver comunicato alla Questura le generalità delle persone alloggiate, così come previsto dall’articolo 109 del Testo Unico della legge di pubblica sicurezza.

Stessa sanzione è toccata ad un altro proprietario, per il quale sono in corso le procedure per la chiusura dell’attività e la denuncia all’autorità giudiziaria sempre per violazione dell’articolo 109 del Tulps, mentre per la terza struttura abusiva sono in corso ulteriori accertamenti.

Quella dei B&B abusivi è una piaga con la quale Federalberghi combatte da tempo.

Federalberghi Roma ha calcolato che nella capitale esisterebbero 2.790 strutture ricettive extralberghiere sprovviste del necessario titolo abilitativo. Questo significa – secondo l’analisi dell’associazione – 11.160 camere non autorizzate e oltre 22.000 persone che mediamente dormono a Roma con modalità sconosciute alle autorità preposte ai controlli. In prima fila contro i B&B abusivi anche la città di Venezia. Oltre 100 strutture irregolari e una presunta evasione fiscale, nei soli sette mesi presi in esame, di 2 milioni di euro. A questi si aggiunge Iva evasa per 200mila euro, tassa di soggiorno non pagata per 120mila euro ma anche l’elusione degli obblighi, grazie al “nero” assoluto, delle segnalazioni alla Questura per l’antimafia e l’antiterrorismo sono il risultato di una indagine recentemente portata a termine nel capoluogo veneto.

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