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Surgital: i surgelati si confermano alleati della ristorazione

Surgital: i surgelati si confermano alleati della ristorazione

Surgital, azienda italiana produttrice di pasta fresca surgelata, piatti pronti surgelati e sughi in pepite surgelati per la ristorazione, il catering e il canale bar, ha contribuito alla stesura del Rapporto annuale sui consumi di alimenti surgelati promosso da IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati) partecipando al tavolo della Comunicazione in qualità di membro dell’Unione Italiana Food.

Ciò che emerge dal Rapporto è che l’industria del surgelato si conferma una preziosa alleata della ristorazione, soprattutto in questa fase di ripartenza post-lockdown. Una lenta ripresa che conta sulle basi solide di un passato in cui la categoria ha registrato una continua crescita, culminata nei primi due mesi del periodo Covid con un incremento a due cifre (toccando addirittura +21,5% in alcune fasce merceologiche del settore). Poi la battuta d’arresto generalizzata per la chiusura dei locali fino a maggio, mese della tanto attesa ripresa, faticosa, ma costante.

Massimiliano Bacchini

“Durante la chiusura i prodotti surgelati, da sempre fedeli alleati nella ristorazione, si sono rivelati strategici anche nelle scelte di approvvigionamento domestico a lunga conservazione. Sono certo che questa riscoperta nell’ambito privato porterà un ulteriore passo avanti anche in quello professionale, in cui saranno visti con ancora maggior favore, sia dai clienti finali che dai ristoratori”, sottolinea Massimiliano Bacchini, direttore commerciale di Surgital SPA.

La ricerca rileva inoltre che il riconoscimento della qualità e del ruolo dei surgelati è in continua crescita, sia a livello domestico che nelle cucine professionali, e sono sempre più evidenti i vantaggi del loro impiego: dalla freschezza, sempre a portata di fornelli, alla salubrità fino alla migliore gestione delle scorte, all’azzeramento degli sprechi e al conseguente controllo del food cost.

“Il ristoratore – prosegue Massimiliano Bacchini – oggi è sempre più un imprenditore con l’obiettivo del miglioramento continuo. Questo significa che la pianificazione delle scorte e il controllo dei costi sono alla base di un nuovo modo di fare questo mestiere, razionalizzando al meglio la gestione a partire dalla scelta oculata delle materie prime da lavorare, nel caso dei surgelati con tutti i numerosi vantaggi nutrizionali, qualitativi, economici e ambientali”.

Una visione rinnovata e lungimirante che la crisi ci ha lasciato come eredità positiva. La ristorazione tornerà ad avere il ruolo primario che già aveva, e forse ancor di più: la necessità di relazione e di condivisione intorno a un tavolo rimane alla base della socialità, così come la storia, la cultura e le tradizioni che il cibo e i suoi interpreti portano avanti dalla notte dei tempi, a partire dalla Dieta Mediterranea, di cui quest’anno ricorre il decimo anniversario come “patrimonio culturale immateriale dell’umanità” dell’Unesco.

“L’industria agroalimentare e con lei il settore dei surgelati – conclude Bacchini – rimangono punti di forza del Made in Italy, sui quali investire con convinzione, a partire dalle nostre imprese, chiamate ad essere a fianco dei ristoratori che necessitano, oggi più di ieri, di essere supportati dalle nostre competenze e professionalità”.

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