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Stati generali dell’Horeca all’IHM 2021: dalla performance di spirits e vini all’andamento del turismo

Nella prima giornata dell'International Horeca Meeting 2021 di Italgrob fra i protagonisti il turismo e il mondo del vino con Federvini e le altre federazioni del comparto.

Italgrob: 2021 anno della rimonta con l'International Horeca Meeting

Ad inaugurare i lavori è stato però il saluto di benvenuto del presidente di Italian Exhibition Group, Lorenzo Cagnoni: “L’evento che inauguriamo oggi – ha detto – testimonia la capacità di IEG di essere al fianco delle aziende, supportandole a ritrovare occasioni di business, in un momento di estrema difficoltà. Eppure, l’interesse mostrato verso la nostra piattaforma fa ben sperare su una veloce ripresa del comparto, che proprio qui, a questo evento, sta mostrando alti livelli di proattività manageriale e di innovazione produttiva”.

L’evento – è stato ricordato – costituisce la prima tappa di avvicinamento all’edizione in presenza di Beer&Food Attraction e BBTech expo, in programma dal 20 al 23 febbraio 2022 alla Fiera di Rimini.

Vincenzo Caso, Presidente Italgrob e Lorenzo Cagnoni, Presidente di IEG

Dopo Lorenzo Cagnoni, la parola è passata a Vincenzo Caso, presidente Italgrob, che ha portato il saluto “di tutti i distributori del comparto, ai quali va augurato un pronto riscatto. Questo evento deve essere un segnale di positività al mercato e a tutti gli operatori che sono pronti a ripartire a pieno regime”.

Ha concluso i saluti introduttivi Rocco Pozzulo, presidente di una FIC – Federazione Italiana Cuochi, pronta a dare spettacolo in piattaforma con showcooking ed eventi di grande appeal, nel corso della due giorni: “Anche noi – ha spiegato – puntiamo alla riapertura delle manifestazioni in presenza, per quanto siano importanti questi appuntamenti digitali. Grazie alla felice collaborazione con IEG, non dimentichiamo i grandi successi ottenuti lo scorso anno e la grande visibilità data ai nostri campionati di cucina, con grandi protagonisti cuochi e ristoratori”.

Successivamente si è aperto l’International Horeca Meeting di Italgrob, sul tema ‘L’Horea oltre il Covid, fra sostenibilità e rilancio del Made in Italy’.

Nutrito il parterre degli ospiti: ai saluti di benvenuto del presidente di Italgrob Vincenzo Caso e al videosaluto del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, ha fatto eco l’Amministratore Delegato di Italian Exhibition Group Corrado Peraboni: “Gli amici si riconoscono nel momento del bisogno, – ha esordito sottolineando la vicinanza di IEG al settore e la volontà di – garantire agli operatori della ristorazione, nonostante le limitazioni del momento, di essere al centro delle dinamiche attuali e capire le innovazioni e le tendenze in atto”.

Corrado Peraboni, Amministratore delegato IEG e VIncenzo Caso, Presidente Italgrob

Il Meeting è proseguito con numerosi e qualificati interventi sulle tendenze e gli scenari futuri del mercato. Hanno preso la parola: il presidente di Trade Lab Luca Pellegrini, il presidente di Federalimentare Ivano Vacondio, il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, il presidente di Federturismo Marina Lalli e Antonio Portaccio, Presidente del Consorzio Beverage Network federato ad italgrob. Nella seconda sessione, dedicata a mercato, dati e focus del beverage: il direttore di IRI Marco Colombo, il presidente di Assobirra Michele Cason, il presidente di Assobibe Giangiacomo Pierini, il presidente di Mineracqua Enrico ZoppasSandro Boscaini, presidente di Federvini e i vicepresidenti di Italgrob Donato Alonzo Gaetano Aliprandi. A moderare, la giornalista Paola Rota.

Federvini insieme a tutte le federazioni del comparto all’International HoReCa Meeting

Sandro Boscaini, Presidente di Federvini

Sandro Boscaini, Presidente di Federvini, partecipando all’International HoReCa Meeting all’evento “L’Ho.Re.Ca. oltre il Covid, fra sostenibilità e rilancio del Made in Italy ha sottolineato come la chiusura di tutti i canali legati all’ospitalità e alla socialità e il blocco dei flussi turistici abbiano impattato profondamente sui settori rappresentati dalla Federazione. I vini, i liquori, i distillati e tutto il settore degli aceti, con particolare riguardo all’Aceto Balsamico di Modena IGP, sono le punte di diamante dei nostri territori e rappresentano un patrimonio unico di specialità che accompagnano ed esaltano la convivialità.

Le perdite sono state ingenti: secondo l’analisi di Tradelab nel canale horeca nel 2020 i vini hanno perso il 37% ed il settore spirits ha registrato – 41%, rispetto al 2019. Guardando solo al mese di marzo 2021, per i vini si stima una perdita dell’87% (rispetto al 2019) e per gli spiriti una contrazione che si attesta su – 90% (rispetto al 2019). “Sono dati che parlano da soli – sottolinea il Presidente di Federvini  e le perdite registrate non sono compensate dalle vendite nel canale della GDO né dal canale e-commerce, sebbene in Italia abbiamo riscontrato una performance promettente: secondo i dati Wine Monitor Nomisma l’e-commerce registra un incremento del 105% nel 2020, rispetto al 2019, per l’acquisto di vino. L’HoReCa resta comunque il canale privilegiato, in particolare per i prodotti di gamma più alta e in generale per lo sviluppo della filiera vinicola nazionale e internazionale”.

Guardando al futuro, Sandro Boscaini sottolinea la necessità di costruire alleanze per favorire la ripartenza: “In questo senso stiamo lavorando a una campagna europea volta a sensibilizzare la Commissione a supportare al meglio questi settori che sono stati tra i più penalizzati dalla pandemia. Sul fronte nazionale, invece, stiamo attivando delle alleanze con Federturismo per testimoniare l’interconnessione tra i nostri mondi e valorizzare l’impegno comune a ricominciare in sicurezza”.

Il piacere del viaggio, il piacere della gita motivata da interessi culturali, artistici, paesaggistici, sportivi, agroalimentari sappiamo che è una molla pronta a scattare. “Oggi occorre studiare anche nuove formule – conclude Boscaini – che intercettino di più la ricerca di esperienza degustative, anche come parte di un percorso di formazione. Dobbiamo lavorare meglio sulla conoscenza dei prodotti offerti in consumo, sui territori di appartenenza, accompagnare la diversa modalità di consumo, dal bicchiere alla bottiglia

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