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Sicurezza al ristorante: da Palermo il progetto per i divisori in plexiglass

plexiglass, palermo

In questo momento in cui l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 va di pari passo con le difficoltà delle imprese e delle attività del nostro Paese, a causa delle misure contenitive, abbiamo bisogno anche di segnali positivi. Per questo Horecanews.it, tenendo fede al patto d’informazione con i suoi lettori, ha deciso di non fermare la normale programmazione ma di tenervi aggiornati sulle notizie del settore, anche per concedere un momento di svago dalle difficoltà del momento.

Dopo quest’emergenza sanitaria, anche nel mondo della ristorazione, niente sarà più come prima, e bisognerà ripensare tutto il sistema mettendo in primo piano la sicurezza dei clienti.

Provando a giocare d’anticipo per permettere a ristoranti e pizzerie di essere pronti alla riapertura, un’azienda palermitana, Visiva Marketing Tools, sta studiando una soluzione che permetterebbe ai commensali di cenare ai tavoli senza correre rischi, garantendo il distanziamento sociale necessario, probabilmente, ancora per del tempo.

Si tratta di un divisorio realizzato in plexiglass, che rispetto a modelli precedentemente proposti occupa meno spazio, risulta più comodo per chi è seduto al tavolo ed è più economico e non ha un impatto visivo forte sul locale. Oltre ad essere posizionato sul tavolo, la soluzione prevede anche pannelli tra i tavoli.

Come riporta Palermo Today la soluzione è in sperimentazione presso la pizzeria La Braceria di Palermo (che sta effettuando dei test anche se il locale è chiuso al pubblico) di Antonio Cottone che spiega al quotidiano: “Quest’idea ci permetterebbe di garantire la sopravvivenza di un locale intervenendo soltanto sulla mise en place. Tra i ristoratori ci sono i favorevoli e ci sono i contrari ma credo che per ricominciare dovremo prima di tutto trasmettere ai nostri clienti una sensazione di tranquillità, lanciando messaggi di sicurezza. Alla riapertura chi si farà trovare più pronto e più accattivante lavorerà. Questa soluzione, che ha un costo, rientra nel credito d’imposta del Cura Italia”.

Come e quando si ripartirà è ancora poco chiaro, ma di certo è importante non farsi trovare impreparati, grazie anche a soluzioni come queste che permetteranno ai gestori di lavorare in totale tranquillità e ai clienti di trovarsi in un ambiente che infonde sicurezza.

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