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Sfera Agricola Nichel free grazie alle serre idroponiche

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Sfera Agricola

Sfera Agricola, azienda di Gavorrano (Grosseto), ha dichiarato guerra ai diserbanti e ai metalli pesanti. L’obiettivo è quello di diventare Nichel free e residuo zero, come illustrato dall’amministratore delegato Luigi Galimberti.

Dopo avere iniziato con i pomodori, ora Sfera Agricola è pronta al lancio di una gamma di insalate e cavoli per assecondare le esigenze dei consumatori. L’obiettivo è quello di offrire una gamma di prodotti completa.

L’allergia ai metalli pesanti riguarda il 30% delle donne ed i prodotti Sfera Agricola sono certificati nichel free, oltre che residuo zero.

Ci piace considerarci oltre il biologico” sostiene Galimberti. L’eliminazione dei diserbanti è possibile con la coltura idroponica: le piante non crescono nella terra, ma affondano le loro radici in un supporto di lana di roccia che simula il terreno, oppure in una vasca di acqua su cui galleggia un supporto in polistirolo espanso.

L’impianto idrico è realizzato in polietilene e materiale plastico, senza ricorso all’acciaio: le caratteristiche dell’acqua in entrata, sia di quella dei pozzi che dell’acqua piovana recuperata, sono preventivamente analizzate in modo da escludere la presenza di metalli pesanti.

Il 97% di acqua in meno per produrre un chilo di pomodori: questo il risultato a cui è giunta Sfera Agricola, grazie alla sua innovativa serra idroponica.

Pomodori, insalate ed erbe aromatiche con un risparmio di acqua fino all’80-90% rispetto alla coltivazione tradizionale in campo aperto, oltre a garantire un uso più efficiente dei concimi e un maggior controllo delle condizioni fitosanitarie.

Sfera Agricola ha attualmente una serra da 13 ettari dedicata a colture idroponiche di ortaggi, “la più grande per estensione del Sud Europa. L’ambizione è poter iniziare già nel prossimo anno il cantiere per una serra da 20 ettari che potrebbe dare lavoro a oltre 500 persone. Quest’anno, che è il nostro primo anno a regime – spiega Galimberti – contiamo di superare i 10 milioni di fatturato”.

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