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Segafredo Zanetti e la scelta di puntare ancora sulla moka

segafredo zanetti

Fa seguito a uno studio che l’azienda ha condotto qualche mese fa la scelta di Segafredo Zanetti di puntare ancora sulla moka.

Non è un passo indietro, bensì un restare ben piantati coi piedi per terra e guardare al mercato con la ferma volontà di conquistarne uno spazio sempre maggiore. La presentazione delle 12 nuove miscele presto disponibili nella grande distribuzione è stata l’occasione per delineare il rinnovo dell’immagine di Segafredo Zanetti e i nuovi obiettivi, a partire da dati concreti.

Secondo lo studio diffuso dall’azienda, infatti, su 16,5 milioni di famiglie, il 90% usa ancora la moka. Dei 6 milioni che possiede una macchina a capsule, ben 5 non rinunciano alla caffettiera, che alternano come strumento di realizzazione del caffè. Solo un milione afferma di usare esclusivamente la macchina a capsule.

Secondo Segafredo Zanetti, nonostante ciò che la pubblicità ci fa pensare, solo una minoranza dei consumatori ha accolto il caffè porzionato come nuovo e unico modo di bere il caffè a casa.

Ed ecco perché l’azienda ha deciso di puntare sulla realizzazione di “12 ricette di caffè, dalle più tradizionali alle miscele monorigine, fino alle ricercate 100% arabica, tutte rigorosamente per la moka”, come afferma Daniele Boscaro, ad di Segafredo Zanetti.

Anche il packaging risulterà del tutto rinnovato, con il reinserimento, in alcuni casi, del soft pack: ancora una volta la scelta programmatica di guardare alla storia della torrefazione.

Anche capsule nel futuro di Segrafedo Zanetti

Ma puntare di più sul segmento della grande distribuzione, per un marchio come Segrafedo, significa non rinunciare del tutto alla capsula.

Per questo, le 12 ricette realizzate per il macinato saranno disponibili anche in capsule compatibili con Nespresso, A Modo Mio e Dolce Gusto.

Segafredo Zanetti al bar

Anche se porta avanti questo lancio sempre più capillare di un’offerta che parli alla grande distribuzione, Segafredo Zanetti resta, per gran parte dei consumatori e degli operatori, sinonimo di caffè al bar.

Nella grande distribuzione, infatti, l’azienda raggiunge circa il 3% al valore, mentre per il segmento bar Segafredo Zanetti è leader di mercato; il 60% del fatturato dello scorso anno proviene da quest’ultimo.

È per questo che anche tale comparto conoscerà delle novità per Segafredo, fra cui una sorta di ritorno alle origini con il concetto di bar-torrefazione.

In alcuni punti vendita – ha dichiarato Boscaro – abbiamo già aggiunto la parola ‘torrefazione’ nel logo, accanto al marchio”. A questa novità si associa l’angolo del caffè torrefatto, dove il consumatore può degustare il caffè scelto e poi decidere di acquistare la miscela e portarla a casa.

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