Home Attualità Scarseggia la CO2: il settore beverage entrerà in crisi?

Scarseggia la CO2: il settore beverage entrerà in crisi?

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È stata definita la più grande crisi di CO2 degli ultimi decenni, una carenza di biossido di carbonio che non si verificava da tempo e che rischia di mettere in serie difficoltà l’industria alimentare europea.
Utilizzata per la conservazione ad esempio di carni e verdure, la CO2 trova il suo maggiore impiego nel settore del Beverage per la preparazione, o meglio, per la gasatura di bevande alcoliche ed analcoliche.
Ma cosa ha provocato la crisi che sta mettendo in difficoltà l’intera Europa?
La CO2 si ricava principalmente dalla lavorazione dell‘ammoniaca (ne è un sottoprodotto), utilizzata maggiormente nell’industria dei fertilizzanti che in Inghilterra, in questo periodo, sembra totalmente paralizzata.
Proprio in estate le fabbriche di ammoniaca chiudono perché non c’è grande richiesta di prodotti(largamente utilizzati invece prima dell’estate) e proprio per questo gli stabilimenti vengono chiusi per consentire anche controlli e opere di manutenzione. Tutto ciò contrasta fortemente con la richieste del comparto beverage nei mesi più caldi.
Il crollo dei prezzi dell’ammoniaca sui mercati globali, inoltre, sta spingendo il Regno Unito a cercare di acquistarla all’estero invece che riprenderne la produzione sul proprio territorio, lanciando quindi un ulteriore campanello di allarme.
I produttori del comparto Beverage stanno comunque cercando in qualche modo di risolvere la crisi, facendo pressione sugli impianti di produzione di bioetanolo (alternativa all’ammoniaca da cui recuperare la CO2 ), chiusi o a regime ridotto per la manutenzione ordinaria.
L’ondata di calore che sta investendo il continente, che comporta una più alta richiesta di bibite, non sta certo aiutando i produttori che non riescono a soddisfare la domanda. Ne consegue che nei circuiti della distribuzione le bevande gassate cominciano a scarseggiare, soprattutto nel Regno Unito dove la maggior carenza sta colpendo soprattutto la birra della quale, si sa, i Britannici sono grandi estimatori.

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