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Sana 2018: tutti i numeri del Bio italiano e la Festa del Bio

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Sana 2018

SANA – 30° Salone internazionale del biologico e del naturale dà appuntamento in Fiera di Bologna da domani fino al 10 settembre, per un lungo weekend da dedicare alle relazioni commerciali, al networking e alla formazione. 4 i padiglioni dedicati all’Alimentazione biologica – 21, 22, 31 e 32 – e in contemporanea, nel padiglione 19, si svolgerà VeganFest, l’evento dedicato all’universo vegan organizzato da VeganOK.

OSSERVATORIO SANA 2018: Tutti i numeri del bio italiano

Alle 14.30 di venerdì 7 la Sala Notturno ospiterà la presentazione dell’OSSERVATORIO SANA 2018 – Tutti i numeri del bio italiano: i driver del consumatore e le novità del canale specializzato, promosso e finanziato da BolognaFiere con il patrocinio di FederBio e AssoBio e realizzato da Nomisma. Argomento centrale dell’edizione 2018 è l’analisi delle abitudini d’acquisto di prodotti biologici e delle risposte che i rivenditori specializzati hanno adottato per venire incontro alle nuove esigenze degli acquirenti.

L’indagine, svolta su un campione di 200 punti vendita del canale specializzato in prodotti bio, ha permesso di valutare diversi fattori, come le caratteristiche dei punti vendita stessi, i loro assortimenti e i servizi offerti alla clientela, l’andamento delle vendite e la percezione delle nuove sfide che il mercato propone.

I punti vendita: i numeri e la proposta merceologica

Con 1437 unità raggiunte nel 2017, i negozi specializzati sono il 13% in più rispetto al 2013 e il 111% in più rispetto al 1993 (fonte: BIOBANK). Di questi, il 60% è concentrato nel nord Italia e il 45% ha aperto nell’ultimo decennio.
Sul fronte dell’assortimento merceologico, la survey evidenzia come la maggior parte dei punti vendita proponga anche prodotti non-food: in particolare, l’81% espone prodotti naturali e certificati biologici per l’igiene della persona, il 76% offre cosmetici e prodotti erboristici (63%). Anche i prodotti per la cura della casa sono molto ricercati, trovando spazio nel 73% dei negozi.

Complessivamente, un punto vendita specializzato offre 2000 referenze, composte per il 79% da prodotti alimentari confezionati, con la macro-categoria pasta, riso, farine, prodotti da forno indicata dal 77% degli esercizi come quella le cui referenze sono aumentate maggiormente negli ultimi 2-3 anni.
Il 34% dei negozi indica come principale criterio nella scelta dei prodotti la volontà di differenziare la propria offerta da quella della GDO e il 24% sottolinea l’importanza dell’inserire a scaffale novità in grado di attirare l’attenzione del consumatore. Indicato come fondamentale per il successo di un prodotto dal 40% dei punti vendita è inoltre il packaging ecologico.
Tra i prodotti che maggiormente incontrano l’interesse dei clienti, spiccano quelli definiti da proprietà benefiche per la salute (come segnalato dal 34% dei punti vendita) e l’attributo “vegan” (36%).

SANA 2018 Nomisma 1Andamento delle vendite Bio

In Italia, il canale specializzato BIO (relativo alla categoria food&beverage) ha realizzato nel 2017 vendite per 865 milioni di euro, segnando per la prima volta una battuta d’arresto (-3% rispetto al 2016). Frenata riconducibile per lo più al rafforzamento della Grande Distribuzione nel segmento bio. Negli ultimi 15 anni si è registrato infatti un forte ampliamento degli assortimenti bio (+330% il numero delle referenze proposte), con grande capacità di innovazione nei prodotti a marca del distributore (nella Top15 dei prodotti bio più venduti in GDO ci sono ben 7 prodotti in private label).

A soffrire maggiormente sono le vendite di prodotti confezionati (-3,6% rispetto al 2016), mentre la categoria fresco e freschissimo (-1,8%) mostra maggiori capacità di tenuta, rappresentando inoltre un’ancora importante per i punti vendita del canale (34% del giro d’affari si riferisce al mondo del fresco, con una pressione promozionale pari al 19% a fronte di una quota di vendite in promo pari al 32% registrata per la categoria dei prodotti confezionati).
La lettura dei trend delle vendite ha differenti dinamiche anche per tipologia di negozio: sono gli indipendenti a mostrare una frenata più brusca nelle vendite (-4,4% rispetto al 2016) rispetto a quanto registrato tra i negozi appartenenti a catene o affiliati (-2,7%).

Il breakdown del trend delle vendite bio del canale specializzato per area geografica mostra un rallentamento più forte al Centro (-4,4% la flessione del giro d’affari) e meno intenso al Nord (-2,5% sul totale, -0,2% nel fresco) e al Sud (-1,9% sul totale, -2,3 nel confezionato). A soffrire sono soprattutto le piccole superfici (fino a 70 mq) dove le vendite calano del -3,9% a fronte di una variazione del -2,9% nei punti vendita di oltre 150 metri quadri.

Il cliente: i driver d’acquisto e il rapporto con i punti vendita

La survey di Nomisma identifica anche la clientela-tipo dei punti vendita specializzati: donna (genere prevalente per il 79% degli intervistati), di un’età compresa tra i 35 e i 45 anni (50%), con figli di meno di 12 anni (43%), di reddito medio-alto (78%) ed heavy-user bio (la cui spesa alimentare, cioè, è composta dall’80% al 100% da cibi biologici), che sceglie i prodotti in base ad un particolare stile di vita (free from/veg/light) e che sviluppa un rapporto di fiducia con il proprio rivenditore, visitando il punto vendita almeno una volta a settimana.

I punti vendita specializzati in prodotti biologici offrono alla clientela un’ampia gamma di servizi aggiuntivi: tra i servizi ritenuti più importanti per il successo dell’attività si annoverano la presenza di addetti esperti e formati sulla materia, l’ambiente invitante, l’organizzazione di eventi speciali per i clienti e le carte fedeltà.
Questi ultimi, oltre ad essere i servizi ritenuti più importanti, sono anche quelli attualmente più diffusi all’interno dei punti vendita. Meno presenti sono invece le casse self-service, il click&collect all’interno del sito e gli acquisti online.

Questi e molti altri dati – inclusi i più recenti raccolti dal SINAB – Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica per il MIPAAFT – Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, forestali e del turismo e da ISMEA – Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare – saranno presentati venerdì 7 settembre alle 14.30 all’interno della Sala Notturno del Quartiere fieristico di Bologna, in occasione della 30a edizione di SANA.
Un appuntamento fondamentale per tutti i professionisti del settore, che contribuisce a confermare il ruolo di primissimo piano che la manifestazione ricopre per il mercato del biologico e del naturale in Italia e nel mondo.

Festa del BIO al centro di SANA City

Bologna è stata scelta come teatro per la quinta e ultima tappa di questa importante iniziativa itinerante. Partita il 12 maggio da Milano e sbarcata poi a Torino, Roma e Verona, la Festa del Bio approderà a piazza Minghetti nel cuore di Bologna l’8 settembre, dalle 10 alle 20. Organizzata dalla Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, la festa del cibo biologico Made in Italy coinvolgerà tutti i protagonisti del biologico: dagli appassionati agli operatori della filiera dalla produzione alla
distribuzione, dai grandi e piccoli produttori fino ai consumatori finali.

Un ricco palinsesto di iniziative che spaziano da approfondimenti culturali e scientifici sui temi della nutrizione, conoscenza della filiera alimentare biologica dal campo alla tavola, all’importanza del benessere animale in agricoltura biologica e a quella della lotta all’uso dei pesticidi chimici di sintesi.
Tanti spunti di riflessione con un unico obiettivo: informare e sensibilizzare a un cambiamento dei consumi e a un approccio più attento e consapevole riguardo ai prodotti che si acquistano.

Festa del Bio - Bologna

Il programma della Festa del Bio

Il programma prevede incontri con esperti che affronteranno tematiche importanti in modo semplice ed efficace. In apertura l’intervento di Gianumberto Accinelli, entomologo, divulgatore scientifico e scrittore di libri sulla natura che hanno riscosso successo internazionale.

Da segnalare l’appuntamento delle ore 11.00 con la presentazione del rapporto “CAMBIA LA TERRA 2018 – Così l’agricoltura convenzionale inquina l’economia (oltre che il Pianeta)”, a cura di FederBio con il contributo di ISDE – Medici per l’Ambiente, Legambiente, LIPU e WWF, moderato dal giornalista Antonio Cianciullo di La Repubblica.

Nel pomeriggio alle ore 14.45, nell’arena eventi, si terrà “Il biologico incontra i consumatori”, una presentazione a cura del segretario di AssoBio Roberto Pinton sullo sviluppo dell’agricoltura nel corso dei secoli e su come è cambiato l’approccio, in particolare delle giovani generazioni, sempre più orientate alla sostenibilità e all’agricoltura biologica.

Alle 15.30, con la moderazione del giornalista Lorenzo Tosi di Edagricole, allevatori, imprenditori e veterinari si confronteranno sulla tematica del benessere animale di grande attualità.

Alle ore 16.45 la Festa del Bio prosegue con la tavola rotonda tutta al femminile #IPESTICIDIDENTRODINOI: la scelta per la salute nostra e del pianeta è in mano alle donne, moderata dalla giornalista di TV2000 Gabriella Facondo.

Gli eventi e gli incontri con gli esperti sono aperti al pubblico, così come le degustazioni di cibo bio che si alterneranno per l’intera giornata, dalla prima colazione fino all’apericena. Da non perdere il gustoso show cooking del social chef Lorenzo Biagiarelli e i laboratori sensoriali per i più piccoli, ai quali è
dedicato un ampio spazio ludico.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno all’interno del, ingresso e degustazioni saranno totalmente gratuiti.

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