Home Attrezzature Alberghi & accoglienza Robby Pepper è il nuovo robot portiere d’albergo sul Garda

Robby Pepper è il nuovo robot portiere d’albergo sul Garda

Si chiama Robby Pepper il nuovo concierge deputato al servizio clienti di uno degli alberghi più prestigiosi del lago di Garda, risponde alle domande in tre lingue, italiano, inglese e tedesco ed è un robot!
Robby Pepper si trova da questa primavera al desk informazioni del Parc Hotel a Peschiera del Garda e ha debuttato fornendo informazioni sulle domande principali e più comuni che gli ospiti dell’albergo solitamente rivolgono al personale. Oltre a un campionario di risposte installate in dotazione, Robby dovrà imparare e ampliare le sue capacità, e potrà farlo grazie alla tecnologia “machine learning“, che consente al robot di imparare mentre lavora.
Uno dei problemi più comuni per il settore turistico, e non solo, risulta proprio la ripetitività delle domande poste dai visitatori al personale, che impiega ogni giorno tempo ed energie per offrire un’assistenza in molti casi monotona. Ed è per questo che Robby Pepper non solo risulterà utile per tutti i clienti della struttura, fornendo informazioni e notizie, ma alla fine della stagione turistica sarà anche in grado di fornire le domande più poste dai visitatori, alleggerendo così tempistiche e lavoro per il personale.
L’umanoide Robby Pepper è il primo esempio di applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito alberghiero, prodotto dalla SoftBank Robotics, la più importante società di telecomunicazioni giapponese. Il progetto è curato dal Ciset (Centro internazionale studi sull’economia turistica) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con Promoservice, web agency trevigiana, e con Bellatrix, l’azienda che gestisce la catena alberghiera di cui fa parte il Parc Hotel.
Le prime domande alle quali risponderà saranno quelle sugli orari, il menù servito al ristorante, la prenotazione dei tavoli, informazioni su Gardaland, sui treni della vicina stazione di Peschiera del Garda.
Robby Pepper libererà così gli addetti alla reception dalle mansioni più ripetitive e, allo stesso modo, curerà rapporti più umani rispetto a quelli di un qualsiasi dispositivo in grado di fornire le medesime informazioni. Al termine di questa stagione turistica si tireranno le somme, verificando l’effettiva efficacia di Robby Pepper: se non ci sono dubbi sulle sue capacità tecniche, bisognerà però metterlo alla prova sul lato “umano”. Quanto piacerà ai turisti essere accolti da un robot invece che da una persona?

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