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Record di export per i prodotti agroalimentari UE nel mese di luglio

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Lo scorso luglio ha fatto registrare un record per le esportazioni agroalimentari dell’Unione Europea, con un valore di oltre 13 miliardi che supera del 12,6% il dato del luglio 2018.

Il dato record è rilevato nel rapporto mensile della Commissione europea sul commercio di prodotti agroalimentari. Anche le importazioni sono aumentate a 9,92 miliardi, ma il saldo della bilancia commerciale sale del 40% rispetto a luglio 2018, raggiungendo 3,15 miliardi.
Per quanto riguarda i valori delle esportazioni mensili (luglio 2019 rispetto a luglio 2018), i più alti sono stati registrati per Stati Uniti (+393 milioni di euro), Cina (con un aumento di 269 milioni) e Giappone (con un aumento di 215 milioni).
Tuttavia, le esportazioni verso Hong Kong (in calo di 45 milioni di euro), Libia (in calo di 34 milioni di euro) e Turchia (in calo di 22 milioni di euro) sono diminuite in modo significativo.
Per quanto riguarda l’anno (agosto 2018-luglio 2019) la performance delle esportazioni nel 2019 e una crescita debole delle importazioni hanno portato il surplus commerciale agroalimentare europeo al livello record di 25,85 miliardi di euro.

Le importazioni sono aumentate maggiormente dall’Ucraina (+195 milioni), dal Brasile (in aumento di 182 milioni) e dalla Cina (con un aumento di 73 milioni).  Quello dei suini è il settore che ha registrato il dato più alto (in aumento di 164 milioni di euro), poi liquori e bevande spiritose (un aumento di 120 milioni di euro), latte in polvere e siero di latte (con un aumento di 102 milioni di euro), vino e vermouth (un valore aggiunto € 101 milioni) e frattaglie e altre carni (ulteriori € 69 milioni).
Al contrario, le esportazioni sono diminuite maggiormente per barbabietole e canna da zucchero (in calo di 39 milioni di euro), oli vegetali (esclusi olio di palma e di oliva) (un calo di 37 milioni di euro), semi oleosi diversi dalla soia (in calo di 14 milioni di euro), oli essenziali ( in calo di 11 milioni di euro) e lana e seta (in calo di 7 milioni di euro). Aumenti anche delle importazioni di frutta tropicale (+ 149 milioni), cereali a grana grossa (146 milioni) e oli vegetali (88 milioni).

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