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pulyCAFF: un approfondimento su detergenti e risciacquo

pulycaff fornisce un approfondimento sul ruolo fondamentale che l’acqua svolge nell’assicurare una pulizia a fondo

pulyCAFF: un approfondimento su detergenti e risciacquo

Qual è l’elemento che rimuove lo sporco dalle macchine da caffè? Può stupire, ma è l’acqua. Certo per ripulire il gruppo e i filtri può bastare un rapido sciacquo: un prodotto come pulyCAFF è assolutamente indispensabile, ma è importante sottolineare il ruolo fondamentale che l’acqua svolge nell’assicurare una pulizia a fondo.

Alcune indicazioni ci vengono dal corso Advanced di pulyCAFF dedicato a chi vuole conoscere nel dettaglio il processo della pulizia e i principali componenti dei detergenti: Come fa il detergente a pulire? La spiegazione è interessante. Prima di tutto è bene ricordare che lo sporco grasso/unto non è solubile in acqua, per questo c’è bisogno di un detergente, ovvero della sostanza che rimuove lo sporco. Possiamo immaginare le molecole tensioattive del detergente con una forma simile a un fiammifero. Le teste idrofile si legano all’acqua, mentre le code lipofile (la parte finale che prendiamo tra le dita) si legano allo sporco grasso, lo disgregano e lo portano in emulsione coinvolgendo anche l’aria: così si forma la schiuma che svolge il ruolo di facilitare l’asportazione delle particelle di sporco, evitando che si depositino sulla superficie lavata.
Ora entra in azione la “spazzina”, ovvero l’acqua, che entra nel circuito del gruppo e veicola lo sporco nel condotto di scarico. Per sciacquare in modo efficace è importante disporre del giusto quantitativo d’acqua in grado di dilavare le molecole di detergente con il loro “carico” di grasso e di sporco. In caso contrario si depositeranno sporcando di nuovo i passaggi dell’acqua, non permettendo alla macchina di funzionare come dovrebbe.

Lo sporco rimosso dai gruppi si riversa nella vaschetta

A garantire la quantità d’acqua corretta ci pensa il filtro cieco Blindy, come hanno dimostrato nel corso della diretta del 10 febbraio sul sito di Iei – Istituto Espresso Italiano, Gianfranco Carubelli, amministratore delegato pulyCAFF e il suo brand ambassador Andrea Antonelli. Quest’ultimo ha messo in luce la grande differenza che c’è tra il filtro cieco messo a disposizione del barista dai costruttori di macchine espresso e il filtro cieco Blindy, molto più capiente, dunque in grado di contenere e veicolare molta più acqua: dopo una rapida fase di sciacquo al suo interno sono rimasti 36,2 grammi contro i 13,2 del primo.

Dunque, Blindy permette di effettuare il ciclo di pulizia con pulyCAFF con un’efficacia 3 volte superiore, come pure quello del risciacquo, permettendo di avere una macchina veramente pulita e priva di qualsiasi residuo: ringraziano i gruppi e gli espressi erogati.
Blindy inoltre è il filtro cieco con il cerchio Giusta Dose: quando versando pulyCAFF il prodotto copre il fondo fino ai margini del suo diametro, vuol dire che si è raggiunta l’esatta quantità di detergente per il lavaggio.

Per rimuovere in tutta sicurezza il filtro senza utilizzare oggetti impropri con cui ci si può ferire o scottare c’è inoltre il pratico levafiltri Lifty.

Il filtro cieco Blindy è disponibile nei diametri 53, 54, 57 e 58 mm.

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